Santa pazienza!

La sopportazione delle persone amorevoli, quelle dalle cui labbra piovono, incessantemente, sorrisi e parole d’incoraggiamento, sempre ben disposte ad anteporre le proprie necessità a quelle di chiunque credono le meriti, raschia, raschia, presto o tardi, tocca il fondo. Abusare della loro accondiscendenza, con la malsana convinzione che aspirino alla beatificazione, può riservare grandi sorprese, eeehhh già, sicuramente impiegano un bel po’ a stancarsi e a mostrare il segnale di “STOP” ma pochissimo a stabilire di non essere disposte a riesaminare la decisione. Non ho mai pensato, o dato ad intendere ad alcuno, di essere una creatura celeste, nonostante per indole tenda all’altruismo e a depennare i “tiri mancini”, nel tempo, guardando i lividi sull’animo, ho realizzato che l’ALT va dato, sempre, quando il bene viaggia unicamente a senso unico.

– Carla –

Confessione

Ammettere una colpa, trovare il coraggio di confessare una scorrettezza, una condotta morale riprovevole o un’azione che ha devastato la vita di un altro, è consegnarsi al patibolo, assumendosi, giustamente, tutte le conseguenze. È liberatorio smettere d’essere vigliacchi, consegnare, nelle mani di chi è stato oltraggiato e ferito, la coscienza macchiata, sperando di riaverla indietro un po’ più pulita. Nessuno vorrebbe trovarsi schierato dalla parte sbagliata, subire gli sguardi di chi osserva e valuta severamente, anche quando è indegno di qualsivoglia giudizio. Ciascuno desidererebbe poter occultare le proprie malefatte, auspicando di vederle autodistruggersi e scomparire definitivamente anche dalla memoria. La coscienza, se è viva, non si ripulisce mai tanto facilmente, tormentando pensieri e anima per riappropriarsi di quanto ha perduto. La mia chiede di uscire dallo spazio angusto in cui è rimasta confinata per troppo tempo, di smettere di rivedere, all’infinito, lo sguardo deluso ed amareggiato della donna a cui ho fatto a pezzi un bene prezioso. Ho un passato fosco ed insospettato che affonda le radici nella gelida terra di un tempo incredibilmente lontano …

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 … ebbene sì, ho un passato da Killer ed oggi sono pentita! Perdonami Nonna!!!

COSA PENSAVATE?     – Carla –

Inseguendo le nuvole

Inseguendo le nuvole mi alzo in volo.

Ad ali spiegate accolgo la brezza di fine estate

che accompagna le mie malinconiche evoluzioni,

umile tributo a ciò che s’appresta a diventare ricordo.

Chiedo ai pensieri di accarezzare il cuore infreddolito,

di produrre nuove immagini

e di impedire alla memoria di erigere la torre

che chiuderà in gabbia il mio spirito ribelle.

Volteggio in equilibrio precario,

scrutando l’inerpicarsi di percorsi che ho già calpestato

e guardo la mia ombra lontana

macchiare la purezza di uno specchio d’acqua.

Se è vero che per ogni stella che cade

s’avvera un desiderio,

inseguendo le nuvole aspetto la notte,

lo spegnersi di un piccolo puntino di luce,

la morte di un sogno,

la nascita di una realtà.

– Carla 2003 –

 

 

 

Pane & Fatica

I nostri Nonni, con sudore, sangue, rinunce e lacrime, giungendo da tutta Italia, hanno realizzato le fondamenta di questo Paese, donando ai Figli possibilità che il destino aveva loro negato: libertà di scelta, istruzione e un discreto benessere. La politica, in nome di un individualismo vergognoso, ha calpestato ogni loro sacrificio, stracciato la serenità dei nostri Genitori e incenerito i Nostri sogni.

Una vacanza, la sotto, potrebbe risvegliare tante coscienze!     – Carla –

Omicidio Stradale

Vuoi eliminare la suocera velenosa ed impicciona? La moglie che da Biancaneve si è trasformata in Priebke in guepiere? Il marito taccagno, irriconoscente e divanato? Un vicino di casa bacchettone e petulante? La vicina che sembra attendere che i panni siano stesi per sbatacchiare tappeti, tovaglie e lenzuola (anche i figli se potesse), ricoprendoli di briciole, palline di polvere e pelazzi di varia natura? Amici profittatori o qualsiasi altro soggetto fastidioso? INVESTILO e RESTERAI IMPUNITO! Detto così, in un contesto festoso, dovrebbe accendere l’ilarità collettiva, in realtà è la mannaia che s’abbatte sui familiari delle vittime della strada. Omicidio non è solamente uccidere imbracciando un fucile, impugnando una pistola o sferrando fendenti con una lama, usando mani nude che non regalano carezze … esistono armi a due e quattro ruote, letali, che lo Stato italiano non è ancora arrivato a chiamare tali. Asfalto tinto di sangue, rena impastata di lacrime e la rabbia di chi non chiede vendetta ma una giustizia in grado di arrestare un massacro. Mario era il marito della cugina di mia madre, faceva il portalettere, aiutava gli anziani in difficoltà, aveva per tutti una parola carina e sorrideva sempre. È morto nello schianto, con quel suo sorriso straordinario sulle labbra, dopo aver scambiato una battuta con un amico, una mattina, al bivio del paesino in cui lavorava, travolto da qualcuno a cui nessuno avrebbe mai dovuto dare la patente. Maria Vittoria era una ragazza bella, intelligente e sensibile, la conoscevo fin da piccina, quando entrava nella macelleria di suo padre, portando allegria. Si è spenta sui gradini di una casa dirimpetto alla sua, un caldo pomeriggio d’estate, colpita come un birillo, mentre stava sul marciapiede e gettava la spazzatura, da un’auto guidata da un ragazzino ammaliato dalla velocità. Ondate di follia intrise di morte e nessun colpevole se non su carta … Lo Stato non vede?    – Carla –

Rincorrendo la “perfezione” …

 … si rischia d’incagliarsi nella solitudine! Si definiscono “esigenti”, quasi a voler motivare scelte incoerenti o ritirate repentine e strategiche, stillando addosso ai malcapitati di turno la stanchezza causata dall’essere perseguitati da una sfigaccia cosmica, vittime di una macumba recapitata dal destino. In realtà, seppur consapevoli di essersi infilati, volontariamente, in un imbuto, s’intestardiscono nel viaggiare nella stessa direzione, chiamando infantili pretese, gusti decisi. La strada corre veloce, dietro un finestrino, chi aveva giocato a carte scoperte, sfogliando le pagine dell’animo, scavalcando la soglia dell’esteriorità, intelligentemente, ha scelto d’imboccare percorsi diversi, sperando in compagni di viaggio meno superficiali, lasciando lo spazio ad incontri marginali e senza futuro. Gli “anta”, di qualsiasi anta si tratti, non dovrebbero regalare saggezza? Un uomo e una donna sono papabili soltanto se giovani e statuari? Alla faccia della profondità di pensiero! Veleggiando sugli “anta-anta” si può mai pensare di far presa su un/a 20 enne? Credere che un/a coetaneo/a non meriti? Margherita Hack non è mai stata una velina, ma quanto era “intergalattica”, Charlie Chaplin non esibiva pettorali da competizione, eppure, ha conquistato il mondo. Stracciare la lista delle pretese, guardar oltre le banali apparenze, scioglie gli ostacoli che dividono dalla felicità.     – Carla –

Casalinga? No!!!

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Casalinga? No!!! Imprenditrice domestica … I “grazie”, dovuti, talvolta rimangono in tasca, quasi le mansioni domestiche appartenessero, esclusivamente, alla donna di casa, alla nonna, alla mamma, alla sorella e per ultimo alla moglie. Le faccende non hanno una targa, non tendono le braccia per essere acciuffate dal solito paio di manine, stanno là ed attendono soltanto che qualcuno le svolga. Un aiutino e un minimo di gratitudine per chi non ha scelto, ma forse gli è capitato tra capo e collo, questo posto fisso, che ha l’amaro primato di non scarseggiare mai, di non incappare in un licenziamento e di non essere, assolutamente, retribuito, renderebbe meno pesante l’orario lavorativo, illimitato, di chi non ha obblighi ma si spezza, ugualmente, per amore.      – Carla –

Malinconica Eclissi

L’eclissi non avviene solo in natura, l’ombra che vela il sole, attenuandone la luce, accade transiti sui pensieri, spruzzando di malinconia i ricordi, accerchiando tempi, persone, luoghi e desideri lontani. Il profumo delle delizie delle domeniche della nonna, i giochi con nonno, il sorriso di una giovanissima zia che nei figli e nipoti vedeva la sola ragione di vita, un amico andato via ancora ragazzino, l’addio di un bambino alla mamma … un gatto … Oggi è il compleanno di mio padre e sentirgli dire che, negli anni, lo spirito per festeggiarlo va affievolendosi, mi ha messa davanti ad una foto sgranata, dove i soggetti ritratti spariscono, uno alla volta. Papà è il solo superstite della sua famiglia, di quella di mamma resta lei ed un fratello, la mia, ringraziando infinitamente Dio, vede una 83 enne, un 79 enne, me, la mia adorata sorellina ed il piccolo di casa, stretti in un unico, forte, abbraccio … La mia è una tristezza maculata di gioia!

Nostalgia

Schizzi di nostalgia imbrattano la tela

e  nell’incalzare di fotogrammi evanescenti,

toni scuri attenuano le luci.

La danza della gioia e dei colori

rallenta i ritmi e s’arresta,

mentre un respiro pesante si fa strada

chiedendo nuova vita.

– Carla –

I volti del Coraggio

La forza d’animo, innata o spronata dalla vicinanza di chi non vuol vedere soccombere chi ama, che consente di contrastare e superare condizioni avverse, ha un solo nome: Coraggio! Si scopre di averlo, come invincibile alleato, quando la sofferenza preme fino a togliere il respiro e le energie sembrano venir meno, investiti dallo stupore di possederne davvero tanto. Il coraggio cambia volto ma non perde mai la sua essenza, impedendo la resa, conducendo a vincere tante piccole battaglie che sono la guerra. Il coraggio palpita nel cuore di un genitore che lotta per la salute cagionevole di un figlio, scorre nelle vene di un figlio che sorregge un genitore giunto al tramonto della vita, satura chiunque è animato da sentimenti di protezione verso una persona cara o, unicamente, del prossimo. Il coraggio porta a guardare una ferita profonda come fosse un graffio, a sostenere il fardello dei torti subiti, rigettando la vendetta. Il coraggio intreccia le ali dei sogni e insegue i bagliori di albe lastricate di speranze. Il coraggio spinge a disfarsi di una corazza d’insicurezze, che la bassezza di chi non conosce amore ci ha colato addosso, a camminare spediti per ritrovare il nostro cammino. L’ho incontrato e non ha più lasciato la mia mano, bisbigliandomi che là dove non dovesse arrivare l’uomo arriva Dio.

– Carla –

Cuccioli d’uomo

Elisabetta la Rockettara   https://www.youtube.com/watch?v=aU7Os2KCRVw

Makena e il suo idolo, Adele   https://www.youtube.com/watch?v=hK8Bk5w2UDQ

Lei sa il fatto suo    https://www.youtube.com/watch?v=6vR7nqZHLP4

Shakira in erba    https://www.youtube.com/watch?v=nyLCg3_uiQQ

Giulia l’intellettuale    https://www.youtube.com/watch?v=797cBDaHigE

Grintose, Tenere, Espressive, Frizzanti e dotte … semplicemente DIVINE!

– Carla –

 

Quanti anni hai?

Ad una donna, secondo le aristocratiche regole del bon ton, è sconsigliato domandare l’età ed io, non ne faccio mistero, non ne ho mai compreso la ragione. Cosa ci sarà mai da occultare? Se taciuta rinverdisce? Si spera che l’interlocutore abbia la vista di una talpa e ci sversi addosso una secchiata di complimenti? Sentiamo di fare così tanto cagare da avvertire, anticipatamente, il dolore della musata contro la realtà? Ma dai!!! L’età anagrafica, tra l’altro, raramente s’accosta a quella biologica e non è poi così raro che la seconda vinca, portandosi a casa un bronzo, un argento o, addirittura, un oro. Vi invito a provare, giusto per regalarvi un sorriso, uno dei tanti test che le mette a confronto … non mento!  ( http://www.cidimu.it/misura_salute/eta_intro.asp ) Amiche mie, la rughetta (che non è mai il solco mostruoso che vedete) esprime il fascino del vissuto, il kg in più ( tranquille nessuno lo chiamerà mai stazza) la brezza di un impercettibile eccesso, la gioia, la magia dell’accogliere la vita in ogni sua sfumatura più accesa e più bella. La nostra età, fidatevi, è quella che l’animo non teme di sbandierare! Chi è allegro, frizzante ed ottimista è indiscutibilmente più giovane … Chi è felice domina il tempo e fa della saggezza acquisita un maquillage inimitabile e indelebile. Se vi state domandando il risultato del mio test, non so se ve lo dirò, tiè!     – Carla –

Sospiro

Veleggia un sospiro,

scandagliando le traiettorie del cuore

e prende il largo,

cedendo alle maree,

investito da un appassionato maremoto d’amore.

Vira, in alto mare,

sedotto da nuovi traguardi,

assetato di nuove conquiste,

lasciando s’inabissino le insicurezze.

– Carla 2004 –

Serena domenica … a Tutti!

Amare

“Amore”, un pianeta personale, una tela sulla quale ciascuno dipinge con i colori che possiede o riporta i ragionamenti celati nel più piccolo anfratto del cuore. “Amare”, un talento, indubbiamente, perché non a tutti è dato sentirlo e, soprattutto, saperlo manifestare. Il “Ti Amo” che scaturisce per routine, per non incappare nel rischio di allontanare chi è divenuto pura assuefazione, la scarna consapevolezza che nulla è scontato, che la conquista vacilla se viene a mancare la costanza per poterla trattenere, NO, non sono il riflesso di un sentimento degno di indossare quel nome. Chi e quanti possono dire di sentirsi degni di vivere nello spazio che lo contiene? Non lo è chi accosta il bene a doni importanti e disconosce il valore di un semplice fiore, chi è sordo al rumore di una lacrima e nell’indifferenza la lascia precipitare, chi sfoggia il falso buonismo che impingua un egoismo senza fine. Quando un Amore contraffatto perisce si soffre, umanamente, stupidamente, ignorando che non si tratta di un fallimento ma di una liberazione.

– Carla –

Io e Lui

rosario

Un sentimento mai ostentato, mai imposto o rovesciato negli spazi altrui e attigui ai miei, l’unguento capace di addolcire l’arsura della sofferenza. L’impalpabile catena d’amore che mi lega a Dio e che mi spinge a lavorare su me stessa, per spogliarmi dal peso del risentimento e trasformarmi in una persona migliore, nel tempo, ha sprangato le porte d’uscita al mondo. Siamo soli, io e Lui! Oltre l’uscio dei miei pensieri, lascio la pochezza di chi in Suo nome getta fumo negli occhi e alle grandi parole non da mai seguito a fatti che le possano avvalorare, l’insulsa presunzione di esser sempre dalla parte della ragione. Il Signore non è una veste, una consuetudine, una struttura dove porgere preghiere, non offre o chiede un mestiere … è l’estensione dell’animo disposto ad accoglierlo con umiltà e desiderio di ricambiare amore, una promessa di vita eterna scritta ad ogni angolo di strada. Siamo soli, io e Lui, ovunque, in riva al mare, nel buio della notte, seduti, uno accanto all’altro, in una panchina sotto il sole. Non avverto più il bisogno di cercarlo in un luogo preciso: abita nel mio cuore.

– Carla –

Quando tendi una mano …

… giunge un abbraccio! Donare del tempo al prossimo, a riempire un vuoto, portando un ascolto attento, quello che sgretola il silenzio e fa del soliloquio un dialogo vivo o l’entusiasmo che corre nell’animo di un bambino (che l’adulto, spesso, uccide), permette di sbarazzarsi di quei chiaroscuri che si nutrono di tristezza. Non si viene privati di nulla ma, al contrario, si riceve l’immenso. È proprio così, dare è arricchirsi, regalandosi una bellezza che non smette mai di germogliare. Mi ritengo fortunata ad averlo realizzato fin da bambina, quando mia madre imponeva regole altruiste che, io e i miei fratelli, faticavamo a far nostre e che nel tempo si sono rivelate un bagaglio umano non indifferente. Ricordo che, da piccolissima, con mia sorellina ho condiviso il minuscolo segreto delle merende, portate da mamma al seguito, cedute ad un vecchio cieco che viveva in una struttura di mattoni e fango, non lontano da un’enorme fattoria di loro conoscenti. Pochi biscotti, una fetta di torta e un succo di frutta, niente per noi che quelle cose le avevamo a casa, carezze sincere per quel gigante buono che con noi sapeva sorridere. La rilevanza del gioco di squadra, con in dosso gli stessi colori e un’unica meta, tuttavia, mi ha piegata completamente solo da adulta, quando la sofferenza ha stretto le mani attorno al mio cuore e il cambio di regione mi ha fatto mordere una solitudine inflitta. All’avarizia di sentimenti che, senza rendermene conto, accompagnavano tutte le mie pietanze, una donna speciale, quasi mi avesse vista come un tassello rubato ad un diverso mosaico, mi chiese di accostare dell’altro. Per alcuni mesi, in sua compagnia e di altre persone dal cuore grande, condivisi ore sorprendenti, uniti nell’intento di portare la normalità dove altri, forse, pensano sguazzino solo mezzi intelletti. Capacità di apprendimento non al top, non fanno di chi le possiede un disadattato! Diverse genialità, riunite in un unico spazio, mi hanno fatto scontrare con una realtà poco clemente. Non so dipingere ed uno di loro, stracciando mille discorsi, davanti ad una tela racconta la vita. Non so cantare e un’altra, con visibili difficoltà di comunicazione, al tocco di una nota inizia a cinguettare esibendo commoventi capacità vocali. Non ho una manualità tale da realizzare nulla che si possa commercializzare e tutti loro sono in grado di creare manufatti carini, pensierini da regalare. Mi sotterrerei piuttosto che esibirmi pubblicamente, al contrario di attori dilettanti che in una commedia riadattata ci mettono il cuore. Ho creduto, stupidamente, che avessero bisogno di me e mi sono ritrovata ad avere un dolcissimo bisogno dei loro insegnamenti e del loro amore.

– Carla –

Gli irrinunciabili

Eh Si! Non potremo più farne a meno … determinate “genialate” modificano la vita e, indiscutibilmente, la cambiano in meglio. Viaggi spesso e ti angoscia il pensiero di venire derubato dei contanti, lasciati in albergo o nell’appartamento per le vacanze? Eccoti la soluzione, la mutandazza con la sgommata posteriore e la sgocciolata anteriore.

mutanda sgommata

Anche il predone più scellerato snobberà una “fetenzia” del genere!

Ti sei abbandonato ad una fagiolata formato family e temi un post, “Inno alla gioia” di Beethoven? Niente paura, “Flat D” (flatulence deodorizer), l’assorbente ai carboni attivi, da applicare sul retro dello slip, ti eviterà di trasformarti in un disperdi folla gassoso, neutralizzando l’olezzo molesto.

mutanda scorreggia

Bene … ma contro il rumore?

Ti va di indossare una vera pelliccia ma la tua morale, giustamente, ti impedisce di vestirti di morte? Nulla di più sensuale di una giacca di “pelo di uomo”, al modico prezzo di 3000 euro.

pelliccia di uomo

Ma quale sarà mai la zona pilifera dalla quale ricavare la materia prima?

Desideri augurare, ad una persona cara, una felice vacanza balneare? Ecco un pensierino, tascabile, il “distanziatore delle colline”, che farà di una semplice tintarella un capolavoro.

abbronza chiappe

E per concludere un tocco di romanticismo, la creazione di Olivia Mears, un abitino da sposa realizzato con la carta igienica. Considerato quanti matrimoni finiscono nello scarico della vita, la proposta potrebbe esorcizzare la malasorte

abito di carta igienica

o sopperire alla mancanza di carta in caso di strizzone improvviso!

Personalmente penso non rinuncerò allo “spartiacque” estivo e all’intimo da “concerto”…   – Carla –

 

 

 

 

 

 

 

 

La “Penisola dei Bisognosi”

“Isola dei Famosi”? Da tempo, un periodo imprecisato che ciascuno può datare in ragione del contesto geografico e sociale d’appartenenza o, più tristemente, per esperienze personali alle quali non è possibile sottrarsi, chiudendo la porta di casa, a reti unificate, con la forzata partecipazione di tutti gli italiani, va in onda un reality h24, la “Penisola dei Bisognosi”. Nessun premio finale in denaro, nessun “contratto”, nessun traguardo certo, ma solo un prolungato indottrinamento alla sopravvivenza e l’amara fratellanza stretta al propagarsi degli stenti. È questo lo scopo del gioco: non andare a fondo! Delle prove leader, creative e laboriose, vogliamo parlarne? Pesca il “boccone” nel cassonetto – Caccia al “posto letto”(in ospedale) – Difendi il tuo “tetto” – Sfuggi all’aggressione e alla rapina – Trova l’impiego in 32 mosse (app per android e iphone) … Sull’isola vippettara la noia si uccide esplorando, realizzando bikini di palma, leggendo un messaggio d’amore in bottiglia, sulla Nostra è tornato in voga il gioco della Carrà, che invitava il concorrente al telefono ad indovinare il numero dei fagioli prigionieri in un barattolo. Si guarda lontano, dove il cielo si fonde col mare, e quel vasetto di vetro si trasforma in un barcone – quanti ne conterrà questa volta? – La cronaca viaggia, ci investe, senza colpo ferire, perché il marcio è di casa e dal basso, è scontato, non divampa alcun potere che lo possa arrestare. Il barattolo è là e si rincomincia a pronosticare – Indovina la pena! – Non s’ammazza la noia ma si sfama la disperazione nel notare che la condanna azzardata non è quasi mai quella reale. Si spera e si prega, con tutta la forza del cuore, perché la bottiglia, se arriva, non porta l’amore ma gli omaggi di Equitalia … E’ tutta una sfida, una corsa, un non mollare, per non freddare l’orgoglio che ciascuno di noi pretende di preservare.

Non so voi, ma io vorrei che in questo reality, i naufraghi, per un lasso di tempo congruo a realizzare come si campa da “barbone”, fossero loro, i nostri prescelti, che poco hanno saputo fare per raddrizzare le sorti di questo paese.

– Carla –

Non Posso

Non posso guardare al “futuro”

se getto in un pozzo il “passato”,

augurandomi vada a fondo.

Non posso aspettare il “domani”

se chiudo la porta del “ieri”,

dimenticando il mio nome.

Non posso respirare un  “presente”

che domanda e non ama,

pronunciando una sola parola: speranza!

Non posso, non voglio,

legare al vento i battiti di un cuore

che ama e non domanda.

Carla 2006

Siamo e saremo ciò che eravamo! È tra le smagliature di un animo trafitto e oltraggiato che tratteniamo il balsamo per lenire la sofferenza per possibili nuove piaghe, dimentichiamo un sorriso insabbiato che chiede d’incontrare la luce e nascondiamo la vitalità per difendere il germoglio di un nuovo amore. Il passato è solo un promemoria atto ad “insegnare” e non a “segnare”, una mappa sulla quale visualizzare gli squarci da schivare.

Sei felice?

Riteniamo d’essere felici quando sentiamo che i nostri bisogni o aspirazioni, alle volte futili, trovano appagamento, ma è questa la vera felicità? Non riesco ad accostare uno stato d’animo chimerico, positivo ma mai assoluto, alla soddisfazione di una necessità e, forse, nemmeno al coronamento di un desiderio. La felicità, intesa in questo senso, è un bagliore, nasce, ha un picco massimo e perisce repentinamente, inzuppando l’animo di una malinconia collosa, difficile da smacchiare, molto più deleteria dell’apatia, la regina di tutti i mali. Ciascuno di noi è in grado di assegnare, all’intreccio di queste otto lettere, una valenza e di individuare mezzi e modalità per raggiungerla e farla propria. La mia contentezza, da sempre e ancor di più negli ultimi anni, non si fonde al possesso di beni materiali, quelli che in passato mi sono stati donati incartati con sentimenti scarni, ma trova la sua massima espressione nel profumo dell’Amore, nella brezza dell’Amicizia e nel riverbero della Spiritualità  … che mi appartiene.

Tu … sei felice?

– Carla –

Share the Love! Blog Award

premio share the love

La nostra amica Belinda (http://belindaraffaeli.wordpress.com), scippando Maria De Filippi, mi ha consegnato la Posta. “C’è posta per te!” … Grazie a Belinda, per l’idea davvero deliziosa che si è fatta di me (in realtà sono una viperozza e lei è troppo buona) e grazie a Rebecca per la creazione del premio. I miei 8 (numero che non posso rispettare, perdonoooo) blog?

http://belindaraffaeli.wordpress.com Pensavi di farla franca? Modifica il tuo post, sono 8 le “colleghe” a considerarti meritevole. Il tuo spazio è un salotto virtuale dove è possibile raccogliere risate, sorrisi, pensieri che accarezzano l’anima e aculei che pungono la coscienza. Sai essere una persona presente e mai invadente, in 2 parole: teneramente vulcanica.

http://silvia23459.wordpress.com Per la dolcezza di ogni tua parola, per la spontaneità ed umiltà con cui doni petali di te e ti esponi per dar voce a chi ne possiede veramente poca.

http://laurarosa3892.wordpress.com Perché sei una donna materna come poche, capace di stringere con le braccia della parola e di coccolare con commenti delicati e toccanti. Una stregaccia malefica col mestolo e il pentolone che, con dolci pazzeschi, attenta al mio girovita.

http://rebeccaantolini.wordpress.com Ti adoro, ti adoro profondamente! Per descriverti basta accostarti ad una magia della natura, l’arcobaleno.

http://afinebinario.wordpress.com Sfido chiunque a passeggiare nel tuo spazio, senza restarne irreversibilmente rapito. La tua capacità di trasportare la vita reale in un racconto è incredibile. Sei riuscita a farmi cenare a distanza in una locanda in cui servono Amore e gli occhi di Caterina sono un dessert che nessuno chef saprà eguagliare.

http://calogerobonura.wordpress.com Adoro lo spirito con cui apri il tuo cuore al Signore e la grazia infinita con cui restituisci al mondo il suo Amore.

http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com Per la poesia, quella pura, con cui sai tessere immagini e parole, per le sensazioni che incolli ai miei pensieri, bagnandoli di emozioni variegate.

http://patriziaphoto.wordpress.com Le tue immagini non hanno mai bisogno di parole …

http://melodiestonate.wordpress.com Perché sai essere come un buon libro: è difficile posarti sul comodino e una volta letto resti nel cuore.

http://tuttolandia1.wordpress.com Per la tua coerenza, le fragilità mai celate, i valori che si scoprono, rigo dopo rigo, la gioia nascosta nelle piccole cose e il senso più vero di amicizia.

http://sonoqui.wordpress.com Per le meravigliose poesie, incise sui muri chiari del mio cuore, belle al punto da farmi provare una dolcissima invidia benevola. Avrei voluto scriverle io!

Grazie a tutte voi …      – Carla –