Genitore D.O.C

Nasci figlio, cresci, ed ecco che d’improvviso ti ritrovi a fare i conti con una nuova realtà, felicemente costretto a svolgere un “mestiere” che nessuna scuola insegna, ad occuparti di mansioni che non consentono di staccare la spina nemmeno per mezza giornata, amorevolmente invischiato in un ruolo che, soprattutto all’inizio, ha un che di alieno e la capacità di sgretolare le più solide certezze, di mandare nel pallone tante di quelle volte da perderne il conto. Essere maestro di vita, al di là delle buone intenzioni e volontà, è la prova più ardua nella quale un uomo si cimenterà nel corso della sua esistenza, un test da superare a pieni voti, per orgoglio personale e per il bene di quella “creatura” che, mano nella mano, poco chiederà se non di apprendere e di ricevere esempi positivi. Osservando amici o conoscenti che hanno messo su famiglia, nel senso più completo della parola, mi rendo conto che si può essere ottimi genitori, attenti a tutte le esigente materiali e psicologiche del proprio figlio, genitori affettuosi e inconsapevolmente irresponsabili e, nella peggiore delle ipotesi, veri disastri, padri e madri menefreghisti che vedono nella strada e nella quotidianità, a 360°, i soli insegnanti adatti a far cresce “volpini” i propri ragazzi. Spettatrice, e non protagonista in prima persona, mi limito ad scrutare, silenziosamente, le loro valutazioni, interrogando me stessa.   – Che genere di madre sarei stata? –  Immaginarlo è, certamente, diverso dall’assaporarlo, tuttavia, presumo che all’interno di tali sentieri si viaggi sospinti non solo dall’amore ma altresì dal proprio carattere e, fondamentale, pilotati dalle proprie convinzioni. M’immagino genitore accorto, ansioso e protettivo, un’ombra che verifica ma non copre il sole, un pilastro che poco impone e spinge ad un uso consapevole della ragione, al quale è lecito domandare nella certezza di risposte sincere, una madre bambina che non avrebbe esitato a tuffarsi su un letto per fare la lotta con il suo piccolino che, passo dopo passo, ne avrebbe curato i progressi per non immetterlo nella vita da sprovveduto, una donna che mai avrebbe fatto del suo “amore” il clone di se stessa, non proiettando su di lui passioni inespresse o desideri irrealizzati. La vetta è ormai persa, aprendo la finestra posso sperare di vedere un cane che scodinzola in giardino, un gatto che dorme sul divano e di sentire le risate di tanti bambini che giocano per strada, di ricevere un loro abbraccio o un sorriso, di tenere tra le mani un “petalo di mamma”.

Carla

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Lovely Blog Award – 3 –

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Un ringraziamento, sentitissimo, lo rivolgo all’amica di un blog che  sto leggendo con entuasiamo, http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com e che  preferisce farsi scoprire, piuttosto che raccontarsi …

La regola è soltanto una, rispondere alla sua domanda, che in questo caso non ha formulato, amando  la spontaneità delle parole che ciascuno di noi scrive, seguita da

  • Nominare 10 bloggers
  • Porre loro una nuova domanda.

Nomination:

http://apiumani1.wordpress.com

http://agiacomoleopardi.wordpress.com

http://burabacio.wordpress.com

http://ungiornoquestodolore.wordpress.com

http://ipensierielepoesie.wordpress.com

http://alicecomefiorialvento.wordpress.com

http://silvia23459.wordpress.com

http://kalosf.wordpress.com

http://pensieridistesialsole.wordpress.com

http://patriziaportoghese.wordpress.com

La mia domanda:

“Che rapporto sei riuscito/a a costruire, o stai costruendo, con il Tempo che passa?”

Carla

 

Morte e Amore

Mariam Yahya Ibrahim è una giovane donna sudanese di 27 anni, giunta al traguardo della sua seconda gravidanza, che dall’agosto 2013, insieme al suo primo bambino, vive reclusa in un carcere del suo paese. Il tribunale di Khartoum, nonostante i numerosi appelli in suo favore, le ha confermato la condanna a morte, da eseguirsi non prima dei due anni dal momento del parto. Esiste un reato tale da legittimare la privazione del diritto alla vita? A caldo si! A chi si arroga il diritto di decidere dell’esistenza di un altro, si macchia di reati atroci come la violenza fisica o psicologica, la sessuale e la pedofilia, sopprimendo l’animo di un suo simile, costringendolo ad una non vita, dovrebbe esser negato di esistere! A freddo, spinti dalla ragione, No! L’antico principio del Taglione, disseterebbe dall’arsura della vendetta, ma farebbe delle vittime implicate nuovi carnefici. Mariam meriterebbe la morte, rea di aver abbracciato la fede materna, Cristiana Ortodossa, pur essendo nata da padre mussulmano, unendosi, poi, con un uomo, il padre dei suoi figli, nel rispetto dei cerimoniali del loro Credo. L’accusa principale, quella per la quale sarà giustiziata, è l’Apostasia, in altre parole, la sconfessione della religione ricevuta in eredità paterna a favore di un’altra, dalla quale scaturisce la seconda, l’Adulterio. Un matrimonio non valido per la “Sharia” è considerato adulterino e punito con 100 frustate, già inflitte. La Fede è, in ogni sua scelta, Amore, seguire sentieri religiosi nel rispetto dell’uomo, della sua dignità, in nome di un bene che lega, spiritualmente, comuni mortali ad una Essenza Divina, comunque la si battezzi vede un solo Essere Supremo al vertice, sia esso Dio, Geova, Allah, Buddha … La libertà di scoprire, assimilare e scegliere il sentiero da percorrere non è un privilegio ma un diritto inviolabile. Se “Amore & Famiglia” incarnano il peccato, in qualsiasi direzione vadano gratitudine e preghiere, allora si, Mariam merita di morire …

Carla

Lovely Book Award 2014

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Grazie Liù … http://strangethelost.wordpress.com , soprattutto per il logo davvero carino!

Regolamento:

  • rispondere a 10 domande, basate sulla passione per la lettura
  • non 5, non 10 ma 7 nomination, numero perfetto
  • ringraziare chi ha fatto la nomination
  • utilizzare il logo di Liù.

Le dieci domande di Liù:

1 – Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?

Solitamente per argomento. Non do mai retta alle recensioni fatte da coloro che lo fanno per lavoro mentre ascolto le opinioni delle persone comuni. Un esempio? “La grande bellezza” … Critica da paura! Per me è solo un film noioso e senza una vera storia!

2  – Dove compri i libri: in libreria o online?

Mi è capitato di acquistarne on line ma preferisco la libreria, amo l’odore dei libri e mi piace sfogliarli prima di portarli a casa.

3 – Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Ho sempre una scorta!

4 – Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

Assolutamente no.

5 – Hai un autore e un genere preferito?

Il genere che amo è la storia, le religioni, la poesia, gli autori sono tanti, soprattutto italiani, compresi quelli emergenti.

6 – Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

È nata nel momento in cui ho imparato a leggere, fin da bambina, i libri sono stati i miei viaggi preferiti.

7 – Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Sono una pasticciona, leggo più libri in una volta sola, quello fisso è legato alla religione.

8 – Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

La Bibbia.

9 – Perché ti piace leggere?

Per arrivare dove materialmente non potrei, per attraversare il tempo e accarezzare l’animo di chi scrive.

10 – La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?

E’ ordinata secondo l’altezza dei libri.

Le mie 7 nomination:-

http://diversamenteintelligente.wordpress.com

http://nonsoloparolemaria.wordpress.com

http://manyfestt.wordpress.com

http://orofiorentino.wordpress.com

http://accantoalcamino.wordpress.com

http://incompagniadiunapenna.wordpress.com

http://violadelpensiero87.wordpress.com

Carla

 

In Due

Leggendo i blog, ascoltando i discorsi delle persone che fanno parte del mio giro d’amicizie, o più semplicemente conoscenze, realizzo sempre più che la vita a due ha il sapore di una “sfida”, una “prova” che mette in palio la tanto agognata FELICITA’, quella che non si eclissa. Mi chiedo come mai sia tanto difficile “vincere” e perché, anche i rapporti più saldi, molto frequentemente, dopo un periodo più o meno lungo, s’incamminano verso il viale del tramonto. Dove si sbaglia? Cosa non funziona? Si può “guidare” un AMORE STRAORDINARIO per non lasciarlo andare alla deriva? Dare risposte che non siano “bolle di sapone” è praticamente impossibile, a mio umile parere, al limite, si possono azzardare delle ipotesi, frutto delle proprie esperienze o di ragionamenti legati a narrazioni altrui. Chi sono io per trattare un simile argomento? Lo premetto, non sono assolutissimamente NESSUNO! Riflettendo mi vengono in mente alcune caratteristiche che spiccano in tanti rapporti di coppia, prima, fra tutte, il non mostrarsi immediatamente per quello che si è, il regalare all’altro una falsa immagine, quella di cui ci s’innamora e che morendo, sopraffatta dalla vera personalità, spegne il sentimento. È raro non cercare di sforzarsi di piacere a chi si vuole conquistare, vestendo una nube dorata che profuma di incantesimo. Le conseguenze? Scontate! La dolce cerbiattina si tramuta in un cane rabbioso, la donna guerriera in un soufflé che s’ammoscia lentamente, il tenero principe azzurro, tutto miele e rose rosse, in un essere scostante e romantico come un pugno nello stomaco, il clone di superman in un bambino che si piange addosso, affamato di conferme e arido come il deserto. Altra “stonatura”, che riscontro con una frequenza allucinante, è il SOFFOCARE l’altro, come se dal momento in cui si è coppia si ha un solo corpo fisico e, quel che è veramente grave, un solo cervello. Passatemi l’espressione … – Ma che palle! – Serbare i propri spazi, lasciare libertà di movimento, tenendo conto di ciò che può dispiacere all’altro, e non parlo di stupidi capricci, è segno di AMORE, di RISPETTO e di MATURITA’. I brontolii del tipo “dove vai?”, “con chi vai?”, “di chi è quel numero sul cellulare?”, “esci senza di me?”, oltre a sottolineare “fiducia zero”, sono urticanti. E che dire della “monotonia”? Altro virus letale! Il non saper più stupire, affascinare, corteggiare con ingegno, il dare ogni cosa per scontata sono un campanello d’allarme, un segnale di reale pericolo che preannuncia, se non si fa niente di concreto, la fine! E dire che bastano piccoli gesti per alimentare il fuoco …

Carla

BooK Nomination

Ringrazio l’amica “Affy” http://afinebinario.wordpress.com per avermi regalato la gioia di una nuova nomination, gradita in modo particolare perché occasione per aprire un cassetto molto intimo, custode di un legame affettivo intenso ed indissolubile. Questo Award prevede soltanto la citazione della parte di un libro che ci è piaciuto e la nomina di altri 5 blog.

Il “libro” che ho deciso di menzionare più che un libro è un lungo racconto, totalmente sconosciuto e che ho avuto modo di leggere quando era solo una bozza da limare. Sono stata io a “curarla”, navigando in pianti scroscianti e sorrisi appena accennati, ripercorrendo paure che, seppur lontane, non diventano meno reali. Vorrei che l’autrice, nonostante lo consideri carne viva da non esporre, sentisse l’esigenza di condividerlo, di donare ad altri la speranza di potercela fare, com’è accaduto a lei, e la forza per rialzarsi, anche quando la fine sembra tanto vicina. Vi propongo la mezza pagina con la quale presenta il suo incubo.

Una parente stretta e scomoda, causa di attriti ed imbarazzi, nel tempo ho imparato a vederla indossare queste vesti, a viverla come una presenza che si sopporta a stento e che, in ragione del vincolo di sangue, non si può esiliare definitivamente.

Rexìs, così la battezzai quando, con il coraggio di chi è ignaro, venni a conoscenza delle sue “aristocratiche origini”, esigeva una consistenza fisica che mi consentisse di identificarla nell’immediato e di respingerla ad ogni suo vile tentativo di sopraffazione.

La greca Anorexìa che trova antichi natali dall’unione di An e Orexìs, nefasto connubio capace di generare un solo effetto, una verace guerriglia intestina per conquistare i confini di un’esilità estrema, per tagliare il traguardo di una bellezza imperfetta, dai tratti atrocemente perfetti, un’invadente compagna di viaggio che ritenevo scaltro non inimicarmi, nella più autentica convinzione che quel che si conosce ha redini.

Il racconto termina con una vittoria schiacciante e una dedica che per me ha il profumo di Vita …

A me stessa,

una donna dalla forte fragilità,

capace di respingere al mittente

l’Anoressia.

Meravigliosa la mia “sorellina” …

I cinque blog nominati:

http://gallicharl.wordpress.com

http://strangethelost.wordpress.com

http://marisasalabelle.wordpress.com

http://poetella.wordpress.com

http://tuttolandia1.wordpress.com

Grazie, a tutti … Carla …

Lovely Blog Award 3

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Dalle pagine del blog della solarissima Liù, http://strangethelost.wordpress.com, giunge la terza nomination per il “Lovely Blog Award” … Un grazie è poca cosa, cara Liù, ma sappi che è sincero! La regola è soltanto una, rispondere alla sua domanda: 

  • “Perchè hai deciso di scrivere in un blog?”

seguita da

  • Nominare 10 bloggers
  • Porre loro una nuova domanda.

Rispondo ad una domanda, solo all’apparenza banale, che avvicinata con sincerità consente di spalancare il cancello del giardino che cinge il mondo di chi s’affida ad una tastiera e, forse, con il dovuto rispetto, di schiudere la porta di casa.

L’apertura di un blog nasce dall’esigenza di condivisione, di confronto e, non lo nego, dal voler riacciuffare una sicurezza personale minata dagli eventi. Ho sempre amato scrivere ed ho iniziato a farlo da bambina, consapevole che “fantasia e parole” possedessero l’energia per viaggiare senza spostarsi, per prestare la propria sensibilità al lettore e permettergli di vedere, udire, annusare ed accarezzare realtà differenti o inimmaginabili. Lo spazio, nel quale dimoro attualmente, oltre ad essersi trasformato in un amabile salotto, è divenuto il contenitore di nuova linfa, l’input per non smettere di sognare di fare dell’immaginazione un mestiere.

Nomination:

http://trameincompiute.wordpress.com

http://acasadisimi.com

http://lanostracommediajalesh.wordpress.com

http://tiferet74.wordpress.com

http://squarcidisilenzio.wordpress.com

http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com

http://lothlorienr.wordpress.com

http://diaryfrancesca.wordpress.com

http://crazyaliceandwonderland.wordpress.com

http://pensieridistesialsole.wordpress.com

La domanda: – Hai mai detto o fatto qualcosa di non proprio lodevole e non hai ancora trovato il coraggio di dire “non volevo”? – Cogli la palla al balzo!

Carla