Dubbi

Conoscete la massima di Luciano De Crescenzo sui “Dubbi”? – “Solo gli imbecilli non hanno dubbi – Ne sei sicuro? – Non ho alcun dubbio!” – Nel leggerla, sulla copertina di un suo libro (Il Dubbio), alla fine degli anni ’90, mi misi a ridere, pensando che le tante “riflessioni” mi rendevano complicata ma non affetta dal morbo dell’imbecillità. Gli interrogativi, in gran parte, sono cambiati, ad alcuni sono stata capace di dare risposta, quelli poco importanti sono scivolati nel dimenticatoio e sostituiti, altri sono rimasti immutati, incrementandosi con richieste più incalzanti. I miei più grandi dilemmi, probabilmente è emerso anche in qualche mio post, sono legati alla Fede, e non sto parlando dell’esistenza del “Padre”, che non ho mai messo, assolutamente, in discussione, ma di tutta una serie di regole e rituali che non comprendo e non riesco ad accettare, non arrivando a collocarli, storicamente, in uno spazio temporale abbastanza vicino al Figlio Dio, depositario della sua volontà e parola. Direttive, comportamentali e morali, che incidono sul quotidiano di ogni credente e che mi accorgo avere un’impronta Umana piuttosto che Divina, che mi avvicinano, sempre più, alla Chiesa Ortodossa. Altri nodi, difficili da sciogliere, indagano nell’animo dell’uomo, scansionando le sue capacità di illuminarne e ossigenarne le zone buie e umide. Si può cambiare realmente e non clonare gli stessi sbagli? È una questione di volontà, di costanza e, soprattutto, di cognizione dell’errore? Non sempre mi sento propensa ad accettare la tesi che esista una riabilitazione profonda che fa di un soggetto egoista un altruista, di un ladro un benefattore, di un pedofilo un angelo custode per bambini o di un assassino un eroe senza macchia. Con lo stesso tenore, mi domando se chi inneggia al Perdono lo sente inzuppare il proprio cuore o vive un incomprensibile “auto-persuasione”, nel tentativo di prendere le distanze da un sentimento, eticamente condannabile, che farebbe di lui una brutta persona. Se l’uomo non conoscesse l’odio (nella migliore delle ipotesi l’indifferenza) sarebbe in grado di comprendere l’amore? Odio e Amore, Giorno e Notte, Bene e Male … le due facce di una stessa medaglia! Ogni quesito, che pongo a me stessa, lo scopro ruotare attorno ad azioni umane dai risvolti aberranti. È la malvagità o un’innata pazzia a portare un soggetto a torturare, nel corpo e nell’anima, un suo simile (eguaglio anche un animale), a togliergli la vita, a sopprimere un figlio o un genitore, stretti da un legame “diretto”? È l’assoluta assenza di etica e l’incapacità di allacciare autentiche relazioni sociali a portare ad anteporre il bene dell’intera collettività (pensate alle scoperte mediche) per ingordigia di denaro? È giusto sforzarsi di trovare attenuanti, che possano rallentare il rotolare dei pensieri, in nome di un’evidente imperfezione umana? Non lo è … e probabilmente è per questa ragione che mi sono rassegnata a continuare a farmi treni di domande!
– Carla –

Make a Wish – TAG

lampada aladino

Ringrazio http://ildiariodicarta.wordpress.com per questo TAG che, in versione ironica, mi piace follemente! In realtà, anni luce fa, immaginai di possedere la lampada di Aladino e in quel post (La Lampada di Aladino 2013) i desideri espressi furono questi:
– Vorrei un mondo lontano dalle sofferenze fisiche e psicologiche, dove non esistono “gradini”e la tavola sulla quale cibarsi è una sola, per tutti.
– Vorrei un mondo dove l’uomo non si nutre di alcun animale o non chiede la sua morte per ricoprirsi di pelle o pelliccia.
– Vorrei potermene andare prima di tutte le persone che amo, per non dover soffrire!
Le regole per questo TAG sono le seguenti:
– Usa l’immagine in capo al post
– Cita il creatore del TAG: la mitica “Dama”  http://raccontidalpassato.wordpress.com
– Ringrazia chi ti ha nominato
– Nomina 5 o più blog ed avvisali.
Hai la possibilità di sfregare una lampada virtuale ed esprimere gli agognati 3 desideri.

Vorrei svegliarmi, domani mattina, senza la zavorretta di kg da perdere. Non sono tanti ma, lo ammetto, ultimamente mi “pesa il culo” per andare a correre.
– Vorrei diventare una scrittrice, non dico famosa, ma seguita da chi apprezza veramente come e ciò che scrivo.
– Vorrei poter campare, dignitosamente, scrivendo e non per sola gloria …
Nominati:
https://mairitombako.wordpress.com
https://piperitaomenta.wordpress.com
https://laurarosa3892.wordpress.com
https://calogerobonura.wordpress.com
https://giardinointeriore.wordpress.com
https://ilcuoredibeatrix.wordpress.com
https://tuttolandia1.wordpress.com
https://sherazade2011.wordpress.com
https://sincronicita.wordpress.com
http://pietropontrelli.net
https://tramedipensieri.wordpress.com
– Carla –

 

Insegnamenti della Vita

Sono stata iscritta alla “Scuola della Vita” quasi 50 anni fa e, crescendo, ho realizzato, pur non rendendomene conto nell’immediato, che le sue lezioni si sono fissate tra i pensieri e le piegoline del cuore fin dal principio, applicando sfumature durevoli, da non mettere mai in discussione. Cosa mi ha insegnato?

– In primis che di Vita ne abbiamo in dotazione una, solamente una!

– Che il tempo si misura soggettivamente, non oggettivamente, come evidenzia il trascorrere dei giorni, e che può essere paragonato ad un elastico, consegnato a ciascuno di noi, alla capacità di dilatarlo, ottenendo il massimo rendimento.

– Che i passi compiuti si possono osservare, voltando lo sguardo indietro, ma non ripercorrere, che il loro incarico non è il semplice spostamento ma il donare “padronanza” per evitare, in seguito, le buche di terreni sconnessi.

– Che il tasto “rewind” riavvolge il nastro dei ricordi, un nastro di sola lettura e che il miracolo dei “Contatti Momentanei” (di cui scrivevo qualche post fa) è figlio di un desiderio e della fantasia, della necessità di rimediare a carenze per le quali non esiste rimedio.

– Che una ruga o un capello bianco rappresentano il fascino di un percorso, la saggezza immagazzinata e non la vecchiaia.

– Che stanare il coraggio e la fermezza per affrontare un ostacolo, fisico o emotivo, accresce le possibilità di sormontarlo.

– Che “azioni e parole” sono boomerang destinati a tornare nelle mani del mittente.

– Che impedire alle negatività di prender residenza nell’anima, offre nuove occasioni di gioia: chi “rimuove” non è lento a capire, semplicemente, ha cura di se stesso.

– Che l’amore più genuino è quello dei bimbi e degli animali, lontano dal fetore del “do se mi dai”!

– Che i “No motivati” o imporsi non riflettono egoismo o cattiveria, quanto l’umano difendersi e il tentativo, benevolo, di illuminare situazioni buie.

– Che la genitorialità non è solo biologica.

– Che la paura di esporsi accumula rimpianti.

– Che l’albero della Vita germoglia ciclicamente, donando sempre nuovi frutti.

L’elenco è lungo … ad ogni cuore il compito di scrivere il suo!

– Carla –

Consigli per gli acquisti

Si dice che lo shopping sia il miglior amico di chi si sente giù di tono, che farsi o fare regali disegni sorrisi di sole in una giornata uggiosa … forse … ma non quando si tratta di “Pensieri del Cappero”. In rete, per la vostra gioia, sono andata a “stanare” delle vere raffinatezze, robetta “de classe”, irrinunciabile, con la quale offrirsi una coccola o dire, a chi amiamo, in maniera “originale”, che gli vogliamo bene, sicuri di non essere dimenticati. Le proposte erano tante, esagerate, romantiche, sorprendenti e mi piange il cuore aver dovuto fare una scrematura tanto feroce, negandovi, nella loro totalità, le mie scoperte.

La regali? La acquisti per te stesso/a? Non aspettarti un grazie dal destinatario, giacché un pensierino così affettuoso ti assicura un rapido inserimento in una lista nera e un bel mazzolino di “Vaffa”. Se, poi, decidi di montarla a casa tua, stanne certo, al tuo campanello non suonerà più nemmeno il postino.
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È noto, le donne sono “Angeli”, non puzzano, non “arieggiano” e soprattutto non fanno la kakka e, se la fanno, la fanno con incalcolabile stile. Il loro segreto? Una spesa mirata …
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La trasgressione, l’eccesso, vivificano il rapporto? Talvolta lo mortificano …

L’imitazione di Gonario, cacciato fuori dalla borsetta, per un “ritocco” lampo, fa tanto “Contessa”
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Shampino energizzante per Gonario.
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Per un romantico “Carico & Scarico” concomitante …
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Non sia mai che qualcuno possa pensare, anche solo lontanamente, che non combatti per un pianeta più verde e pulito o, ancor peggio, non ti curi del benessere psicofisico del tuo cane …
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– Uhhh Signuuuur! – Un pigiamone in flanella, di quelli che sparano scintille quando ti svesti, un cestino di saponette a forma di paperella, una cravatta dalla fantasia nonnesca, un foulard reumatico o pantofole che profumano di sciatica, sicuramente, saranno più graditi.

– Carla –

 

 

 

Bugiardi/e Seriali!

Esiste una categoria, appartenente alla specie umana, dotata d’intelletto e di parola (solo per legame, però, sostengo io, come dire – su carta – ) che non riesce proprio ad essere sincera. Necessità? Qualche volta può essere, ma anche in questo caso esiste un limite, quello imposto dalla coscienza. Indole? Può darsi ma, in tale circostanza, che campi a fare se dalla vita non impari niente, quanto meno a stare al mondo? Tornaconto velato e putredine dell’anima? Amici cari, ehhh, sono convinta si tratti più che altro di questo, del voler nascondere la reale identità, la vera essenza che appesta di sterco. Eppure, dovrebbe essere più semplice chiamare le cose con il loro nome, esternare un’educata e sincera opinione, non temere di rendere note le proprie propensioni, non vergognarsi di come si è, anche quando si ha la consapevolezza di far kakare e non poco, di stomacare una bella fetta di umanità che, per sua fortuna, è l’esatto opposto. Dove voglio andare a parare? Partiamo dal Bugiardo Seriale per Necessità. Il poveretto o la poveretta che sta là per rifilarti qualcosa, qualsiasi cosa, che non dimentica maaaaaiiii che la vendita e la buona riuscita di ogni approccio sono legati al mantenere lo “stipendio”. Hai un covone riccio sulla testa? Potresti tornare a casa con un arriccia capelli. Li hai corti che “pari n’omo”? Occhio alla piastra in tormalina, per una lunghezza lucida e setosa. Impanata di parole torni a casa con oggetti da schiaffare in soffitta e il portafoglio più leggero. Cazzarola, cerca di tirarmi sulla gobba un epilatore (i peli crescono a tutte e solo Barbie è nata senza), una pistola a vapore per scrostare forno e “vaso” (mi fai risparmiare le unghie e inalazioni malefiche), una grattugia elettrica per i calli … qualcosa che mi serva, MI SERVA! Il/la fetente non teme nemmeno di sferrare colpi veramente bassi, tentando l’ipnosi per farti comprare un vestitino a righe orizzontali, dai colori folli, che danno un tocco “cocomero”, un bikini a balconcino, anche se il balcone non è stato mai progettato (i bicchierini da whisky possono trasformarsi in capienti calici sotto un maglione, non se esposti), un tubino che evidenzia un trittico spettacolare di tette a strato o ti fa apparire come il bastone del mocio. Pietà, fingi che sia tua sorella, tua mamma, tua zia o perfino tua nonna, ed evitami una sfilata ignobile e una presa per le chiappe senza fine! Il Bugiardo Seriale per Indole è un caso umano disperato, ingurgitato dalle sue stesse sparate le lancia e ci crede, convinto che ci credan tutti. Ha avuto storie di una notte con modelle, è stata fidanzata con un calciatore e non si è saputo nulla perché era una storia importante da tutelare, ha girato tutto il mondo e conosciuto da Madre Teresa a Mandela … Una macchietta che le condisce troppo ma che, in fondo, nuoce solo a se stesso/a. Il/la calcolatore/trice, il/la putrefatto/a d’animo rappresenta la vera piaga, incontro che la “normalità”, la “moralità” si augurano di sfuggire. – Una donna, per piacermi, deve saper affrontare la quotidianità con allegria, essere, fondamentalmente, simpatica! – Ma a chi la da a bere? Solo un uomo di quelli in via di estinzione, lo afferma senza rischiare che il naso, allungandosi, trafigga la sua interlocutrice. Una sostanziosa fetta di maschietti, sopraffatti dal testosterone, alza bandiera bianca, mostrando non eccesivo interesse per le pagine, quanto per la copertina del libro, inseguendo una simpatia che “intrippa” solo se incollata tra due tette prosperose che puntano il cielo e un lato B che di brasiliano deve avere la forma e non l’estensione geografica del paese. L’aspirante deve farlo ridere, si, si, ma non quando si spoglia! Perdonatemi, uomini che leggete, se m’allargo sottolineando che, non di rado, il soggetto parecchio pretenzioso è un gran pezzo di sanitario con la tavoletta alzata, dal q.i non pervenuto che da chiedere ha solo il miracolo della sapienza. – Cerco un uomo che mi ascolti, che mi comprenda, capace di stupirmi a livello intellettuale – Provate a fargli passare davanti un Leopardi Spiantato, a bordo di un’utilitaria del ’90, anche belloccio, che può offrirle il cuore ed un trancio di pizza da asporto e subito dopo un Fantozzi con le chiappe posate su un macchinone ultimo modello, che lascia la scia del profumo degli euro. Scommettiamo che la “scalatrice” troverà sexy, come pochi, il secondo? I 20 anni in più, una forma fisica curata, ma pur sempre paterna, saranno un’inezia, il denaro, tanto denaro e all’orizzonte una vita dove ogni capriccio verrà soddisfatto, faranno la differenza, uhhhhh se la faranno! Le Bugie non hanno ragione di esistere e solo quando rappresentano un “balsamo d’amore” non sporcano coscienza e cuore …

– Carla –

Un Tag al giorno, leva la noia di torno

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Essere coinvolta in questo TAG mi fa piacere da morire, trovo sia intriso di sentimenti di altruismo (offre le luci di un riflettore) e mette in evidenza la curiosità di chi nomina (desidera scoprire qualcosa in più della persona che ama leggere). Ringrazio una donna talentuosa a torrenti, una vera Dama … Iscrivetevi al suo blog … Mi ringrazierete! https://raccontidalpassato.wordpress.com

Regole:

Ringraziare chi nomina ed utilizzare il logo

Nominare 15 blog (non se stessi o chi vi ha nominati, lasciando spazio agli altri) ed avvertirli.

Scrivere un post per mostrare il premio

Raccontare, brevemente, com’è nato il proprio blog e dare dei consigli a chi si cimenta da poco.

Nominati:

http://tiferett.wordpress.com

http://calogerobonura.wordpress.com

http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com

http://kalosf.wordpress.com

http://monellalella.wordpress.com

http://avvocatolo.wordpress.com

http://mifo60.wordpress.com

http://mairitombako.wordpress.com

http://ilcuoredibeatrix.wordpress.com

http://newwhitebear.wordpress.com

http://tuttolandia1.wordpress.com

http://patriziaphoto.wordpress.com

http://tramedipensieri.wordpress.com

http://sonoqui.wordpress.com

http://ordineecaos.wordpress.com

La Dimora del Pensiero apre le sue porte il 30 ottobre 2013 (tra poco festeggerà il secondo compleanno) con una poesia intitolata “Casa”, scritta diversi anni prima, quando vivevo nel Lazio e sentivo fortissima la nostalgia dei luoghi che mi hanno vista crescere. Tale scelta, alla lunga, si è rivelata di buon auspicio e questo spazio ha finito per trasformarsi nella residenza dei miei pensieri, in un salotto virtuale dove ricambiare le visite che non manco di fare alle vostre pagine. Aprirlo è stata un’esigenza, legata alla voglia di mettermi in gioco e di non far morire in un cassetto polveroso la mia più grande passione: la scrittura. In passato, per alcune case editrici ho scritto, in forma cartacea, fiabe, racconti e poesie, restandone abbastanza delusa … ma questa è un’altra storia, lontana e sterile per narrarne. Il blog, nonostante l’interruzione per diversi mesi, causa problemi di connessione, ha catturato l’affetto e la stima di 550 persone, accumulato quasi 5.000 commenti e più di 33.000 visite … lo so tantissimi di voi toccano vette da vertigini, eppure, per me sono risultati mostruosi anche i miei. Alcuni commenti, non lo nego, mi hanno fatta piangere e sentire una Grazia Deledda (Nobel mica cotiche)! Chissà, magari troverò le energie per tornare in campo e tentare nuove pubblicazioni, spinta dai vostri sorrisi e dalla bellezza di ogni vostro Post, per ora sopportatemi qui, con le mie cacchiate cosmiche, con le mie frasi che spuntano dal cuore e con le riflessioni legate alla realtà del nostro Paese. Consigli? Non mi sento in grado di darne, o meglio, non credo di averne di tanto preziosi da cambiarvi la vita. Posso solo dire ciò che non mi piace un linguaggio ruvido, e non sto parlando di ironia colorita, ed il voler scrivere cose “particolari” per far impennare la popolarità. Adoro la spontaneità, scoprire forme artistiche insolite, realizzate unendo fantasia e manualità, emozionarmi per parole ed immagini non filtrate. Un abbraccio e … Grazie per l’affetto! – Carla –

TAG – WhatsApp –Contatti Momentanei –

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Come vi sentireste se, stasera, aprendo l’App di WathsApp un insolito messaggio vi avvertisse della presenza di “Contatti Momentanei” a cui sono associati “nomi” e non numeri telefonici, ai quali (dalla mezzanotte al sorgere del sole) sarà possibile inviare un messaggio e/o immagine? Gli “intrusi” sono 10 e sono i seguenti:

1) Una persona di cui hai perso ogni traccia.

2) Un/a amico/a scomparso/a.

3) Un/a parente stretto che non c’è più.

4) Qualcuno che può svelarti un segreto del tuo futuro.

5) Qualcuno a cui vuoi chiedere “scusa”.

6) Qualcuno a cui vuoi gridare una verità scomoda!

7) Un personaggio del “passato”.

8) Un personaggio del “presente”.

9) Un personaggio del “futuro”.

10) Il SIGNORE o il destinatario della tua Fede.

TAGGO TUTTE LE PERSONE CHE INCIAMPANO IN QUESTA PAGINA! Chi vuol partecipare deve seguire le solite regole:

– Utilizzare il Logo,

– menzionare chi ha creato il Tag,

– inviare i “messaggi e/o immagini”

– nominare 10 blogger ed avvisarli della nomina.

I miei messaggi e/o immagini:

1) Al mio compagno di banco delle superiori, un vero amico … – Da anni mi domando come stai e se hai realizzato i tuoi sogni. In ricordo di una bella amicizia, ci “aggiorniamo” davanti ad un caffè? –

2) Alla miglior amica di mia sorella … – Vorrei poter essere un ponte tra te e il tuo piccino, affinché senta “viva” la tua presenza, fammi sapere come –

3) A mia nonna Elisa invierei anche una mia foto … – Hai visto? Dicono che ho il tuo stesso sguardo! Spero di non averti mai delusa … mi manchi! –

4) – Dovrò affrontare molti ostacoli? Sarò capace di superarli tutti?-

5) Al mio compagno di giochi da bambina … – Mi hai perdonata per lo scarso coraggio che si ha da adolescenti, per essere fuggita davanti all’epilogo della tua malattia? –

6) Dico a te, si proprio a te … – La malvagità che ti rappresenta sarà il tuo lasciapassare per il solo l’inferno! –

7) A Madre Teresa di Calcutta … – Insegnami ad amare, con la stessa intensità con cui amava il tuo cuore, il Padre e ogni uomo, anche quello meno meritevole –

8) A chiunque possa realmente cambiare le sorti del nostro Paese … – Non anteporre il bene di tanti in nome di quello di pochi. La disperazione, non debellata, presto o tardi, colpisce tutti! –

9) A chiunque farà una scoperta farmacologica incredibile … – Anticipami la tua scoperta, risparmia tante vite! –

10) Al SIGNORE … – Potresti rendere fluorescente, di un disgustoso marrone “dissenteria”, l’Aura di tutte le persone sporche nel cuore? –

Fosse possibile, attenderei con ansia le risposte!!!

– Carla –

Quando una donna …

Quando una donna, non proprio di primo pelo, sospira e, sorridendo, s’abbandona ad una frase dal sapore vagamente vacanziero – Una giornata tutta per me! – l’80% delle volte non sta parlando di shopping sfrenato o di un triangolo passionale tra lei, il divano e un libro che agonizza da mesi sul comodino (e v’assicuro che lo sogna eccome se lo sogna …) ma di una “ripulitura” radicale (purtroppo non duratura) e di un “restauro” che fa impallidire i ruderi di Pompei, coccole che rimanda, di giorno in giorno, per far fronte alle “pallosità” degli altri! Come Safiria Leccese, imposta un’intera puntata de “La Strada dei Miracoli”, auspicando in un’ovazione della propria immagine allo specchio, al giungere dei titoli di coda. Quando non si possiede un “deretano” tale da venire al mondo con le stesse fattezze di una TOP ma, piuttosto di una TAP model o un’immagine “ibernata” come quella della bellissima Michelle Hunziker, ragazzi miei … e c’è da lavorarci!!! Il grigio viottolo increspato di rughette, di capelli appiattiti sulla testolina o ad arido groviglio del deserto, di peluria ribelle che la fa sembrare la sorella di Elio (e le Storie Tese), il Sergente Garcia (il panzone amico di Zorro), che le realizza un bel paio di leggins “nature” infeltriti, le impedisce di chiudere le ascelle, dove hanno trovato habitat ideale due “cuscini di suocera” e spunta agli angoli delle mutande un barboncino toy che lotta per evadere, e daiii suvvia, è ovvio che voglia trasformarlo in un percorso dai toni pastello, dove la maturità intriga e non ripugna! Così, la giornata di relax diventa un’estenuante crociata atta a nutrire i capelli, affogati sotto una maschera e impacchettati con la pellicola da cucina, potare le unghie rosicchiate dal viakal, estirpare i peli che hanno colonizzato terre “libere”, al grido di – Dio benedica gli epilatori! – e alla posa in opera di tutto ciò che può cancellare dal viso le crepe e le mezze melanzane da sotto gli occhi. I risultati non sono garantiti, potrebbe sempre ritrovarsi glabra, levigata ma ugualmente cessa … ma che importa? Si sa, l’uomo intelligente, in vero intenditore, ci ha visto lungo ed e andato oltre, inseguendo le “curve sinuose” del cuore.

– Carla –

TAG: Musica della Vostra Vita

chitarra

Ringrazio “The Master Peach” per l’idea del TAG e la mitica “La dama col cappello” https://raccontidalpassato.wordpress.com per la nomina.

Regole:

Citare il blog di partenza e ringraziare chi nomina.

Rispondere alle domande.

Nominare 5 blogger ed avvisarli.

Domande:

La sigla preferita del vostro cartone animato?

Anna dai capelli rossi! Non so dirvi perché mi piacesse tanto, forse perché Anna era una bimba dolcissima a cui, però, non mancavano gli attributi.

https://youtu.be/swaAu0XCPAA

Canzone preferita della vostra Band?

Queen, meravigliosi, indimenticabili ed unici! Solo George Michael ha una voce in grado di avvicinarsi, senza offenderne la memoria e la grandezza, al cosmico Freddie Mercury.

https://youtu.be/kijpcUv-b8M?list=PLeoBVKHKNsGrW_sV5aVEX8pUnGBW0foAg

Omaggio di George Michael

https://youtu.be/VmfY07cgsiw

Colonna sonora dell’estate preferita?

Due anni e mezzo fa, una persona cara, la miglior amica di mia sorella, ci lasciava … Da allora, una canzone dell’estate del 1983 me la ricorda, disegnando il suo sorriso … ovunque! – Ti voglio bene Monica! –

https://youtu.be/_a8KJUsDrbw

Una canzone che vi fa divertire?

Ballata, filmata e caricata in rete da un oceano di sconosciuti è lei … una scarica di gioia!

https://youtu.be/y6Sxv-sUYtM

La canzone della vostra infanzia?

Se escludo “Lettera a Pinocchio” di J. Dorelli, che mi cantava mio padre e le ninne nanne di mamma …

https://youtu.be/WORS86P1CUM

Canzone con cui scaricate l’ansia?

Ascoltarla (per poterla anche solo cantare, MALE, dovrei sottopormi ad un trapianto di corde vocali) è regalarsi una trasfusione di energia!

https://youtu.be/1KiLj0qhABQ

Canzone da Musical o film musicale preferita?

https://youtu.be/5f2srZieMpQ Una lezione di vita …

La vostra attuale colonna sonora?

La sua voce mi fa vibrare l’anima … https://youtu.be/jGflUbPQfW8

Nomination:

http://afinebinario.wordpress.com

http://laurarosa3892.wordpress.com

http://calogerobonura.wordpress.com

http://rebeccaantolini.wordpress.com

http://squarcidisilenzio.wordpress.com

http://anniecestmoi.wordpress.com

http://sonoqui.wordpress.com

http://tramedipensieri.wordpress.com

http://susabiblog.wordpress.com

http://viaggiandoconbea.wordpress.com

… sono più di 5, perdonatemi!!!

Baci … – Carla –

Calma piatta e poi … arriva la TEMPEST-a-

Ho sempre concepito la “rete” come un “bussolotto”… infili la mano e, alla cieca, estrai cordate di parole, immagini e video che possono mostrare o una discarica sociale, dove va alla deriva di tutto (compreso ciò che la censura occulta ma non ammazza), o una finestra aperta sul mondo, una opportunità per relazionarsi con chi ci somiglia, anche se residente dall’altra parte del mondo, una multicolore biblioteca dagli infiniti contenuti umani e culturali. Nel curiosare su youTube, non ricordo se attraverso una parola chiave o cliccando sulle “proposte” ho aperto un video e, devo ammetterlo, ho continuato a spulciare tra quelli caricati dalla stessa persona. Alla scoperta della giovane e scoppiettante Signora Tempest si è aggiunto un marito ironico, Pasquale, e 3 bambini pelosissimi, Anouche, Pepe e Trudy (giusto per fare pettegolezzi … uno dei 3 è famoso per il lato B brasiliano), una “truppa” capace d’intrattenere mostrandosi così com’è, senza sforzarsi per stupire con effetti speciali. Nadia, alla vita familiare, all’aperto o tra le pareti domestiche, alterna monologhi, girati in solitudine, in cui offre spunti per riflettere e attimi di svago in cui abbandonarsi a sane risate. Versione compagna di vita, “massaia” nemica della polvere, tenerona nelle conversazioni con i suoi “piccoli” o “gnocca” pre o post “uscita” (in verità la natura le ha realizzato un maquillage indelebile di tutto rispetto che non richiede ritocchi) resta, sempre e comunque, deliziosa … Vi lascio il link di uno dei suoi tanti video

https://youtu.be/djAkFxuRHLM

– Merita o no di varcare i confini di youTube? –

                         – Carla –

Persone & Persone

Con l’avanzare degni anni si acquista saggezza – così dicono! – il tempo e la costanza per riflettere, la consapevolezza che in ogni errore si nasconda l’antidoto che immunizza o, forse, più semplicemente scemano le “paranoie” e avanza la disponibilità a godere degli spazi concessi. Personalmente, l’aver superato gli “enta” e gli “anta” ( con lo sguardo, all’orizzonte, scorgo le sponde degli altri “anta” … mannaggia! ) ha dato spessore a quel che mi tratteggia maggiormente: il pensiero. Mi abbandono ai ragionamenti, di continuo, (non andando in giro con l’aria da “stordita”, per fortuna) attribuendo ad ogni evento una visione più vasta e minuziosa. Lo sguardo, scorrendo tra passato e presente, pesca volti, gesti e parole che mi portano a dividere il genere umano in due categorie agli antipodi, una capace di lasciare il “segno” e l’altra solamente una scia nauseabonda, destinata, per fortuna o per impegno, a dissolversi … La prima possiede la forza innata di scombinare, in meglio, l’esistenza di chiunque, consegnando un passepartout che schiude molte porte, la seconda sparge rabbia, sconforto, infligge dispiaceri, e quasi gode nel farlo, non lasciando nulla, perché il cuore, l’organo più prezioso che il Signore ci ha donato, ha la capacità di cicatrizzare, rimuovendo più velocemente il male per lasciar spazio al bene. Sozzura che ingombra e non intacca ed Esseri Speciali a cui non serve voce, ma il semplice sfiorarsi per accendere la metamorfosi … la bozza di un romanzo personale a cui, a ciascuno, è affidata la correzione. La memoria, tra i tanti incontri straordinari, ha recuperato un ricordo silenzioso, due occhi nocciola e un sorriso appena accennato, incorniciati da un incarnato grinzoso e cotto dal sole. Avevo 18, 19 anni (non ricordo con precisione) e quel primo pomeriggio, per recarmi in spiaggia, invece d’incamminarmi lungo la via panoramica, giunsi fino alla Torre e alla prima scalinata che mi avrebbe condotta a destinazione. Ricordo il caldo penetrante, le vie deserte, un silenzio misterioso che univa ad unisono il battito del cuore al rumore dei passi e un uomo anziano, seduto sulla panchina ai piedi della Torre, con lo sguardo rivolto verso il mare, distolto solo la frazione di un secondo per guardarmi. Un dipinto come tanti, certamente, poetico ma comune, se non fosse che 1 ora più tardi, sull’arenile correva una voce – Un uomo è deceduto su una panchina! – Lasciata ogni cosa sulla spiaggia, corsi, scalza, speranzosa di non ritrovarlo là dove lo avevo appena sfiorato! Un lenzuolo bianco, a proteggerlo da sguardi curiosi, impietosi e il profilo di un volto che fino all’ultimo, attraverso gli occhi, aveva permesso all’animo di concedersi al mare. Mi sono domandata, migliaia di volte, la ragione di una fine così triste, poi, ho compreso che se dalle sue labbra fossero potute sgorgare le risposte che cercavo, sarebbe giunto un ringraziamento al destino, per aver esaudito un ultimo, grande, desiderio. Cosa mi è rimasto? Un insegnamento prezioso … “Le vere ricchezze arredano le pareti dell’animo e, alla fine della vita, non è necessario affrontare alcun trasloco per portarle al seguito!”.

– Carla –

Figli del “Cuore”

Sfogliare le pagine dell’animo è un gesto intimo, intrecciato al pudore, alla necessità di difendere la parte più fragile di noi ed è raro, quando di tratta di sentimenti “insoliti”, trovarsi nella condizione di farlo palesemente, senza morire soffocati dall’imbarazzo o torchiati dai dubbi di aver messo in vetrina qualcosa di non semplice comprensione e immediato da giudicare. Il cammino nelle strade della vita si scrive, si racconta con la bocca impastata di sogni, s’insegue incuranti delle abrasioni e ferite, si guadagna guadando corsi di sudore e lacrime, si accetta con rassegnazione o si attraversa velati di gioia e fortuna. L’ultima spiaggia, sulla quale è calato il tramonto, a coprire un eterno e malinconico inverno, inaspettatamente, si sveste d’ogni ombra, mostrando le meraviglie che il sole estivo non risparmia. La speranza di affidare al futuro il corredo genetico ricevuto in dono, di sgominare la morte, di rifletterci in uno sguardo che ci somiglia, assaporando la dolcezza delle parole “Mamma & Papà”, negati, avvizziti, eclissati in un pensiero o naufragati in un desiderio, ghermiscono la realtà, d’improvviso … La natura nega e l’amore insiste, gestendo una gravidanza folle che non ha tempi, distante da ogni logica e che da alla luce il “Figlio dell’Anima”, a cadenzare, diversamente, magicamente, il vivere. Un sentimento “adulto” modifica le prospettive, consentendo di ritrovarsi in tratti somatici, spesso, opposti, eppure identici, di amare giovani uomini e donne con la pienezza materna e paterna, come se avessero fatto, da sempre, parte del quotidiano. Ragazzi, cresciuti splendidamente da chi ha ricevuto la grazia di averli concepiti, educati, sostenuti, accompagnati ogni giorno, figli di persone a cui esprimere gratitudine per aver insegnato loro ad offrire, a mamme e papà “adottati”, la felicità di un sogno che s’avvera. Due occhi azzurro mare, una riccia cascata di capelli biondi ed un sorriso che non si spegne mai, la cornice di una personalità che, nella mia vita, fa la differenza … Che altro aggiungere? Bastano 4 parole – “Sha”, ti voglio bene! –

– Carla –

Bravi Ragazzi

Giorni fa, nel sentire la canzone “Bravi ragazzi” di Miguel Bosè, dei primi anni ’80, i pensieri hanno incominciato a scandagliare quel periodo, una quotidianità, suppongo, comune a tante persone della mia fascia di età. – Bravi Ragazzi siamo amici miei, tutti poeti noi del ’56, a spasso in un mondo che si da via, la vita è solo acrobazia … – “Tutti poeti noi del ‘66”, la personalizzavo, ogni volta che la canticchiavo (ferendo i timpani di mia sorella) certa che, anche se non sempre li comprendevo, quei momenti non gli avrei mai dimenticati. Avete presente il “NOI CHE …” di Carlo Conti? Il mio elenco potrebbe sfidare una raccolta enciclopedica …

NOI CHE … forata la camera d’aria, della bicicletta, la riparavamo con una “pezzetta”.

NOI CHE … il nostro smartphone era grigio ed aveva la ruota a disco.

NOI CHE … eravamo grandi perché mamma ci prestava la macchina per andare a mangiare un gelato il sabato pomeriggio.

NOI CHE … ci sentivamo fidanzati dopo un bacio!

NOI CHE … avevamo fatto l’abitudine alla frase – Questa casa non è un albergo! –

NOI CHE … – Studia, un pezzo di carta serve sempre! –

NOI CHE … scrivevamo le “lettere” ed aspettavamo con ansia il postino.

NOI CHE … sognavamo le vacanze … con tutta la famiglia!

NOI CHE … un velo di rossetto e la matita nera erano il massimo della trasgressione.

NOI CHE … i gruppi di studio erano una figata pazzesca per socializzare.

Potrei andare avanti ma … continuate voi!

PS: Non avevamo nulla di così “esagerato”, eppure, avevamo le tasche piene di sogni e il cuore di felicità.

– Carla –

IF I WERE … Tag & SISTERHOOD Tag

IF I WERE

Un grazie “super” a Beatrix, le cui mani creano pezzi preziosi ed originali che adoro e che vale la pena di vedere nel suo blog http://ilcuoredibeatrix.wordpress.com , per due nomination.

Regole:

Ringraziare chi ti ha nominato – Usare il logo – Rispondere alle domande – Nominare 10 bloggers e avvisarli della nomination.

Domande:

Se tu fossi un romanzo? Uno qualsiasi di Grazia Deledda!

Se tu fossi un film? Harry ti presento Sally.

Se tu fossi cattivo, dannatamente cattivo (da film e non personaggi reali)? Charles Bronson nel “Il Giustiziere della notte”, un cattivo a fin di bene!

Se tu fossi musica? Edoardo Bennato – Alex Baroni

Se tu fossi una fiaba? Sarei, “sono”, una delle mie.

Se tu fossi un artista? Giorgio Faletti

Se tu fossi una poesia? Quella che nasce dal cuore.

Se tu fossi un colore? Rosso

Se tu fossi un profumo? Essenza … “sandalo”!

Se tu fossi un animale? Gatto!

Se tu fossi un suono della natura? Brezza.

Se tu fossi una pianta? Una sempre verde!

Se tu fossi una pizza? Margherita con mozzarella di bufala o Bianca con patate, bufala e rosmarino.

Se tu fossi un dolce? Sacher!

Se tu fossi una bevanda? Latte di mandorla.

Se tu fossi una salsa/un condimento per patatine fritte? Solo, semplicemente, sale!

sisterhood

Le regole sono le medesime.

Domande:

Se potessi scegliere un mondo fantasy in cui vivere quale sarebbe e perché? Ho uno spazio tutto mio che incontro ogni volta che scrivo un racconto o una fiaba.

Cosa nei film, libri o canzoni suscita in te le emozioni più forti? La non ostentazione dei sentimenti che, nell’animo, fanno il botto.

Giorno o notte? Perché? Il silenzio della notte è la libertà del pensiero.

Se potessi diventare una creatura sovrannaturale cosa saresti? Un angelo che protegge chi viaggia lungo i sentieri della vita.

Lieto fine o amaro in bocca che fa riflettere? Lieto fine per i “buoni”, amaro in bocca per gli “infami”.

Una sensazione legata ad un odore, o anche un profumo famoso. Il profumino speciale dei neonati.

La cosa fisica che vi attrae di più in un uomo/donna? Le mani snelle dalle dita lunghe e le unghie curate.

Ti piacciono i videogames? Se sì quali? Adoro la Xbox 360 kinect.

Una cosa che cambieresti del tuo aspetto con un colpo di bacchetta? Nulla, mi amo nella mia veste di “cozzetta sarda”.

Dimmi una cosa a cui non rinunceresti per null’altro. L’amore dei miei cari.

Nominati:

http://afinebinario.wordpress.com

http://laurarosa3892.wordpress.com

http://calogerobonura.wordpress.com

http://rebeccaantolini.wordpress.com

http://squarcidisilenzio.wordpress.com

http://anniecestmoi.wordpress.com

http://sonoqui.wordpress.com

http://tramedipensieri.wordpress.com

http://susabiblog.wordpress.com

http://viaggiandoconbea.wordpress.com

Baci sparsi … – Carla –