Giorno della “Memoria”

Non importa dirti il mio nome perché non ne ho solo uno …
Sono Marta, Clara, Piero, Nicola, Margherita, Paolo, Vincenzo e anche Chiara …
Sono qualche milione di italiani che, non piegandosi alla sperimentazione o che forzati ad accettarla, sotto ricatto, hanno deciso di dire basta!

Sulla mia pelle si commemora la giornata della “Memoria”, eh già, sono trascorsi decenni, eppure, la storia si ripete, quasi a dar ragione a chi sostiene che gli errori umani seguono una ciclicità e che da loro non si impara mai abbastanza.
Sono la persona che fino a ieri sedeva al caldo, insieme agli altri, , all’interno di un ristorante o di una pizzeria, che sorrideva allenandosi in palestra o in piscina.
Sono sempre io, un coriandolo di povera Italia, dove una voce ordina e mio fratello, ciò che resta di lui, esegue e non discute.

Chiamalo appestato, portatore di ogni male e sarai premiato!!!
Non bisogna fare paragoni assurdi?

Direi che è necessario, perché le libertà di allora sono le stesse, violate e minate oggi, perché si chiede di ignorare i rischi e di cedere a cieca obbedienza.
Siamo tanti, stretti in un abbraccio silenzioso che sussurra la NON VIOLENZA, occhi che guardano il vicino di casa, l’amico o un parente e, senza proferire parola, domandano …

Dove è scivolata la tua coscienza?
Dove si è nascosto l’amore che ci univa e che scriveva ovunque “saremo amici per sempre”?
Fino a ieri si cantava sui balconi, si coloravano striscioni e si rincorreva la speranza che TUTTO SAREBBE ANDATO BENE.
Così non è stato …

Divisi da un odio smisurato, il tuo nei miei confronti, perché io sono rimasta ciò che ero e nel decidere per me stessa non ho mai voluto il tuo male o desiderato che venisse edificato un ghetto.
Io, questo coriandolo di vita che resiste, ho il diritto di accarezzare le pagine del passato perché non le calpesto e il dovere di ricordare che il cielo sopra la mia testa non è un tetto per buoni o per cattivi, ma per tutti.
Serena notte …
– Carla –