Gli occhi di Clotilde

Il “Covid” non guarda in faccia a nessuno, viaggiando sulla gobba di chi indossa il paraocchi e si racconta favole, aggredisce senza sconti, costringendo le sue vittime a cacciar fuori tanto coraggio.
Nelle parole del personale ospedaliero la luce alla fine del tunnel, l’amore che tenta di cancellare dagli occhi di Clotilde la paura di non farcela.
Non ha 103 anni, ne ha 37 … e per svolgere il suo lavoro, in Polizia Penitenziaria, va da sé che non sia un soggetto affetto da patologie invalidanti o pregresse.
Raccontiamolo a lei che il virus è una fandonia, mentre cerca di respirare dentro una bolla, come un pesce!
Forza Clotilde non arrenderti …
Dite una preghiera per lei, perché trovi la forza per resistere psicologicamente e di mettere al tappeto il virus!
Buonanotte …
– Carla –

“Curve”

Un mio amico, qualche settimana fa, in una mail mi ha lasciato questa frase:
“Tu sei gnocca dentro! Finalmente, alla mia età, apprezzo le vere curve di una Donna e tu ne hai tante …”.
Ho deciso di condividerla, non per esaltarmi, quanto per dare valore ad un pensiero che di superficiale ha davvero poco.
È semplice fare un complimento fisico (e parlo di chiunque, uomo-donna, donna-donna, uomo-uomo, amici, parenti, soggetti sentimentalmente legati), apprezzare la generosità di madre natura o inseguire la lucentezza di “pomeriggi” ancora lontani, lo è meno vedere, nel rosso di un sole che affronta la china, lo scintillio che non si estingue, qualcosa in grado di alimentare un interesse destinato a resistere.
Già, accade proprio questo, una ruga è una poesia non scritta, la pancetta una coccola messa da parte per un fine giornata che ristora, ciò che non è più visibile o palpabile la magia di un sentimento autentico, quello che ha iniziato a vibrare un tempo e continua a farlo.
Chi pronuncia parole infelici come “Non sei più quello/a di una volta”, con inequivocabili riferimenti alla “copertina”, è chiaro che dell’animo dell’altro non ha sfogliato una sola pagina!
Ben vengano le “curve” dell’anima, gli addominali dell’intelletto, il tondo lato b dell’ironia e lo sguardo ammiccante di una sincerità che non si è mai venduta al miglior offerente.
Ho sempre guardato l’essenza, non mi smentirò, magari, starò solo un po’ più accorta!!!
Serena notte …
– Carla –

Parole …

Parole … piume che ondeggiano, sospinte dai sospiri del cuore, tinte di gioia e innocenza, profumate di zagare e passione.
Parole … sassi che giacciono sul fondo dell’anima, zavorrate ai ricordi, a promesse mancate, ad illusioni vestite a festa.
Parole … lettere disordinate, perse tra le pieghe della paura, accartocciate e strette nel pugno di una sgangherata ragione.
Parole … lame o carezze in cerca di evasione!

Serena notte …
– Carla –