Se rinascessi …

Tutte le volte che mi capita di vedere animali-uomini trattare male gli amici pelosi e pennuti, mi viene la voglia di gridare “E se tu rinascessi BESTIOLA? Saresti contento di essere trattato in questa maniera?” seguita da quella, ben più grande, di GONFIARLI COME ZAMPOGNE! Se avessi la certezza di una nuova vita e di incarnarmi in una creatura non umana, sarei felice di potermi trasformare da donna in felino, un gatto per l’esattezza! Perché? Per l’abilità con cui riesce a camminare attraverso passaggi precari, come i cornicioni, i rami degli alberi, utilizzando minuscoli punti d’appoggio, per quell’andatura aggraziata e l’attenta valutazione di spazi e pericoli, per la velocità dei riflessi e per la vista acuta, per tutta una serie di particolarità che gli conferisce nobiltà. Il gatto, e qui ci metto una fetta di cuore, è esteticamente magnifico, una macchina perfetta! Mi ammalia il suo affrontare la vita, anche quella domestica, non accettando sottomissioni, difendendo la propria indipendenza ed imponendo un’allegra testardaggine, rivendicando una magica sensualità che divampa in uno sguardo screziato e seducente.

Carla

Annunci

“Personaggi Virtuali” … un terreno minato?

Le frasi corrono sul monitor, perdendosi quasi nell’immediatezza o depositandosi in forum e blog da sfogliare come un giornale. L’ironia, la tristezza, la gioia, la serietà di determinate argomentazioni e, ovviamente, chi le affida ad una tastiera, finiscono con l’entrare a far parte della quotidianità, come il cappuccino al bar la mattina o l’aperitivo prima di cena, unico momento di relax, dedicato alle quattro chiacchiere che scaricano la tensione accumulata durante la giornata. Personaggi diversi, come nella realtà, con il senso dell’umorismo alla Littizzetto o quello di Fiorello, riescono a strappare sorrisi, altri “profondi”, padroni della lingua italiana come i grandi poeti o scrittori, a risvegliare l’entusiasmo sopito, i più sognatori a vestire di romanticismo e amore senza fine ogni evento del vivere. Vista da questa prospettiva la navigazione in rete apparirebbe esente da qualsiasi rischio, un’oasi felice popolata da angeli dalle ali tenute al caldo sotto le vesti. Siamo proprio sicuri? Sotto l’abitino bianco, non di rado, si cela anche la “codina”. Basta uno scossone per sgretolare la posticcia maschera di cristallo, biglietto da visita da mostrare ai “naviganti”. L’originale dal taroccato si distinguerà non certamente a colpo d’occhio, quanto cogliendo le più piccole sfumature, leggendo tra le righe, memorizzando le reazioni ad affermazioni che chiedono una presa di posizione che, chiaramente, dovrà mantenere sempre la stessa linea, pazientando per raccogliere tutta una serie d’informazioni che andranno a realizzare un mosaico, la personalità di chi scrive. Il virtuale è un po’ come una macedonia, dolce e nel contempo alcolica, preparata con frutti succosi di stagione ed esotici, nella quale si rischia di pescare anche la rossa fragolina alla quale si è allergici. Camminare, osservando con incredibile cura dove si poggiano i piedi, la sola precauzione a nostra disposizione, l’attutisci cadute o il salva scivoloni. Chi pazienta, però, quasi sempre è premiato, è il caso di rimarcarlo, perché dal calderone emergono anche persone realmente meritevoli di stima e rispetto. È questo un nuovo modo d’intrecciare rapporti umani, legami di amicizia che vanno al di là dell’età anagrafica e non conoscono confini geografici che, se hanno per presupposto la genuinità del contatto e non fini di rimorchio velato o prese in giro, possono rappresentare un valido scambio d’idee, un salotto senza pareti, aperto a chiunque ha qualcosa da dire.

Carla

La forza di una promessa

Quando il buio sembra divorarsi tutto e l’angoscia t’invade, lasciandoti in bocca una nausea persistente, ti convinci che non nasceranno più attese o occasioni di fuga … Padroneggerà il bisogno di lasciarsi sprofondare, di allentare le redini che in precedenza reggevi ben salde e la sofferenza diverrà la sola compagna di un viaggio senza senso né meta. Un cenno impercettibile, quasi astratto, e nell’immediatezza privo di significato, avrà il potere di squarciare le tenebre, di portare una luce, fioca, la scintilla che defibrilla la vita. È la promessa che attendevi, il gesto d’amore che devi a te stessa!  Le fiabe, sgattaiolando dalle pagine di un libro, s’avverano … perché non è vero che quell’uomo capace di amare, con la tua identica forza e purezza, non è ancora venuto al mondo.

Carla

Principesse sul pisello.

”Noi donne, in più di una circostanza, non badiamo al colpetto sotto la cintura!”. La solidarietà al femminile è un bene rarissimo, anzi, per realizzare un tornaconto, guadagnare un gradino più alto nell’olimpo, non esitiamo a gambizzare, talvolta in modo più feroce di quello del sesso forte. La rivalità è una questione distante dal mio essere, vivo e lascio vivere, accolgo quello che la quotidianità mi regala e, come in un immenso prato, sfioro quel che non si trova tra le dita d’altri … nessuna mossa rapida e scorretta! I comportamenti umani, quelli che ho avuto modo di tastare con mano o che mi sono stati riportati verbalmente, evidenziano una maggiore scorrettezza tra donne, piuttosto che tra uomini che, animati da una sorta di fratellanza, difficilmente, indossano una maschera, nemmeno con il sesso opposto, quando s’instaura un legame di sincera amicizia. Trovare una spiegazione, che non si sgretoli non è facile. Di fondo, a parer mio, al gentil sesso non manca, quasi mai, quel pizzico di rivalità malsana, quel volere, in modo sciocco e infantile ciò che ha un’altra, partendo dalla posizione sociale alla benevolenza che si riscuote tra la gente, approdando alla condizione sentimentale e scivolando, con un carico di stizza non trascurabile, all’aspetto da copertina che, non si sa bene perché, non si possiede mai. L’accettazione non è un accessorio extra. Non mi piaccio alla follia ma ho la consapevolezza di potermi aggraziare un po’? M’impegno affinché questo avvenga o, più ingegnosamente, mi focalizzo su un’interiorità che non perderà fascino e che, se veramente brutta, nessun ritocco estetico potrà migliorare. Una donna che si ama e non ha come obiettivo una copertina patinata è genuina, piace, intriga a livello mentale per una sensualità eterea e non clonabile … non si mescolerà mai con la tristissima “Principessa sul pisello”. Ad una “scorreggia” cosmica, all’interno di un negozio affollatissimo, mentre attendevo si liberasse una cabina prove, uscì di bocca che non poteva perdere nemmeno un etto per scongiurare l’orda barbarica di uomini che, trovandola irresistibile, le avrebbero reso la vita impossibile! Se avesse sorriso per quella sua palese taglia 50, sicuramente, nessuno avrebbe pensato che della Stone poteva avere due calli sotto il piede e null’altro e notato un viso incredibilmente bello. Da bambina, persone poco attente alla mia sensibilità e quella di mia sorellina, con una frequenza imbarazzante, esordivano con questa frase “Signora, la piccolina è bellissima, l’altra tanto intelligente!”.  Fortuna che non si era due deficienti, diversamente si sarebbe cresciute con il complesso della Bona ma Cretina e Cessa ma con Encefalo da brivido … Ci tengo a precisare, per non aprire la caccia ad una persona che non c’è (e non farmi decapitare da lei), che oggi quella bambina è una donna davvero bella e non solo nella confezione, autoironica come poche. Ed io? Ah, ah, ah … io ho un cervello da sfilata … e basta!!!!

PS: W le donne che amano le donne …

Carla

Shine on Award & Liebster Award

ImmagineImmagine

A Daniele, proprietario del blog http://danielecerva.wordpress.com, che vi consiglio di visitare, va il mio “Grazie” per queste nuove segnalazioni.

Regole – Shine on Award:

– inserire il logo dell’Award sul fronte del post;

– riportare il nome del blog che ti ha nominato, ringraziandolo, all’inizio del post;

– nominare 15 bloggers per questo premio, riportando il link del loro blog;

– notificare ai bloggers la nomination.

7         cose su di me:

1-       Perché hai aperto questo blog?

Per l’esigenza di condividere la passione per la scrittura e, anonimamente, comprendere se possiedo le qualità per perseverare e mettermi in gioco.

2-       Quale è la cosa più importante nella tua vita?

La serenità, autentica, per tutte le persone che amo.

3-       Il cibo di cui non puoi fare a meno?

Parmigiano a pioggia!

4-       Il tuo posto nel cuore?

La cittadina dove sono nata, nel sud Sardegna.

5-       Come ti vedi nei prossimi 10 anni?

Mi auguro in salute!

6-       Tre cose senza le quali non esci da casa?

“Carta & Penna”

Fazzolettini imbevuti

Mini spazzola per capelli.

7-       Citazione che ti caratterizza?

Quella riportata sul mio blog: “La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” di Francis de Croisset.

Regole – Liebster Award:

–          ringraziare e linkare il blogger che ti ha nominato,

–          rispondere alle 10 domande poste da chi ti ha nominato,

–          nominare altri 10 blog che hanno meno di 200 followers,

–          formulare 10 nuove domande,

–          comunicare ai nominati la loro la nomination.

Domande di Daniele:

1-       Chi ti credi di essere?

Solo e semplicemente Carla!

2-       Per te esiste una vita dopo la vita?

Non ho la certezza esista uno spazio fisico dove proseguire il cammino terreno, credo muti il nostro stato corporeo e non si muoia mai.

3-       Perché scrivi?

Principalmente per me, per ibernare le emozioni e poterle rivivere nel tempo.

4-       Se dovessi vivere altrove … dove?

In qualsiasi Paese dove i diritti e la dignità dei cittadini non vengono calpestati come nel nostro.

5-       Il tuo dolore più forte?

La dipartita fisica delle persone care …

6-       La tua gioia più intensa?

Voglio credere di non averla ancora vissuta!

7-       Il tuo piatto preferito?

Frittura di pesce con patatine fritte.

8-       Cosa è per te la musica?

La colonna sonora di ogni emozione.

9-       Ma l’anima esiste?

L’anima è ciò che ci identifica, la vera ricchezza, il bagaglio col quale affronteremo l’eternità. Non temendo di sembrare folle, aggiungo che anche i nostri amici pelosi o pennuti ne sono dotati e lo dimostra l’amore con cui ci inondano.

10 – E’ importante per te essere “qualcuno”?

Non sono interessata ad essere “qualcuno”, sono felice di essere me stessa. La popolarità e la vetrina ad ogni costo li avvicino ad una scarsa autostima.

Le mie domande per i Bloggers:

“Lascio ad ogni Blogger la possibilità di porsi 10 domande e di raccontarsi attraverso le relative risposte”.

Le mie nomination:

“Apprezzando, per motivi diversi, ciascuno dei blog che seguo, vorrei offrire a tutti i  proprietari, là dove lo gradissero, la possibilità di far proprie le 2 nomination e leggere e farsi leggere da nuove persone.

Carla

 

 

Arriva il conto …

Il mio pensiero, ogni tanto, va ad impantanarsi in un terreno dove trovare sabbie mobili non è poi così improbabile, un terreno i cui viali, alla fine, diventano il tragitto di tutti. La vita non regala ad ogni individuo le stesse gioie e le stesse amarezze, uguale scaltrezza per cogliere appetitose opportunità, identico cinismo per spolverarsi le spalle davanti ad un imprevisto o la medesima sensibilità per piangersi l’anima ed invocare la pace dinanzi ad una sofferenza violenta e senza riscatto, è disonesta anche nel dipingere, su troppi volti, gli stessi i sorrisi puliti. Siamo simili, nelle fattezze, ma mai uguali … per fortuna! Corriamo verso la stessa luce, miriamo ad uno stesso splendido futuro, ma quanti non scordano la dignità, la fatica, la correttezza? Tagliare il traguardo, conta solo il risultato, il “come” è un più che non va neanche considerato. È democratico il nascere e il non serbarne memoria, il crescere, l’invecchiare (destino permettendo) e il “tramonto”, quel non poter interferire e modificare il passaggio attraverso tali tappe. Non esiste un elisir capace di ibernare o rallentare ciò che, naturalmente, si deteriora quanto la speranza di poter contare su un solido bastone, con il quale sorreggersi, quando le energie verranno meno. È a ¾ del sentiero che il bisogno del sostegno si farà impellente e senza il quale il restante quarto sarà una Via Crucis. Penso ad una persona anziana che, a onor del vero, non è mai stata uno stinco di santo e davanti al bene familiare non ha esitato a porre il proprio egoismo e che raschia il fondo della sua esistenza nella trascuratezza affettiva più totale.  “Quel che semini, raccogli”, dicono, “I figli assorbono ciò che vivono, fanno propri anche gli insegnamenti più bassi, non sapendo scindere ciò che è giusto da ciò che non lo è, restituiscono, involontariamente o volontariamente, quanto ricevuto”. Sapere di qualcuno abbandonato, come una scarpa vecchia, è un colpo al cuore! Chi getta in un secchione non ha presente che quel panorama, un giorno, si riproporrà … “Il conto arriva per tutti e non ci son fughe, è da saldare!”.

Carla

Consigli per gli acquisti!

Consigli per trasformare gli amici in nemici, la persona amata in una belva assetata di sangue o farsi disconoscere dai parenti più stretti!  Ho calcato la mano, è chiaro, ma c’è da dire che certi “suggerimenti” televisivi, radiofonici o cartacei, per i regali, sono un po’ astrusi. Alcuni “pensieri” credo sia carino regalarseli da soli, acquistarli solo per il piacere o l’utilità di possederli o, in ogni caso, non come “dono affettuoso” per un anniversario, una festività romantica o, peggio ancora, per Natale. È un classico spacchettare i regali in compagnia, immersi in un’atmosfera carica di ricordi e buoni propositi per il futuro, suppongo che trovare qualcosa di “particolare” possa mettere il ricevente in leggero imbarazzo. Una Lei che si ritrova tra le mani un bel depilatore elettrico corpo o quello mignon per i baffi schianta di gioia? Come no!  I peli, chi più chi meno e con modalità differenti, se li estirpa ogni donna, anche da zone insospettate, e di quella bella ombretta vellutata sotto il naso ne possiamo fare a meno, non fungendo da filtro contro l’inquinamento, ma farne partecipi tutti non può definirsi una squisitezza. La gentile e rotondetta signora che riceve un elettrostimolatore dove la mettiamo? Gli astanti sussultano immaginandola mezza ignuda con gli elettrodi incollati in punti strategici, in un vibrare armonioso di ciccina poco tonica, con in volto il mezzo sorriso di chi sa benissimo che il sedere in zona scapole e il seno a quota tonsille, così, senza patire non s’ottengono. Il destinatario è un uomo? Stessa solfa! Un budinone cianotico, strizzato dentro una camicia aderente, che rantola per spacciare i maniglioni antipanico per maniglie dell’amore e ridacchia, prima di esalare l’ultimo respiro, nel vano tentativo di sottolineare che quell’aggeggio a lui non serve! Ad ognuno le sue fobie … Io gradisco poco, e mi guardo bene dal farlo notare, i profumi o i prodotti per l’igiene personale, donati da persone non abbastanza intime, che sembrano sottotitolare il “cadeau” con un neanche troppo velato “lavati … deodorati” e, non di rado, per il personale ph della pelle, sviluppano fragranze vicine a quelle dei repellenti per gomme, anti pipì cane o gatto. Un libro noooo?

Carla

NB: per la cronaca, anche se mi è capitato di ricevere un bel cestino di saponette , non puzzo …