Dall’uovo di Pasqua

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto:
“Vado, mi metto in viaggio
e porto a tutti un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace, abbasso la guerra”
.

In attesa che abbia una paternità certa (Gianni Rodari o Maria Loretta Giraldo), ve la dedico, sperando che nel cuore di ciascuno di voi germogli la pace più grande e che nessuna guerra, dettata da avida follia o vendetta, possa mai intaccarla.
Serena Pasqua e Pasquetta.
– Carla –

Shhhh … Silenzio!

Accade che nel silenzio s’incontrino braccia accoglienti, la quiete per prestare attenzione al crepitio di pensieri che il frastuono della vita cerca di mettere a tacere, il rimedio in grado di cauterizzare una ferita, di trasformare una cicatrice in un sorriso. Il silenzio, a difesa di una sana solitudine che possa far sfiorire le incertezze e sciogliere un enigma, occasione per apprezzare un dono e ringraziare per una grazia inattesa. Il silenzio, uno specchio che riflette la nostra immagine, la nudità dell’anima che la ragione ha il dovere di vagliare e non di respingere tra le ombre, il confidente al quale raccontarsi nell’attesa di conferme o di sentenze che potranno, sì, arrecarci dolore ma unico mezzo per arrestare la replica di un errore. Eludere il silenzio non è amarsi, quanto stringere la mano ad un  raggiro …  Shhhhh … Silenzio!
– Carla –

Arriva Pasqua TAG

arriva pasqua tag
Eccomi qui, alle prese con un nuovo Tag, dal profumo di cioccolata e di colomba … Ringrazio la blogger che lo ha creato, la fantasiosa “Dama col Cappello”,   il cui spazio vi consiglio, vivamente di visitare, https://raccontidalpassato.wordpress.com , non solo per l’idea ma anche per la nomination. Ringrazio, con uguale affetto, la meravigliosa padrona di casa di http://tuttolandia1.wordpress.com  per la stessa ragione.
Regole:
Menzionate il creatore del tag: Racconti dal Passato;
Ringraziate chi via ha nominato;
Usate l’immagine allegata, o se non usate immagini nel blog linkatela;
Taggate almeno altri cinque amici.
Domande & Risposte:
Senti la Pasqua come ricorrenza religiosa oppure ti piace semplicemente il periodo di festa?
La vivo come un dono d’amore di Nostro Signore!
Festeggerai Pasqua oppure festeggi qualche altro tipo di festa in primavera legata alla tua religione? Se sì quale?
Non amando i festeggiamenti ostentati, mi sento di viverla in silenziosa gioia, nell’animo.
Come pensi che festeggerai Pasqua? Un pranzo in famiglia? Segui il detto Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi? Una mini-vacanza approfittando del lunedì di Pasquetta? Raccontami i tuoi progetti!
Pasqua accanto ai miei cari, la mia più grande ricchezza.
Lunedì di Pasquetta: Relax in casa o gita sui prati con gli amici?
Pasquetta, se il tempo lo concede, all’aperto, con i pochi amici di sempre!
 Aspetti più l’uovo di Pasqua o la colomba?
Non amo né uovo né colomba
L’uovo di Pasqua? Cioccolato bianco, al latte o fondente? Oppure quello della Kinder? Qual è il tuo uovo di Pasqua ideale?
Se proprio dovessi scegliere, Kinder, ho il palato dei bambini.
Decori la tua casa per Pasqua? Se sì e hai voglia ci fai vedere come?
Decorare casa, in questa occasione, non rientra nei miei usi, non conosco nessuno che lo fa, quindi, non saprei nemmeno come realizzare qualcosa di allegro e carino. È una costante, al contrario, la preghiera e il rosario collettivo per ringraziare Dio per il sacrificio di Suo Figlio.
Che sorpresa vorresti trovare nell’uovo di Pasqua? (realistica e desiderio).
Nel mio uovo vorrei trovare una salute di ferro per i miei genitori e per tutte le persone che adoro.
Un’immagine che ti ricorda la Pasqua.
Il pranzo a casa di nonna Elisa che, rimasta vedova nel 69, invitata i miei nonni paterni per stringere in un unico abbraccio l’intera famiglia.
Mangerai l’agnello o sei contrario?
Amo gli agnelli, come tutti gli animali, volerne la morte mi farebbe sentire una “madre” assassina.
Nomination:
http://www.laurarosa3892.wordpress.com
http://www.afinebinario.wordpress.com
http://www.ombreflessuose.wordpress.com
http://www.trameincompiute.wordpress.com
http://www.melodiestonate.wordpress.com
http://www.squarcidisilenzio.wordpress.com
http://belindaraffaeli.wordpress.com
http://incompagniadiunapenna.wordpress.com
http://carmelocaldone.wordpress.com
http://gallicharl.wordpress.com
http://susabiblog.wordpress.com

http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com

http://orofiorentino.wordpress.com
http://crazyaliceandwonderland.wordpress.com
– Carla –

 

Gnocca Tarocca!

Se la mia povera nonna fosse nata con la “tavoletta” al collo e la “catenella” all’orecchio, considerando il periodo storico, il tramonto dell’800 (1897 per l’esattezza), si sarebbe rassegnata a condividere la sua “cessitudine”, non potendo aggrapparsi a cosmetici “restauratori” o taglia & cuci “artistici”, scogli che la racchietta contemporanea, può abilmente schivare. Sei single e ti sei convinta che la silhouette a fiasco rappresenti il solo impedimento alla conquista dell’altra metà della mela? Sospetti che due Sunsweet, che muoiono di solitudine in una balconata spoglia, non possano competere con i cocomeri alla Baywatch? Ti sei persuasa che lo Yorkschire sbiadito, che trasporti sul capo, sia abbinato agli occhi color “mitili avariati” e 4 ciglia aggrappate alla speranza? Pessimista, suvvia, non scoraggiarti, un tour veloce su youtube, una passeggiata tra gli spazi dedicati alla “valorizzazione” della Gnocca che, in realtà, SEI e ogni uomo abboccherà al tuo amo!!! Le chiappe large e i cosciotti da banco salumi ti deprimono, è chiaro. Scollatura e Carestia non si accoppiano e lo sguardo spelacchiato e spento scatena la colite, lo comprendo. Che dire del mocio-chignon che erotizza al pari delle falangi strette in una portiera! Disastro, su tutti i fronti … Niente paura, i “guru” del miracolo lampo ti introdurranno lungo i sentieri del – dove la natura perde, l’ingegno vince! – offrendo istruzioni strategiche. I leggings ascellari “avvolgi-strizza-solleva” imboscheranno l’abbondanza, accogliendo i glutei ribelli, un reggiseno push up, con tutto un mercato ittico al suo interno (pesciolini), realizzerà una veranda attrezzata, rinchiudendo una donna normale nei panni della Bonas di Avanti un Altro. E il resto? Un sacchetto coop in testa, ammettiamolo, n’est pas séduisant!!! Amica ansiosa, sorridi, è tutto sotto controllo … Il sorcio infeltrito troverà nuova vita abbracciando le extension, lo sguardo sguarnito si vestirà di “battiti pelosi” e per il colore? Honey? Indigo? Jade? A te la scelta dell’iride che vorrai indossare! Una stuccata per rifinire il tutto e potrai tuffarti in un mare pieno di pesci, sicura di tirar sù la canna con un pesciotto all’amo. Gnocca Tarocca, a prova di maschietto esigente, che vincerà facile sorretta dalle luci soffuse di un locale, coccolata da un bel vestito sensuale e da effetti speciali a tempo. Già, a tempo, e non a prova di stropicciata passionale. Acchiappo favoloso, sospirato e ottenuto … le tette lanciate sul comodino, una chiappona donata come morbido cuscino, la chioma incorporata tra le pieghe delle lenzuola e un uomo gabbato che al risveglio si domanderà – Mon Dieu, che ho combinato, con chi cavolo ho dormito? –
– Carla –
la fea1  chi lo direbbe mai che la “scorreggia” e la “gnocca” sono la stessa donna?

Alle Donne

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni.
Però, ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è  la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è  un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite … insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però, non trattenerti mai!

– Madre Teresa di Calcutta –

Non ho capito!

Nonna Gaia, come d’abitudine, ogni settimana, invita a pranzo le sue amate nipoti, Letizia e Serena – è un modo per tenere vivo un legame d’affetto che, diversamente, rischierebbe di incrinarsi – ripete spesso, sapendo di tirarsi dietro le prese in giro delle due cugine. Sono occasioni per condividere la quotidianità, per confrontarsi, per consolidare un rapporto fraterno che le figlie uniche non sempre conoscono, per inzuppare le insicurezze, di chi s’apre al mondo, nella saggezza di chi di strada ne ha fatta tanta. Gaia accarezza la felicità, nel vederle tanto unite, nel sentirle ridere, nel guardarle divorare la sua inimitabile lasagna … nell’ascoltarle mentre si scambiano confidenze per poi domandarle un consiglio.
Letizia: Ieri sei andata a fare shopping?
Serena: Si, con mamma. Siamo andate nel nuovo show room che hanno aperto dietro casa mia, niente di eccezionale, te lo assicuro!
Letizia: Davvero? Ne hanno parlato fino allo sfinimento!!!
Serena: Gli outfit proposti creano solo look dozzinali
Letizia: Oggi ho discusso con mamma, si è infuriata per il lipstick viola e per troppo blush, fosse per lei, mi manderebbe in giro cadaverica, con un velo di lipgloss incolore.
Serena: Non accettano di vederci crescere!
Letizia: Vero, la mia mi fa pressing per sapere ogni virgola, diventa quasi uno stalker.
Serena: Nonna, cosa ne pensi?
Gaia le osserva, interdetta, in silenzio … pur non essendo “stordita” non ha capito nulla!!!Riavvolgiamo il nastro e diamo un aiutino alla nonna.
Shopping = Acquisti
Show room = Esposizione
Outfit = Completo di abbigliamento
Look = Stile
Lipstick = Rossetto
Blush = Fard, come lo si chiama da anni luce
Lipgloss = Lucidalabbra
Pressing = mettere sotto pressione
Stalker = Molestatore
L’uso della lingua italiana, siamo sinceri, le avrebbe concesso di formulare un pensiero.
Nonna sorride e, per sentirsi giovane, ai tempi con le due ragazzine, risponde: Ma che ne so! Finiamo di pranzare e poi ci facciamo un “Selfie” (la sola parola straniera che la televisione le ha fatto imparare per forza).
– Carla –

Presenze “ingombranti”!

In precedenza, volente o nolente, a tradimento e non curandosi, affatto, del mio scarso piacere ad ospitarlo, agiva correttamente, presentandosi, se non altro, da solo! Gli ospiti, di norma, sono i benvenuti se non replicano le incursioni degli Unni e non fanno degli spazi altrui zona di scontri e devastazione … su questo, credo, siamo d’accordo tutti. L’entità (non trovo un nome di battesimo migliore), attorno alla quale imbastisco la mia disquisizione, ve lo garantisco, non ha mai sfogliato una sola pagina di un trattato di Bon Ton, non solo, si è persuaso di aver usucapito una mia proprietà, indiscussa ed esclusiva, e di poter estenderne l’uso. Cacciarlo/i, una volta insediato/i, è qualcosa che potrei definire “pruriginoso” e dai tempi discutibili, realisticamente, non immediati ed innalzare una barriera, per impedirne l’accesso, una battaglia persa a tavolino. Pensate non ci abbia provato? Risultati irreali e fastidio a torrenti …
Ve li presento, “The Herpes Family”
labbra3
Giusto il tempo di sfrattare la marmotta che, senza successo, implora di trasferirsi stabilmente sotto il mio naso (avreste visto un’immagine, impietosa: gli herpes in pelliccia) ed ecco gli invasori, fermentati nel silenzio del tepore notturno, fieri come conquistatori che piantono la propria bandiera. Acido ascorbico in polvere, 3 volte al giorno, per prevenire, pomate a base di echinacea o tintura madre, tea tree oil e i prodotti farmaceutici più diffusi per limitarne la vita … nienteeeee!!! Mi sono rassegnata, subisco senza più un piagnucolio, conscia che nulla posso contro questo evento anomalo, che non mostra analogie con tutto ciò che si può leggere in rete, sfogo legato al solo stress nervoso. Nessuna crosticina o simil rognette, per due giorni indosso i segni di un filler labiale “a costo zero”, due canottini wursterosi che mi fanno parlare come una sensualona dei poveri, una rimorchiona caduta in disgrazia. L’evento mi ridicolizza, facendo divertire chi mi vive quotidianamente ed a me lascia l’amarezza del non riuscire ad imbrigliare uno stress emotivo che non avverto (ma che non per questo non esiste), che manifesta così il suo esserci. Vivere accogliendo ogni sfumatura, evidentemente, non è sola gioia ma anche angoscia inespressa! Va beh, per un paio di giorni farò la tardona fatalona, in attesa che questi benedetti rigonfiamenti se vadano, così come sono arrivati, nel silenzioso tepore di una notte.
– Carla –