Dubbi

Conoscete la massima di Luciano De Crescenzo sui “Dubbi”? – “Solo gli imbecilli non hanno dubbi – Ne sei sicuro? – Non ho alcun dubbio!” – Nel leggerla, sulla copertina di un suo libro (Il Dubbio), alla fine degli anni ’90, mi misi a ridere, pensando che le tante “riflessioni” mi rendevano complicata ma non affetta dal morbo dell’imbecillità. Gli interrogativi, in gran parte, sono cambiati, ad alcuni sono stata capace di dare risposta, quelli poco importanti sono scivolati nel dimenticatoio e sostituiti, altri sono rimasti immutati, incrementandosi con richieste più incalzanti. I miei più grandi dilemmi, probabilmente è emerso anche in qualche mio post, sono legati alla Fede, e non sto parlando dell’esistenza del “Padre”, che non ho mai messo, assolutamente, in discussione, ma di tutta una serie di regole e rituali che non comprendo e non riesco ad accettare, non arrivando a collocarli, storicamente, in uno spazio temporale abbastanza vicino al Figlio Dio, depositario della sua volontà e parola. Direttive, comportamentali e morali, che incidono sul quotidiano di ogni credente e che mi accorgo avere un’impronta Umana piuttosto che Divina, che mi avvicinano, sempre più, alla Chiesa Ortodossa. Altri nodi, difficili da sciogliere, indagano nell’animo dell’uomo, scansionando le sue capacità di illuminarne e ossigenarne le zone buie e umide. Si può cambiare realmente e non clonare gli stessi sbagli? È una questione di volontà, di costanza e, soprattutto, di cognizione dell’errore? Non sempre mi sento propensa ad accettare la tesi che esista una riabilitazione profonda che fa di un soggetto egoista un altruista, di un ladro un benefattore, di un pedofilo un angelo custode per bambini o di un assassino un eroe senza macchia. Con lo stesso tenore, mi domando se chi inneggia al Perdono lo sente inzuppare il proprio cuore o vive un incomprensibile “auto-persuasione”, nel tentativo di prendere le distanze da un sentimento, eticamente condannabile, che farebbe di lui una brutta persona. Se l’uomo non conoscesse l’odio (nella migliore delle ipotesi l’indifferenza) sarebbe in grado di comprendere l’amore? Odio e Amore, Giorno e Notte, Bene e Male … le due facce di una stessa medaglia! Ogni quesito, che pongo a me stessa, lo scopro ruotare attorno ad azioni umane dai risvolti aberranti. È la malvagità o un’innata pazzia a portare un soggetto a torturare, nel corpo e nell’anima, un suo simile (eguaglio anche un animale), a togliergli la vita, a sopprimere un figlio o un genitore, stretti da un legame “diretto”? È l’assoluta assenza di etica e l’incapacità di allacciare autentiche relazioni sociali a portare ad anteporre il bene dell’intera collettività (pensate alle scoperte mediche) per ingordigia di denaro? È giusto sforzarsi di trovare attenuanti, che possano rallentare il rotolare dei pensieri, in nome di un’evidente imperfezione umana? Non lo è … e probabilmente è per questa ragione che mi sono rassegnata a continuare a farmi treni di domande!
– Carla –

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Make a Wish – TAG

lampada aladino

Ringrazio http://ildiariodicarta.wordpress.com per questo TAG che, in versione ironica, mi piace follemente! In realtà, anni luce fa, immaginai di possedere la lampada di Aladino e in quel post (La Lampada di Aladino 2013) i desideri espressi furono questi:
– Vorrei un mondo lontano dalle sofferenze fisiche e psicologiche, dove non esistono “gradini”e la tavola sulla quale cibarsi è una sola, per tutti.
– Vorrei un mondo dove l’uomo non si nutre di alcun animale o non chiede la sua morte per ricoprirsi di pelle o pelliccia.
– Vorrei potermene andare prima di tutte le persone che amo, per non dover soffrire!
Le regole per questo TAG sono le seguenti:
– Usa l’immagine in capo al post
– Cita il creatore del TAG: la mitica “Dama”  http://raccontidalpassato.wordpress.com
– Ringrazia chi ti ha nominato
– Nomina 5 o più blog ed avvisali.
Hai la possibilità di sfregare una lampada virtuale ed esprimere gli agognati 3 desideri.

Vorrei svegliarmi, domani mattina, senza la zavorretta di kg da perdere. Non sono tanti ma, lo ammetto, ultimamente mi “pesa il culo” per andare a correre.
– Vorrei diventare una scrittrice, non dico famosa, ma seguita da chi apprezza veramente come e ciò che scrivo.
– Vorrei poter campare, dignitosamente, scrivendo e non per sola gloria …
Nominati:
https://mairitombako.wordpress.com
https://piperitaomenta.wordpress.com
https://laurarosa3892.wordpress.com
https://calogerobonura.wordpress.com
https://giardinointeriore.wordpress.com
https://ilcuoredibeatrix.wordpress.com
https://tuttolandia1.wordpress.com
https://sherazade2011.wordpress.com
https://sincronicita.wordpress.com
http://pietropontrelli.net
https://tramedipensieri.wordpress.com
– Carla –

 

Insegnamenti della Vita

Sono stata iscritta alla “Scuola della Vita” quasi 50 anni fa e, crescendo, ho realizzato, pur non rendendomene conto nell’immediato, che le sue lezioni si sono fissate tra i pensieri e le piegoline del cuore fin dal principio, applicando sfumature durevoli, da non mettere mai in discussione. Cosa mi ha insegnato?

– In primis che di Vita ne abbiamo in dotazione una, solamente una!

– Che il tempo si misura soggettivamente, non oggettivamente, come evidenzia il trascorrere dei giorni, e che può essere paragonato ad un elastico, consegnato a ciascuno di noi, alla capacità di dilatarlo, ottenendo il massimo rendimento.

– Che i passi compiuti si possono osservare, voltando lo sguardo indietro, ma non ripercorrere, che il loro incarico non è il semplice spostamento ma il donare “padronanza” per evitare, in seguito, le buche di terreni sconnessi.

– Che il tasto “rewind” riavvolge il nastro dei ricordi, un nastro di sola lettura e che il miracolo dei “Contatti Momentanei” (di cui scrivevo qualche post fa) è figlio di un desiderio e della fantasia, della necessità di rimediare a carenze per le quali non esiste rimedio.

– Che una ruga o un capello bianco rappresentano il fascino di un percorso, la saggezza immagazzinata e non la vecchiaia.

– Che stanare il coraggio e la fermezza per affrontare un ostacolo, fisico o emotivo, accresce le possibilità di sormontarlo.

– Che “azioni e parole” sono boomerang destinati a tornare nelle mani del mittente.

– Che impedire alle negatività di prender residenza nell’anima, offre nuove occasioni di gioia: chi “rimuove” non è lento a capire, semplicemente, ha cura di se stesso.

– Che l’amore più genuino è quello dei bimbi e degli animali, lontano dal fetore del “do se mi dai”!

– Che i “No motivati” o imporsi non riflettono egoismo o cattiveria, quanto l’umano difendersi e il tentativo, benevolo, di illuminare situazioni buie.

– Che la genitorialità non è solo biologica.

– Che la paura di esporsi accumula rimpianti.

– Che l’albero della Vita germoglia ciclicamente, donando sempre nuovi frutti.

L’elenco è lungo … ad ogni cuore il compito di scrivere il suo!

– Carla –

Consigli per gli acquisti

Si dice che lo shopping sia il miglior amico di chi si sente giù di tono, che farsi o fare regali disegni sorrisi di sole in una giornata uggiosa … forse … ma non quando si tratta di “Pensieri del Cappero”. In rete, per la vostra gioia, sono andata a “stanare” delle vere raffinatezze, robetta “de classe”, irrinunciabile, con la quale offrirsi una coccola o dire, a chi amiamo, in maniera “originale”, che gli vogliamo bene, sicuri di non essere dimenticati. Le proposte erano tante, esagerate, romantiche, sorprendenti e mi piange il cuore aver dovuto fare una scrematura tanto feroce, negandovi, nella loro totalità, le mie scoperte.

La regali? La acquisti per te stesso/a? Non aspettarti un grazie dal destinatario, giacché un pensierino così affettuoso ti assicura un rapido inserimento in una lista nera e un bel mazzolino di “Vaffa”. Se, poi, decidi di montarla a casa tua, stanne certo, al tuo campanello non suonerà più nemmeno il postino.
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È noto, le donne sono “Angeli”, non puzzano, non “arieggiano” e soprattutto non fanno la kakka e, se la fanno, la fanno con incalcolabile stile. Il loro segreto? Una spesa mirata …
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La trasgressione, l’eccesso, vivificano il rapporto? Talvolta lo mortificano …

L’imitazione di Gonario, cacciato fuori dalla borsetta, per un “ritocco” lampo, fa tanto “Contessa”
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Shampino energizzante per Gonario.
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Per un romantico “Carico & Scarico” concomitante …
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Non sia mai che qualcuno possa pensare, anche solo lontanamente, che non combatti per un pianeta più verde e pulito o, ancor peggio, non ti curi del benessere psicofisico del tuo cane …
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– Uhhh Signuuuur! – Un pigiamone in flanella, di quelli che sparano scintille quando ti svesti, un cestino di saponette a forma di paperella, una cravatta dalla fantasia nonnesca, un foulard reumatico o pantofole che profumano di sciatica, sicuramente, saranno più graditi.

– Carla –

 

 

 

Bugiardi/e Seriali!

Esiste una categoria, appartenente alla specie umana, dotata d’intelletto e di parola (solo per legame, però, sostengo io, come dire – su carta – ) che non riesce proprio ad essere sincera. Necessità? Qualche volta può essere, ma anche in questo caso esiste un limite, quello imposto dalla coscienza. Indole? Può darsi ma, in tale circostanza, che campi a fare se dalla vita non impari niente, quanto meno a stare al mondo? Tornaconto velato e putredine dell’anima? Amici cari, ehhh, sono convinta si tratti più che altro di questo, del voler nascondere la reale identità, la vera essenza che appesta di sterco. Eppure, dovrebbe essere più semplice chiamare le cose con il loro nome, esternare un’educata e sincera opinione, non temere di rendere note le proprie propensioni, non vergognarsi di come si è, anche quando si ha la consapevolezza di far kakare e non poco, di stomacare una bella fetta di umanità che, per sua fortuna, è l’esatto opposto. Dove voglio andare a parare? Partiamo dal Bugiardo Seriale per Necessità. Il poveretto o la poveretta che sta là per rifilarti qualcosa, qualsiasi cosa, che non dimentica maaaaaiiii che la vendita e la buona riuscita di ogni approccio sono legati al mantenere lo “stipendio”. Hai un covone riccio sulla testa? Potresti tornare a casa con un arriccia capelli. Li hai corti che “pari n’omo”? Occhio alla piastra in tormalina, per una lunghezza lucida e setosa. Impanata di parole torni a casa con oggetti da schiaffare in soffitta e il portafoglio più leggero. Cazzarola, cerca di tirarmi sulla gobba un epilatore (i peli crescono a tutte e solo Barbie è nata senza), una pistola a vapore per scrostare forno e “vaso” (mi fai risparmiare le unghie e inalazioni malefiche), una grattugia elettrica per i calli … qualcosa che mi serva, MI SERVA! Il/la fetente non teme nemmeno di sferrare colpi veramente bassi, tentando l’ipnosi per farti comprare un vestitino a righe orizzontali, dai colori folli, che danno un tocco “cocomero”, un bikini a balconcino, anche se il balcone non è stato mai progettato (i bicchierini da whisky possono trasformarsi in capienti calici sotto un maglione, non se esposti), un tubino che evidenzia un trittico spettacolare di tette a strato o ti fa apparire come il bastone del mocio. Pietà, fingi che sia tua sorella, tua mamma, tua zia o perfino tua nonna, ed evitami una sfilata ignobile e una presa per le chiappe senza fine! Il Bugiardo Seriale per Indole è un caso umano disperato, ingurgitato dalle sue stesse sparate le lancia e ci crede, convinto che ci credan tutti. Ha avuto storie di una notte con modelle, è stata fidanzata con un calciatore e non si è saputo nulla perché era una storia importante da tutelare, ha girato tutto il mondo e conosciuto da Madre Teresa a Mandela … Una macchietta che le condisce troppo ma che, in fondo, nuoce solo a se stesso/a. Il/la calcolatore/trice, il/la putrefatto/a d’animo rappresenta la vera piaga, incontro che la “normalità”, la “moralità” si augurano di sfuggire. – Una donna, per piacermi, deve saper affrontare la quotidianità con allegria, essere, fondamentalmente, simpatica! – Ma a chi la da a bere? Solo un uomo di quelli in via di estinzione, lo afferma senza rischiare che il naso, allungandosi, trafigga la sua interlocutrice. Una sostanziosa fetta di maschietti, sopraffatti dal testosterone, alza bandiera bianca, mostrando non eccesivo interesse per le pagine, quanto per la copertina del libro, inseguendo una simpatia che “intrippa” solo se incollata tra due tette prosperose che puntano il cielo e un lato B che di brasiliano deve avere la forma e non l’estensione geografica del paese. L’aspirante deve farlo ridere, si, si, ma non quando si spoglia! Perdonatemi, uomini che leggete, se m’allargo sottolineando che, non di rado, il soggetto parecchio pretenzioso è un gran pezzo di sanitario con la tavoletta alzata, dal q.i non pervenuto che da chiedere ha solo il miracolo della sapienza. – Cerco un uomo che mi ascolti, che mi comprenda, capace di stupirmi a livello intellettuale – Provate a fargli passare davanti un Leopardi Spiantato, a bordo di un’utilitaria del ’90, anche belloccio, che può offrirle il cuore ed un trancio di pizza da asporto e subito dopo un Fantozzi con le chiappe posate su un macchinone ultimo modello, che lascia la scia del profumo degli euro. Scommettiamo che la “scalatrice” troverà sexy, come pochi, il secondo? I 20 anni in più, una forma fisica curata, ma pur sempre paterna, saranno un’inezia, il denaro, tanto denaro e all’orizzonte una vita dove ogni capriccio verrà soddisfatto, faranno la differenza, uhhhhh se la faranno! Le Bugie non hanno ragione di esistere e solo quando rappresentano un “balsamo d’amore” non sporcano coscienza e cuore …

– Carla –

Un Tag al giorno, leva la noia di torno

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Essere coinvolta in questo TAG mi fa piacere da morire, trovo sia intriso di sentimenti di altruismo (offre le luci di un riflettore) e mette in evidenza la curiosità di chi nomina (desidera scoprire qualcosa in più della persona che ama leggere). Ringrazio una donna talentuosa a torrenti, una vera Dama … Iscrivetevi al suo blog … Mi ringrazierete! https://raccontidalpassato.wordpress.com

Regole:

Ringraziare chi nomina ed utilizzare il logo

Nominare 15 blog (non se stessi o chi vi ha nominati, lasciando spazio agli altri) ed avvertirli.

Scrivere un post per mostrare il premio

Raccontare, brevemente, com’è nato il proprio blog e dare dei consigli a chi si cimenta da poco.

Nominati:

http://tiferett.wordpress.com

http://calogerobonura.wordpress.com

http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com

http://kalosf.wordpress.com

http://monellalella.wordpress.com

http://avvocatolo.wordpress.com

http://mifo60.wordpress.com

http://mairitombako.wordpress.com

http://ilcuoredibeatrix.wordpress.com

http://newwhitebear.wordpress.com

http://tuttolandia1.wordpress.com

http://patriziaphoto.wordpress.com

http://tramedipensieri.wordpress.com

http://sonoqui.wordpress.com

http://ordineecaos.wordpress.com

La Dimora del Pensiero apre le sue porte il 30 ottobre 2013 (tra poco festeggerà il secondo compleanno) con una poesia intitolata “Casa”, scritta diversi anni prima, quando vivevo nel Lazio e sentivo fortissima la nostalgia dei luoghi che mi hanno vista crescere. Tale scelta, alla lunga, si è rivelata di buon auspicio e questo spazio ha finito per trasformarsi nella residenza dei miei pensieri, in un salotto virtuale dove ricambiare le visite che non manco di fare alle vostre pagine. Aprirlo è stata un’esigenza, legata alla voglia di mettermi in gioco e di non far morire in un cassetto polveroso la mia più grande passione: la scrittura. In passato, per alcune case editrici ho scritto, in forma cartacea, fiabe, racconti e poesie, restandone abbastanza delusa … ma questa è un’altra storia, lontana e sterile per narrarne. Il blog, nonostante l’interruzione per diversi mesi, causa problemi di connessione, ha catturato l’affetto e la stima di 550 persone, accumulato quasi 5.000 commenti e più di 33.000 visite … lo so tantissimi di voi toccano vette da vertigini, eppure, per me sono risultati mostruosi anche i miei. Alcuni commenti, non lo nego, mi hanno fatta piangere e sentire una Grazia Deledda (Nobel mica cotiche)! Chissà, magari troverò le energie per tornare in campo e tentare nuove pubblicazioni, spinta dai vostri sorrisi e dalla bellezza di ogni vostro Post, per ora sopportatemi qui, con le mie cacchiate cosmiche, con le mie frasi che spuntano dal cuore e con le riflessioni legate alla realtà del nostro Paese. Consigli? Non mi sento in grado di darne, o meglio, non credo di averne di tanto preziosi da cambiarvi la vita. Posso solo dire ciò che non mi piace un linguaggio ruvido, e non sto parlando di ironia colorita, ed il voler scrivere cose “particolari” per far impennare la popolarità. Adoro la spontaneità, scoprire forme artistiche insolite, realizzate unendo fantasia e manualità, emozionarmi per parole ed immagini non filtrate. Un abbraccio e … Grazie per l’affetto! – Carla –

TAG – WhatsApp –Contatti Momentanei –

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Come vi sentireste se, stasera, aprendo l’App di WathsApp un insolito messaggio vi avvertisse della presenza di “Contatti Momentanei” a cui sono associati “nomi” e non numeri telefonici, ai quali (dalla mezzanotte al sorgere del sole) sarà possibile inviare un messaggio e/o immagine? Gli “intrusi” sono 10 e sono i seguenti:

1) Una persona di cui hai perso ogni traccia.

2) Un/a amico/a scomparso/a.

3) Un/a parente stretto che non c’è più.

4) Qualcuno che può svelarti un segreto del tuo futuro.

5) Qualcuno a cui vuoi chiedere “scusa”.

6) Qualcuno a cui vuoi gridare una verità scomoda!

7) Un personaggio del “passato”.

8) Un personaggio del “presente”.

9) Un personaggio del “futuro”.

10) Il SIGNORE o il destinatario della tua Fede.

TAGGO TUTTE LE PERSONE CHE INCIAMPANO IN QUESTA PAGINA! Chi vuol partecipare deve seguire le solite regole:

– Utilizzare il Logo,

– menzionare chi ha creato il Tag,

– inviare i “messaggi e/o immagini”

– nominare 10 blogger ed avvisarli della nomina.

I miei messaggi e/o immagini:

1) Al mio compagno di banco delle superiori, un vero amico … – Da anni mi domando come stai e se hai realizzato i tuoi sogni. In ricordo di una bella amicizia, ci “aggiorniamo” davanti ad un caffè? –

2) Alla miglior amica di mia sorella … – Vorrei poter essere un ponte tra te e il tuo piccino, affinché senta “viva” la tua presenza, fammi sapere come –

3) A mia nonna Elisa invierei anche una mia foto … – Hai visto? Dicono che ho il tuo stesso sguardo! Spero di non averti mai delusa … mi manchi! –

4) – Dovrò affrontare molti ostacoli? Sarò capace di superarli tutti?-

5) Al mio compagno di giochi da bambina … – Mi hai perdonata per lo scarso coraggio che si ha da adolescenti, per essere fuggita davanti all’epilogo della tua malattia? –

6) Dico a te, si proprio a te … – La malvagità che ti rappresenta sarà il tuo lasciapassare per il solo l’inferno! –

7) A Madre Teresa di Calcutta … – Insegnami ad amare, con la stessa intensità con cui amava il tuo cuore, il Padre e ogni uomo, anche quello meno meritevole –

8) A chiunque possa realmente cambiare le sorti del nostro Paese … – Non anteporre il bene di tanti in nome di quello di pochi. La disperazione, non debellata, presto o tardi, colpisce tutti! –

9) A chiunque farà una scoperta farmacologica incredibile … – Anticipami la tua scoperta, risparmia tante vite! –

10) Al SIGNORE … – Potresti rendere fluorescente, di un disgustoso marrone “dissenteria”, l’Aura di tutte le persone sporche nel cuore? –

Fosse possibile, attenderei con ansia le risposte!!!

– Carla –