La Vergy

È ironico e capace di scrivere testi “leggeri” solo all’apparenza, canta con le corde vocali del cuore ed interpreta indossando le parole, semina sensibilità ed attende di coglierne il fiore, bussi alla sua mail e con un sorriso accetta di intavolare una “conversazione” … Se dovessi riassumerlo in poche parole sarebbero queste! – La Vergine D’Orecchie – è questo, sì, ma molto altro, un intrattenimento che si spinge in più direzioni e che merita di essere scoperto. Nel seguire la sua ultima proposta, 30 giorni di maratona canora, sono uscita dal silenzio, ho iniziato a commentarlo e in seguito alle sue risposte, graditissime, ho pensato di contattarlo e di proporgli una intervista. Merita, merita davvero, una vetrina soleggiata, che le sue idee non vivano prigioniere di una piattaforma virtuale. Il mio spazio è piccino, sfiora il migliaio di “amici” e, visto che lo vivo come il salotto di casa, sono contenta che abbia accettato l’invito e di potervelo presentare (e proporre qualcosa di più intimo a chi lo conosce).

Intervista:

I video caricati su YouTube evidenziano la tua capacità d’intrattenere gli utenti, una vena ironica che lascia traccia, oltre alle sfumature vocali e d’interpretazione con cui ti cuci addosso ogni brano. Per chi è attento, come lo sono stata io, emerge anche il ragazzo sensibile e profondo, che cerca di tessere al meglio le trame della vita. C’è qualcosa di te (che hai regalato alla piattaforma) che ti sei reso conto non è stata compresa a pieno?

PEM! Partiamo col botto … Bella domandona! Farò finta di rispondere come se avessi un cervello funzionante e sapessi anche usarlo … Dunque, su YouTube mi sono messo parecchio in gioco in questi anni, sia nei video più leggeri che in quelli più introspettivi. Onestamente non saprei dire se c’è qualcosa che non sia stato compreso a pieno … Cerco sempre di mettermi nell’ottica di scrivere testi che possano essere capiti anche dagli utenti più giovani (che negli ultimi anni sono aumentati considerevolmente!) e a parte qualche sporadico incidente di percorso credo di essere riuscito nell’intento. Per incidente di percorso parlo ovviamente del video su Michele Bravi dove, partendo dalla notizia del suo “coming out”, ho cercato di sintetizzare il concetto di identità di genere. La cosa non è andata molto a genio ai piccoli fans del cantante che si sono soffermati solo sul titolo volutamente clickbait e che ne hanno approfittato per ricoprirmi di insulti a dir poco banali, facendo comunque diventare il video abbastanza virale (grazie haters!). Per il resto credo di essere stato sempre piuttosto chiaro e sincero con tutti … Certo, non tutta la mia vita privata finisce online, solo una parte filtrata dal mio personaggio viene riversata nei video. Però quella parte che ci finisce è al 98,7% sincera e quanto più possibile chiara … (Ma ho risposto a questa domanda oppure ho scritto parole totalmente a caso?!)

Volgendo lo sguardo al passato, chi è la prima persona che ti ha incoraggiato a metterti in gioco, a non lasciare che energia e “sostanza” restassero a disposizione di pochi?

Mi sa che la prima persona che mi abbia incoraggiato sono stato proprio io … O meglio, una delle personalità che vive dentro di me (ne ho parecchie!). Mi spiego peggio … Tanti anni fa, quando le Vergini erano due e non facevano video ma un podcast, la vita era bella e scanzonata. Poi uno perse la verginità e rimasi da solo … Non sapendo come fare un podcast in totale autonomia, presi la decisione di riciclarmi in qualche modo visto che credevo tantissimo in questo personaggio. Fiammetta (la personalità cattiva che mi dice le cose brutte) continuava a suggerirmi di abbandonare tutto e di concentrarmi su qualcosa di più costruttivo, mentre Angelo (la personalità buona che mi da tanti consigli e mi prepara il caffè la mattina) mi ha spronato a non mollare e a continuare a credere in me stesso. E fu così che finii per reinventarmi su YouTube! Senza ovviamente sapere neanche da dove si iniziasse a fare un video… Pian piano poi ho imparato a trasformare i miei pensieri in immagini e le immagini in storielline ed eccomi qui, sono diventato uno youtuber che ogni settimana si lancia in nuove ed entusiasmanti avventure per cercare di sopravvivere nel mondo virtuale!

I commenti, positivi o negativi, sotto ogni video, in quale misura incidono sulla realizzazione di quelli successivi?

Tantissimo!!!! Ogni commento, sia negativo che positivo, è una cartina di tornasole che aiuta a capire in quale direzione far muovere il mio canale. Quando un tipo di video piace e i commenti sono molto positivi cerco di proporne altri simili o di migliorarli, in modo da accontentare chi mi segue ed intrattenerli ancora di più. Quando invece un tipo di video non piace molto oppure ha commenti critici allora cerco di capire qual è l’errore, cerco di correggerlo e di renderlo più piacevole. Mi riferisco ovviamente alle critiche costruttive e non alle varie offese che ogni tanto arrivano (quella più gettonata è “Sei gay!”, come se avessi bisogno di un loro promemoria per ricordarmi chi sono …). Quel tipo di commenti per me servono solo a fare altri video dove prendo in giro chi li ha scritti, visto che la maggior parte delle volte sono completamente sgrammaticati e qualcuno deve pur prendersi la briga di insegnar loro l’italiano …

Scegli, motivandole, due pagine della tua vita da Youtuber che ritieni siano, più che mai, lo specchio della persona che sei e concedimi di fare lo stesso.

Oddio, tutto il mio canale è un po’ uno specchio di quello che sono io! Ok, è uno specchio deformante di quelli che trovi al Luna Park dell’Idroscalo di Milano … però l’immagine riflessa sono sempre io! Se devo scegliere solo due pagine per rappresentarmi al meglio, direi che prima di tutto ci sono i video “scolastici”: quei video dove spiego le cose cercando di fare chiarezza il più possibile sul mondo LGBT+. Per capirci, il video su Michele Bravi dove sintetizzo l’identità di genere (il mitologico GENDER!), oppure quello dove spiego le differenze tra Drag Queen, Travestiti e Transessuali, passando per la spiegazione delle coppie omosessuali … Tutti questi video hanno in comune la mia innata anima da maestrina: oggigiorno chiunque ha da dire qualcosa riguardo l’omosessualità in tutte le sue pittoresche e colorate sfaccettature, quasi tutti però fanno una confusione mortale e procurano mal di testa apocalittici a tutte quelle persone (generalmente eterosessuali) che non sanno niente a riguardo. Penso sia un dovere da parte di noi gays conclamati mettere al servizio degli altri le cose che sappiamo, con calma e tantissima pazienza, per cercare di far chiarezza su questi argomenti e dar loro il tempo di capire attraverso discorsi semplici che possano metterli a loro agio. Non c’è bisogno di fare i paladini della giustizia e tacciare di omofobia chiunque per qualsiasi motivo, a volte basta solo un po’ di pazienza e di auto-ironia e i problemi si risolvono da soli con molta più facilità. Un’altra pagina della mia carriera internettuale potrebbero essere tutti i video della VergiNipote o quelli della serie Vergine Fa Cose: in tutti questi video c’è la mia visione del mondo che mi circonda al massimo della sua follia. Mi sa che è dovuto al fatto che sono un Acquario … Io non vedo le cose in modo normale! Sul serio, dev’essere un qualche tipo di malattia mentale o qualcosa del genere … La VergiNipote nasce da un video tenerissimo che qualche anno fa girava su Facebook in cui uno zio con i capelli blu spiegava il significato della parola gay alla nipotina. Fin qui tutto ok … Peccato che io abbia devastato quel video trasformando la nipotina in una persona sboccata, volgare e crudele più di Karen Walker durante le feste! Non ci posso fare niente, nella mia testa la vedevo così … E allo stesso modo, i video “famosi” su internet non riesco a guardarli senza pensare a tutte le possibili varianti comiche che mi suscitano! E’ un problema serio, perchè mi capita anche nella vita reale: io guardo qualcosa accadere attorno a me ed improvvisamente assume milioni di significati ridicoli che non hanno assolutamente senso (e quando ti capita durante un funerale, credimi non è per niente bello!!) … Sono certo che da qualche parte nel mondo qualcuno abbia trovato una pillola che possa curare questa cosa, per ora imparo a conviverci e sfrutto la situazione per mandare avanti il canale.

La “30 Days Song Challenge”, che vi invito a scoprire e seguire (dal momento che non è giunta al termine), mi fa apprezzare, totalmente, il tuo talento vocale e la passione per la musica, che nasce nel cuore e sboccia nello sguardo o in un sorriso. La scaletta dei 30 brani ha un filo logico o è una corsa tra ricordi e gusti musicali?

L’uno e l’altra. Queste 30 canzoni sono in un certo senso casuali, scelte appositamente per rispondere alle varie domande proposte dalla challenge. Quello che le lega una all’altra è il fatto che sono tutte canzoni presenti nella mia playlist preferita, quella che contiene solo le canzoni importanti per me. Nello scegliere questi brani ho poi voluto fare una specie di riassunto musicale della mia vita, raccontando cose di me che difficilmente a parole sarei stato in grado di esprimere. Insomma, me la canto e me la racconto …

Qual è il tuo rapporto con la musica italiana?

ARGH. Io e la musica italiana non abbiamo un grande rapporto. Chiedo perdono per tutto quello che sto per dire, la mia riposta potrebbe non piacere a diverse persone … (scusatemi, ma è solo il mio pensiero!). Sono cresciuto ascoltando i vinili di Madonna, quelli di Luis Armstrong, Dean Martin e Frank Sinatra. Mi sono nutrito di pop internazionale fino a diventare grande e ho fatto indigestione di musical di Broadway … non riesco davvero a digerire i cantautori italiani. Sono indubbiamente una grande parte della nostra cultura, poeti contemporanei che hanno raccontato la nostra storia. Ma li vedo appunto come poeti, non come musicisti o cantanti. E andiamo di male in peggio se passiamo al pop nostrano: voci distrutte dalla mancanza di studi che annaspano su musiche che scimmiottano malamente i suoni internazionali. Non ce la posso fare, è più forte di me … non riesco proprio a farmele piacere in nessun modo. Salvo giusto alcune vecchie canzoni di Giorgia, qualcosa di Arisa e poco altro. E basta!

Dietro una porta chiusa c’è un/a cantante famoso/a, con cui hai la possibilità di duettare ed incidere un pezzo, chi è?

Prima di tutto mi ci vorrebbe un defibrillatore perché avrei un infarto istantaneo. Poi dopo potrei prendere in considerazione, se sopravvivo, l’idea di fare un duetto … Amerei da impazzire poter cantare con Beyoncè, ma sarei troppo in soggezione dalla perfezione della sua voce. Potrei buttarmi in qualche canzonetta divertente con Britney Spears, ma non vorrei si sentisse in soggezione sapendo che canto dal vivo. Perciò forse potrei optare per Darren Criss (il Blaine di Glee) che non solo è il mio uomo dei sogni, ma la sua voce mi fa letteralmente sciogliere come un calippo abbandonato sulla sdraio sotto al sole. Magari poi potrei anche diventare il nuovo membro dei Pentatonix o fare una follia musical con Brian Justin Crum … o con Idina Menzel. Anzi no, con Kristen Chenoweth! Ma devo per forza sceglierne solo uno!? Non possiamo aprire più porte?!

Ti propongono di recitare in un film comico, chi sono i tuoi compagni di viaggio?

TINA FEY. Vince a mani basse. E’ un genio della comicità e se non la conoscete, fatevi un giro su youtube e guardate i suoi sketch perché sono lo spasso assoluto! Ecco, lei sarebbe l’autrice e la  produttrice del film che reciterei insieme a Megan Mullaly (la Karen Walker di Will&Grace), Bianca Del Rio (vincitrice di Rupaul’s Drag Race) e Sandra Bullock. Con qualche comparsata di Amy Schumer, Chris Hemsworth (si esatto, Thor… In realtà fa un sacco ridere!), Sarah Michelle Gellar e Rupaul. Tutto diretto ovviamente da Joss Whedon che è uno dei miei registi preferiti …

Chi ti segue, assiduamente, (io sto in prima fila) avverte l’aroma di qualcosa che bolle in pentola. Ti va di sollevare il coperchio e concederci un assaggio?

AHHHHH!!!! Gli spoiler!!!! Io odio gli spoiler … Rovinano sempre la sorpresa! E io sono un po’ Beyoncè: da un momento all’altro SBAM ti caccio fuori qualcosa all’improvviso senza avvertire. Il risultato è ovviamente diverso nel mio caso, ma il succo è quello … Sto lavorando a tantissime cose. Forse pure troppe! Sicuramente tornano le sit-com che ho già iniziato e altre nuove (o semi nuove) prenderanno vita più avanti. Dopo la 30DaySongChallenge ci saranno altri video musicali, questa volta però scollegati fra loro e un po’ più rilassati, magari se le cose vanno bene anche più elaborati e curati. E per ora basta … Nel senso, ho annunciato prima dell’estate che mi sarei concentrato più su queste due tipologie di video cercando di specializzarmi solo su recitazione e canto, visto che sono le uniche cose che so davvero fare e per cui ho studiato! Ci saranno sicuramente altri video più chiacchiericcicciosi come quelli che ho fatto fino ad ora, ma molti meno e comunque affiancati a questi che ho appena citato. Torneranno ovviamente le Ruview, ovvero le recensioni delle puntate di Rupaul’s Drag Race, che non piacciono a tutti ma io adoro fare e quest’anno ci saranno ben due stagioni da seguire quindi doppio lavoro e doppio divertimento. Anzi, invito tutti i lettori a recuperare assolutamente le precedenti stagioni di questo programma EPICO perché deve essere visto e conosciuto e amato e idolatrato ecc … Infine posso dirti che sto lavorando, ormai da diverso tempo, ad una web series molto più grande e complessa che però è anche molto difficile da realizzare: è un progetto lungo ed elaborato che vedrà comparire diversi nuovi personaggi e che se tutto va bene potrebbe durare diversi anni. Incrociate tutte le dita, tutti i capelli e tutti i peli superflui perché questa potrebbe essere sul serio la mia Beyonceata!

Apri il cassetto dei sogni e condividine uno.

Tornare in teatro come protagonista di un musical scritto appositamente per me e girare il mondo con questo spettacolo … Altrimenti mi accontento di diventare ricco e famoso, sono uno youtuber semplice …

Al personaggio ironico, regala 10 righe per calamitare le persone nel canale e scoprire il cantante.

Pisellini, Vaginelle! La vostra vita è triste, infelice, solitaria e noiosa come una puntata di Quark sulla vita e l’evoluzione delle lumache di mare? Non temete! Ho io la soluzione per voi: VERGINE D’ORECCHIE! Un rivoluzionario canale YouTube che trasformerà completamente la vostra esistenza in pochissimi istanti. Grazie alla collaudata e scientificamente provata demenza della Vergine, ogni settimana potrete farvi una flebo di stupidaggini, risate e momenti interminabili di follia pura che renderanno le vostre giornate completamente rimbambite e meravigliosamente gioiose! Con un solo click sul tasto ISCRIVITI potrete buttare nel cassonetto dell’umido ogni vostro momento di tristezza. Ma non finisce qui! Da oggi (ma anche da ieri e sicuramente domani) Vergine D’Orecchie infesta tutti i vostri socials con i suoi selfie non ritoccati e pieni di occhiaie, vi riempie di canzoni che non conoscete cantate senza autotune e vi farà compagnia rispondendo a tutti i vostri commenti con frasi insensate e senza alcun nesso logico con quello che avrete scritto voi! Cosa aspettate? Correte sul canale YouTube VERGINE D’ORECCHIE e cambiate per sempre la vostra idea di stupidità! Per i primi 10.000 in regalo anche un tubetto di artrosilene che fa sempre comodo, non si sa mai … Aut.Min.Rich.

Formula un augurio all’Artista e uno all’Uomo.

Caro Artista… Ti auguro con tutto il cuore che mi è rimasto che un giorno anche le tue cagate possano essere considerate arte come quei quadri enormi completamente vuoti con un puntino fatto a matita al centro. Continua così che prima o poi qualche idiota lo troverai che ti apprezzerà per la tua idiozia. Forse …
Caro Uomo … Uomo, adesso non esageriamo … Homo forse è più accurato … Vabbè, a te che augurio dovrei fare? Continua a rimanere Vergine che qualcuno deve pur portare avanti sta tradizione. Credi sempre nei tuoi sogni, soprattutto quelli post-peperonata perché i migliori film di fantascienza sono nati proprio da quei sogni assurdi che si fanno quando non digerisci neanche invocando le divinità presenti, passate e future. Prosegui sulla tua strada guardando sempre avanti e a testa alta, anche perché sei gobbo e hai la cervicale dal ‘93 visto che dormi sempre storto come i deplian delle pizzerie giappocubane che mai e poi mai riescono a far stampare dritti. Sei una persona meravigliosa così come sei … l’ha detto qualcuno che però non ha lasciato il nome quindi in realtà non possiamo accertarci della veridicità di questa affermazione, ma tu credici tantissimo perchè in qualche realtà parallela potrebbe anche essere vero.
Pisellove!

Ringrazio l’attore per le risate, il cantante per le emozioni e la splendida persona che, senza rendersene conto, con in spalla uno zaino pesante d’umanità, ha rafforzato la mia convinzione che “Siamo solo custodie che trasportano l’anima e le differenze ci rendono ancora più simili e vicini”. Tocca a me condividere due video che lo riguardano.
https://youtu.be/V-5hAtlyIik
https://youtu.be/0rc09mSU1XU
Le strade per raggiungerlo
www.lavergine.it
www.youtube.com/LaVergineDiOrecchie
www.facebook.com/LaVergineDOrecchie
info@lavergine.it
– Carla –


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… ancora una “Chiazza Nera”

Due parole, “Chiazza Nera”, che strette a braccetto, disgraziatamente, non anticipano la storia di un bucato difficile o andato male. La “Chiazza” aveva un nome, un volto, una lunga strada da percorrere, due genitori che per 9 mesi lo avevano atteso con gioia, ai quali non resta che una cameretta mai vissuta e un corredino che un angelo non può indossare. “Giovanni” si è avvicinato alla vita, accompagnato dalla sofferenza di mamma Valentina e atteso dallo sguardo di papà Lucio … SANO! L’ha varcata, profumato di cielo, per abbandonarsi a 5 giorni d’agonia e allontanasi non lasciando nemmeno un sorriso. Si è spento e la sua unica colpa è stata pesare 4 kg e 650 grammi! Valutazioni approssimative e un cesareo mancato hanno riscritto la sua storia, relegandolo al ruolo di una “Chiazza Nera” sulla tela di una sanità che sbaglia e smacchia, senza apparenti sensi di colpe. Messina, un suggestivo angolo d’Italia che merita di essere rammentato per ben altro, teatro di un orrore che replica dopo replica, calpesta le tavole dei palchi di tutta Italia. “Giovannino” è figlio, mio, tuo, di tutti, anche di quelle mamme di cuore e non di pancia o di padri che sognano di udire la parola “papà”. “Giovannino” è vittima di un sistema che scricchiola e, non di rado, collassa su se stesso, di una sensibilità umana che può tanto anche nel nulla, ma guarda e passa. La vita umana (e qui aggiungo in ogni sua forma) non è un’etichetta su un prodotto da banco, un numero progressivo, è una  trama perfetta di intelletto e anima, un dono che maneggiare con cura.  Ai suoi genitori va il mio abbraccio e al piccolino un “Vivi sereno, in un mondo migliore di questo, Amore di Mamma!”, mentre il cuore si contorce in attesa di verità e giustizia.
– Carla –

La forza delle fragilità

Per uscire di casa, e incamminarsi lungo le strade del quotidiano, sarebbe giusto indossare una maglia, una giacca, un cappotto e non una corazza, uno scudo per difendere l’animo dalle aggressioni esterne. Fa caldo? Ci si sveste! Fa freddo? Ci si copre! Qualcuno ci punta il dito? La sua lingua, tagliente, affetta tutto ciò su cui inciampa? Non resta che innalzare un muro, che ridipinge le pareti dell’io, che riscrive ogni pensiero e guida qualsiasi gesto che varcherà la soglia per immergersi nel caos. Le fragilità non fanno di chi le ospita una mezza persona, non in grado di reggersi sulle proprie gambe, incapace di pianificare il raggiungimento di un obiettivo e di toccare un traguardo. Si può avere paura … E allora? Temere il sopraggiungere di un dolore … Quindi? Trattenere a stento le lacrime … Cosa c’è di così sconvolgente? Sentirsi inadeguati nel srotolare una matassa … Dove sta il problema? “Fragile” è chi sogna, ama e lancia il cuore oltre ogni ostacolo, conscio che potrebbe andare in pezzi perché è di cristallo. “Fragile” è chi, nonostante tutto, prendendo a calci la vigliaccheria, rischia, aggrappandosi alla speranza che l’altro lo accetti e, forse, lo comprenda. “Fragile” è chi nell’armadio tiene appesa la “Sensibilità”, il solo capo che veste comodamente e che vorrebbe vederci addosso.
– Carla –

Vite precedenti?

I miei “viaggi” in rete ormai li conoscete tutti, come del resto la sana curiosità che, molto spesso, spegne la noia di programmi televisivi soporiferi e precede la lettura di qualche pagina di libro, prima di dormire. L’argomento digitato? Vite precedenti!!! Risultati interessanti? Pochi … in compenso uno stradello lastricato di stranezze e risate. Due ve le propongo, perché ridere fa bene.
https://arealme.com/lastlife/it/
Non immaginerete mai (o forse si, al primo tentativo) cosa è venuto fuori:
In una vita precedente sei stato un alieno! Da bambino ti sei sempre sentito diverso dagli altri e non eri nemmeno molto legato ai tuoi genitori. Hai sempre sentito una fortissima nostalgia per qualcosa che era lontano, molto lontano, e hai sempre desiderato viaggiare per trovare qualcosa, spingendoti a volte a desiderare una vita nomade. Durante la tua infanzia avevi poteri speciali, che però nel tempo sono scomparsi, e nonostante il tuo scetticismo … hai una missione e un forte legame con la Terra. Ora sta a te ricordarti chi sei stato in passato e da dove vieni e dimostrare il tuo talento!
Una bella personcina eh? Incapace di amare, aspirante nomade, una strunz assurda con poteri particolari.
www.efira.it/varie/scopri.htm
Questa diagnosi è surreale ma, se non altro, umana.
Nella mia ultima reincarnazione terrestre ero donna, nata nel sud del Giappone intorno al 1050. La mia professione era costruttore di strade, ponti, porti. Ero una persona piena di energie, un buon pianificatore e supervisore. Dal passato ho imparato ad apprendere e capire gli altri, ad affrontare tutte le difficoltà con cuore gioioso.
Caspita, certamente non doveva esserci un istituto tecnico per geometri, all’epoca, allora mi sono rifatta negli anni ’80!!! Idiozie a parte, vi è mai capitato di pensare di aver vissuto un’altra vita? A me si, per una serie di sensazioni o accadimenti che lasciano in bocca il sapore di qualcosa di conosciuto, come se si sfogliasse un album fotografico di famiglia. Avete presente il “déjà vu”? In Egitto mi capitò di sentirmi, stranamente, a casa in un luogo di sepoltura, di conoscere gli angoli e gli affreschi di qualche ambiente, prima di varcarlo. Alla guida chiesi di leggermi l’intestazione sull’ingresso e restai basita nel realizzare che era quasi l’anagramma, perfetto e scomposto appena, del mio nome e cognome.  L’impressione di portare addosso i segni di una vita lontana, nel mio caso, giunge anche dalla fobia, radicata e tremendamente reale, dell’acqua. In mezzo secolo di vita, al mare, non mi sono mai spinta oltre il metro e 20 di altezza, per non essere travolta da un terrore razionalmente inspiegabile. Nell’animo vivo il panico di chi sfiora un annegamento, come se conoscessi la sofferenza di chi lascia la vita in quella maniera. Per altri, a supportare tale teoria, si parla di “anime gemelle”, quasi quel rapporto si consolidasse nel presente giacché nato in passato, di “sogni”, più o meno sereni, che rappresentano ricordi o di “talenti” naturali che non hanno origini palpabili. Non so chi sono stata, o se sono stata qualcuno, e non nego che vorrei saperlo. Il futuro, chissà, potrei desiderare di rivolgermi ad un terapeuta della regressione, di aprire una porta su un mondo inesplorato e scoprire se si tratta di fantasia o realtà.
– Carla –