Apriamo un “nostro” salotto?

Amici, questo spazio è nato ad ottobre del 2013, qualcuno di voi lo leggo fin dal mio ingresso (chiedo perdono per l’assenza di miei commenti tra le vostre pagine, ma vivo un momento non bellissimo e mi sento solo di scrivere, cose molto cupe, tra l’altro) e fa parte delle mie letture, quasi quotidiane.
Affetto? Direi di si!
Qualcuno, senza averne coscienza, mi ha regalato un sorriso, una risata, una coccola, un consiglio, lo spunto per una riflessione e mi ha insegnato qualcosa che non sapevo!
Tutte queste parole per chiedervi se vi va di aprire un nostro salotto su Telegram o Instagram, per poter chiacchierare in tempo reale …
Un passaparola via mail eviterebbe ingressi selvaggi e si resterebbe in famiglia!
Fatemi sapere …
– Carla –

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Quando si dice …

… tale padre, tale figlia!
A lui devo la passione per la lettura, la scrittura e la poesia … ora aspetto mi piova addosso anche la stessa abilità …

………

 Grande e dischiusa la mano
del buono che concede,
chiusa e minuta quella
dell’ingrato che non rende.
Tendi le mani a chi
le sue non usa
per sollevar chi cade
e non vagliarne il peso.
Nessuno,
mai,
stringa un’altra mano
solo se ha il colore delle sue;
porga soccorso solamente se,
comprende il verbo
di chi l’ha domandato.
Sia lode al fato mio
che mi ha donato
la stima di persone amiche
che hanno mani ben dischiuse.

( Mio Padre – Novembre 2018)

 Ti amo papà …
    – Carla –

Sette Doni

A più di una persona mi piacerebbe recapitare un regalo molto particolare, un bouquet d’amore che, se ricevuto con umiltà e desiderio di acquistare una sana consapevolezza, ha lo straordinario potere di reimpostare il corso della vita.
Di cosa si tratta?
Di qualcosa d’impalpabile e, nonostante tutto, di un valore inestimabile: i Sette Doni dello Spirito Santo.

1° La Sapienza che permette di scindere il bene dal male, di creare, attraverso la preghiera, un legame intimo con Dio e di guardare il mondo attraverso i suoi occhi.

2° L’Intelletto che, grazie alla Fede, sfuggendo agli inganni, da senso pieno alla realtà e alla Parola di Dio.

3° Il Consiglio che affida la capacità di lasciarci condurre e di accendere i riflettori sulla coscienza.

4° La Fortezza che genera capacità ed energie per sormontare le più grandi difficoltà.

5° La Scienza che concede di cogliere le sfumature del quotidiano.

6° La Pietà che, nonostante la fatica che richiede seguire quanto suggerisce, sviluppa la capacità di confidare in Dio e di avvicinarlo come un amico fidato.

7° Il Timore di Dio che ci conserva veri davanti a lui, realizzando un completo abbandono.

Sette Doni semplici, per smantellare l’anima e riedificarla più bella!
– Carla –

 

A me stessa

Lascio a me stessa un’ultima fetta di torta, come faceva mia nonna, per ricordarmi che, per chi mi ama, sono il primo pensiero e non l’ultimo.
Intono, come faceva la mia mamma, il frammento della nostra canzone, per lasciare, sulla parete del cuore, il più sincero dei “Ti voglio bene”.
Recito, rincorrendo la memoria, la poesia che mi ha dedicato mio padre, per non dimenticare che alla parola si può affidare l’immortalità di un’emozione.
… e scatto una fotografia, impalpabile, ai sorrisi dei miei fratelli, per spiegare un nastro d’amore che distanzierà la solitudine!
– Carla –

Se il vento …

Se il vento dei ricordi si agitasse,
ora,
sentirei freddo,
l’arrivo di un inverno anticipato
e cercherei riparo
nel fuoco della ragione.
Il fruscio delle pagine
già scritte,
in un’eco assordante,
m’impedirebbe
di scriverne di nuove
e la paura del presente,
congelerebbe il domani.
Se il vento dei ricordi
soffiasse tra le lame taglienti
di parole assassine,
guarderei i pensieri diventare polvere,
sentendo l’anima soccombere.
Se il vento dei ricordi
sollevasse il profumo
del mio cuore,
in un ricorrersi di note,
all’orizzonte si affaccerebbe
l’estate.

– Carla –

 

La Famiglia

… esiste un pensiero di Mazzini al quale mi sento particolarmente legata, “La Famiglia è la patria del cuore”, una frase all’apparenza banale che, al contrario, abbraccia la vita nella sua interezza, preservandola dalle burrasche scatenate dall’animo umano, reperendo un antidoto ai dardi avvelenati scagliati da ciò che amiamo chiamare destino.
La Famiglia, quel piccolo mondo in cui si avvicina la prima forma di socializzazione, di condivisione, in un dare e avere spontaneo, naturale, che non si pesa e non si conta.
Un universo che di “ristretto” non ha nulla, che sa schiudere le porte a chi non ne fa parte per natali e che l’amore ingloba, che vede nello spazio che diminuisce, mano mano che si allarga, lo spalancarsi dell’infinito.
La Famiglia, un miracolo che, non di rado, scordiamo di aver ricevuto e di esserne parte, che diamo per scontata, non rammentando che nulla è dovuto e che anche per l’arbusto secolare la “siccità d’amore” è l’inizio della fine.
La “Mia Famiglia”, un porto sicuro dove il cuore trova pace e dove nulla pare impossibile!
– Carla –