Mi descrivo con i libri Tag

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Ringrazio l’amica scrittrice, padrona di casa de http://raccontidalpassato.wordpress.com per essere stata taggata, scusandomi per una risposta che si è fatta desiderare. Perdonata? I libri che andrò ad abbinare hanno ragioni tutte mie e, mi rendo conto, non sarà facile comprenderle. I libri, nel mio animo, portano riflessione e, qualche volta, li amo anche se mi rispecchio solo minimamente.
Le regole: una, semplicemente, rispondere alle domande attraverso i titoli dei nostri libri. (l’immagine che descrive il tag è stata realizzata da Meli e non è parte del Tag, non c’è un logo rappresentativo, se vi piace potete usarla)

Sei maschio o femmina? – Giù le mani dalle donne – Alessia Sorgato.

Descriviti. – Il potere di realizzazione della Preghiera e della Meditazione – Ernest Holmes.

Cosa provano le persone quando stanno con te? In questo caso lascio a chi mi conosce la scelta!

Descrivi le tue relazioni precedenti.  – Amore e altri inganni – Andrea Iacona e José A. Diez.

Descrivi la tua relazione attuale. (???)

Dove vorresti trovarti? – Dalla Terra alla Luna – Jules Verne.

Come ti senti nei riguardi dell’amore? – Guerra e Pace – Lev Tolstoj.

Come descriveresti la tua vita? La Sacra Bibbia

Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?  – L’angelo – Cassandra Clare.

 Dì qualcosa di saggio. – Nulla succede per caso – Robert Hopcke.

Una musica. – Il succo del nocciolo – Edoardo Bennato.

Chi o cosa temi? Il diavolo – Padre Amorth.

Un rimpianto. – Successi Insuccessi e Rimpianti – Bruno Nevolo.

Un consiglio per chi è più giovane.  – L’educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine – Franca Valeri e Luciana Littizzetto.

Da evitare accuratamente. La trilogia di 50 sfumature!!!

Chi nomino? TUTTI COLORO CHE AVRANNO VOGLIA DI PARTECIPARE!

– Carla –

 

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Quando nella vita di coppia tira una brutta aria

Cali le reti nel mare sconfinato di internet e, nel ritirarle a bordo, ecco che scopri che impigliato è rimasto un “articolino” capace di farti sorridere. È quanto è accaduto a me, ieri sera, e nel leggerlo, dopo aver riso, mi è venuto in mente di snocciolare ciò che, semplicemente, viene etichettato con “Rutti e Peti” nella quotidianità di coppia.
http://gazzettinoweb.altervista.org/ordinamento-legge-divieto-rutti-peti-in-ambiente-pubblico-domestico/ vi invito a leggerlo!!!
Uhlàlà, innanzi tutto, correggiamo il tiro, “Eruttazione e Flatulenza” nel ménage amoroso! Ma quanto sono raffinata, eh? Se mi foro un ditino, stillo sangue blu! Accantonato lo scherzo, le scemate che si possono ricamare sull’argomento, sul serio la sintonia e complicità di due persone che s’amano o, comunque, stanno bene insieme, si misura in volumi di gas elargiti, con leggerezza, e fatti inalare all’altro? Il “ruttino” è una bella zaffata d’aria che, salendo su per l’esofago, s’esprime rimbombando nel cavo orale e non arriva dalla “maison du parfum” ma dallo stomaco, in seguito al processo di digestione. La trasformazione della lasagna della nonna, del salame piccante calabrese, della bruschetta a prova di vampiro … possono non essere un incontro ambito? Il “peto” non è una brezza estiva, una poesia senza parole, ma una mescolanza di gas, che include aria ingerita (e non risalita), batteri, lieviti e (goduria intensa) quantità infinitesimali di feci aerosolizzate. Sniffare particelle di kakka, sparate magari sotto le lenzuola e sventolate, può rappresentare un’unione simbiotica che sgradisco? Le “notizie dall’interno”, indifferentemente, giungano dai piani alti o bassi, ve lo dico senza peli sulla lingua, mi disgustano, rappresentando una rozzitudine che a ben poco a che fare col rispetto che merita un rapporto a due. Una pallozza d’aria rancida può scappare, diversamente, madre natura ci avrebbe dotati di tappi, ma diventare dipendenti AnalGas e riderne, mentre l’altro sbianca, mi pare chiedere un po’ troppa sportività. Bocca chiusa e chiappe strette e via, verso una zona neutrale …
– Carla –