In riva al mare

Oggi pomeriggio ero sul mare, da sola, desiderosa di sfogliare i pensieri, nella pace più assoluta, di sentirmi granello di sabbia o goccia d’acqua nel mare, parte di una immensità che ti offre grandi braccia e s’accontenta di un sorriso che le sussurri “grazie”, quando il suono di un messaggio mi ha riportata alla realtà.
Mi ha raggiunta Ale e, così, gli ho fatto posto sul mio asciugamano e gli occhi pieni di bellezza sono diventati 4!
Per un po’ siamo rimasti in silenzio, seduti, viso al sole, con gli occhi chiusi, come pannelli solari che accumulano energia per poi rilasciarla a tempo debito e, solo in seguito, si è aperta la porta delle confidenze più intime, quelle che quasi nascondi, per il timore che nel prossimo scatenino una risata o, peggio ancora, suscitino pena.
Mi è stato domandato, con la purezza tipica dei bambini, quale è stato il gesto più dolce e quello più amaro, ricevuto da un uomo.
Il primo risale al paleolitico e l’ho trovato talmente di cuore che non sarò mai capace di gettarlo nel dimenticatoio.
Settembre 1991, ho 25 anni e anche la mia ultima cellula strilla “ti amo”.
Lui mi consegna un pacchetto, in riva al mare, al tramonto.
È un vestitino, Chanel (per una bimba di 12 mesi), morbidissimo, smanicato, con i volant sui bordi e sulle taschine frontali, blu notte con le ancorine bianche, con un bigliettino che lo accompagna:
– Il nostro amore, oggi, compie un anno di vita. Ti amo –
Mi sono sentita una principessa, comprendendo quale valore avesse dato al nostro stare insieme e 5 anni dopo l’ho sposato.
Il secondo mi ha presentato la nobiltà decaduta, in carne e ossa.
Ha giocato con la mia vita, convinto di aver a che fare con una persona con l’anello al naso e capacità intellettive alla canna del gas, usato sensibilità ed onestà come strappi di un rotolo di carta igienica …
Ricordi?
No, grazie!
– Carla –

Cuerdas

Restiamo bambini …
meraviglie con negli occhi la luce di Dio,
quella che esaurisce ogni ombra,
e le farfalle variopinte che attraversano i pensieri,
descrivendo voli incredibili, lontani dall’incertezza e dal dubbio.
Restiamo innocenti …
anime cristalline, capaci di tramutare
quel che non accomuna in quel che avvicina,
prigionieri di un entusiasmo che fertilizza la pochezza.
Restiamo piccoli eroi …
senza paura, pronti alla sfida,
ad affrontare anche la più ripida delle salite,
forti di una sicura discesa.
Restiamo “perfezione” …
figli di un Padre che nel venire al mondo,
nelle tasche del cuore,
ci ha lasciato le istruzioni per tenere sempre vivo
il falò dell’Amore.

https://youtu.be/4INwx_tmTKw

– Carla –

“53”

50 anni

Il mio compleanno, oggi, voglio ricordarlo così, con una fotografia buia, dai toni spenti, ma intrisa dei colori più belli ed intensi, quelli che non si vedono e che, in quella circostanza, mi esplodevano nell’anima.
Compivo 50 anni, un traguardo che tanti vivono come il declino, aggrappandosi a futilità che pensano abbiano il potere di rigenerare a mo’ di filler, e che per me, al contrario, era solo un giorno in più per essere felice.
In testa il nastrino (che sembrava intonarsi perfettamente alla maglia) che abbelliva un regalo, semplice e che custodisco con un amore esagerato, in mano un bigliettino trovato sul tavolino, attorno al quale intrattenersi per un aperitivo …
“Per la nostra mamma” …
Sha & Leo, la parola “Mamma” non l’hanno usata a caso, e nel tempo hanno dimostrato, e non smettono di farlo, di considerarmi parte della loro vita …
Sapere di essere amati, sinceramente, profondamente, è il più grande regalo di compleanno, anche quest’anno!
– Carla –

Amore di Mamma

Irene & Brian

Lei è la mia amica, con il suo “cucciolo”, un bambino meraviglioso (il mio Brad Pitt moro), al quale ha trasmesso tutta la sua bontà ed allegria, al quale insegna, ogni giorno, l’altruismo ed il rispetto reciproco …
Nel vedere questa foto (tolta la bellezza di entrambi) le ho domandato di poterla condividere, perché la amo, in quanto, nel suo silenzio racconta la profondità dell’Amore di una mamma.
La considero un genitore ideale, capace di un oceano di sacrifici, molto spesso davvero pesanti, senza mai perdere il sorriso o la pazienza, in grado di creare, per il suo “principino”, una favola con il nulla.
Il mestiere di mamma, per questa giovane donna, è un bellissimo gioco, da condividere con suo figlio.
“Ti, Vi, voglio un bene infinito …”
– Carla –

Cimitero a “Luci Rosse”

“Strani incontri al cimitero”, potrebbe essere il sottotitolo di un film e a chiunque di noi farebbe pensare a presenze o manifestazioni ultraterrene, invece, NO!
In camposanto, se non lo sapevate, si può allestire un set fotografico “originale” e nel totale rispetto del sonno eterno, OVVIAMENTE!
A San Donato in Greti, piccola frazione di Vinci (FI), 3 adulti, hanno ben pensato di tentare di far risuscitare i morti.
Come?
La signora del trio, in abiti da monaca, adeguatamente sexyzzati, si è prestata a posare tra le tombe, stesa sulle lapidi, con fare provocante.
Un pic nic? Due tiri con la palla, no?
Un passante, in pieno pomeriggio, dopo averli sorpresi, ha denunciato il fatto.
Due pensieri (tra i tanti) possono esternarli?
Il rispetto per i vivi, e ormai non ci fa più caso nessuno, è raro a tal punto che quando esiste, genera stupore, ma gli atti osceni e il vilipendio delle sepolture è andare oltre.
Che uomo (o donna) sei se ti “surriscaldi” (per essere educati) nel guardare una tipa che denigra l’abito di una monaca (che non è proprio come la divisa del Conad) e fa l’ammiccante a favore di una macchina fotografica?
È un’immagine “assurda” e per te, quando la vedrai, statica!
Boccaloni che, non di rado, inciampano e vanno di muso in un soufflé di popò.
Bastano pochi cm di pelle nuda e l’idea di maialate a generare dei dementi?
Ve la ricordate Mina in “Ma che bontà”?
Cioccolato Svizzero? Noooo????
Cacao della Bolivia? Noooo????
Cacca!!!!!
– Carla –

Bellezza

Aury e io

Non ho paura di “continuare” ad invecchiare, delle rughe o dei capelli bianchi che, a breve, potranno colonizzare la chioma scura.
Temo l’indifferenza, l’arroganza … l’apparenza che artiglia, lacerando l’anima.
Temo, più di ogni altra cosa, di non saper più guardare, come facevo in questa foto, 4 anni fa, ciò che è immensamente bello e perfetto e di scoprire che le emozioni non sono più quelle di una volta.
– Carla –

Assurdità

La fonte di quanto commento, per la gioia di un sorriso, arriva da robadadonne.it, che si è limitata a riportare “consuetudini” e “regole”, adottate e rispettate, in alcune zone del nostro policromatico mondo.
Non contenta, io, vorrei aggiungerci del mio …
Il tema è la gestione, bizzarra, delle pulsioni sessuali!
In INDONESIA la masturbazione in luoghi pubblici è punibile anche con la pena di morte.
La scena, lo ammetto, non mi regalerebbe un brivido di gioia, tutt’altro, ma addirittura la morte?
Non basterebbe una revisione psichiatrica?
Una persona che “impasta” davanti ad altri e se ne compiace, di “capoccia” tanto bene non deve stare, vi pare?
In LIBANO è possibile accoppiarsi con animali, ma solo se di sesso femminile, con quelli di sesso maschile si può incorrere nella pena di morte.
Abusare di un animale, che non può esprimere il proprio consenso, perdonatemi, meriterebbe l’evirazione!
Ad AZANDE, in Africa, la masturbazione reciproca, tra donne, è usanza e trova il suo apice con l’uso di una banana.
Ok, ok, ok, ciascuno fa ciò che ritiene possa renderlo sereno e soddisfatto.
Se mai andrò ad Azande mi ricorderò di non mangiare banane!
In MESSICO è proibito fare sesso nelle celle frigorifere delle macellerie e supermercati.
Mi spiegate cosa c’è di tanto erotico ad avere le chiappe congelate e gli “arnesi da lavoro” con le stalattiti di ghiaccio?
In NUOVA CALEDONIA il sesso all’aperto non è ammesso solo se completamente nudi.
Un calore improvviso?
Ricordati i guanti di lana!
In COLOMBIA la mamma di uno degli sposi, assiste alla prima notte di nozze.
Occorre un direttore dei lavori?
A fine corsa la signora tira su la paletta come a “Ballando con le stelle”?
In BURKINA FASO una donna sposata può avere più amanti.
Il luogo di villeggiatura ideale per un traditore incallito, costretto a svestire i panni del gallo e diventare uno dei tanti, nonché di ogni “ginnasta” che là può sentirsi Signora.
In CONGO le donne scelgono un uomo per divertirsi, lo enunciano e lui non può rifiutarsi.
Cosa ha fatto di male l’eventuale “scelto” per dover sottostare alle voglie di un ipotetico bidet affamato?
Nell’ISOLA DI GUAM le vergini non possono sposarsi, quindi, i genitori delle future spose, si avvalgono di un professionista.
Sono donne innamorate non palazzine da ristrutturare!!!!
Ad HONG KONG la moglie tradita può uccidere, a mani nude, il marito e come meglio crede l’amante.
Lasciarglielo, no?
Il “seriale”, tanto, si ripete  …
– Carla –

Mi sceglierei?

Mi sceglierei?
Onestamente, SI, tant’è che mi sono fidanzata con me stessa, regalandomi un Salvini-Patacca del valore di 5 euro.
Ehhhh, ci rendiamo conto di quanto mi piaccio e di quale valore mi attribuisco?
Scherzi, spediti in cantina  … se fossi un maschietto mi sceglierei (e non sto parlando di “gnoccaggine”, perché di Belen ho solo le eventuali doppie punte) e sarei felice di avere un’amica come me.
Se escludo l’onestà e la lealtà, sfumate con la pazienza, la qualità che più mi riconosco e l’ironia, il saper ridere di me e il permettere agli altri di farlo.
Ad una persona, più di una volta, dissi – Quando Dio mi verrà a chiamare, me ne andrò, sapendo di non andarmene, perché di me restano tanti ricordi buffi, capaci di far sorridere e ridere –
Esiste una quantità, non trascurabile, di filmati in cui fantasia e spensieratezza mi vestono di gioia, una gioia pulita, quasi infantile, che ho sempre condiviso.
Carla che si solleva da dietro un cespuglio e con fare seccato, sventolando un fazzolettino di carta, sbuffa dicendo “Non posso nemmeno kakare in pace!” (in sardo, ovviamente).
Carla che imita, con la sensualità spessa come un foglio di carta velina, C.J. Parker (Pamela Anderson) in Baywatch.
Carla versione contadina, isola dei famosi (entravo tra le fratte, inforcando una canna, per seccare un cinghiale, la cena per i colleghi naufraghi), nobile con le pezze che mostra il “suo” (perso in realtà) castello, ballerina disarticolata in piscina, fantasma ripreso da telecamere ad infrarossi, cantante (sanguina timpani) che emula Orietta Berti e la sua barca, con tanto di coreografia  trash.
La lista s’allungherebbe ancora parecchio …
Ho la consapevolezza di portare colore, quelle tinte che ultimamente si sono sbiadite ma che, al meglio, sono lo specchio di ciò che sono, una buona amica e una grande compagna di viaggio.
Non l’ha apprezzata chi diceva di amarmi (e spero viva il meglio nella sua nuova vita), lo fanno gli amici che mi incitano a ritornare, esattamente, quella che ero.
– Carla –

Come una figlia

“ … in questa casa sei rimasta solo tu ed io ti vedo presente, ora e sempre”.

Si può piangere, anche di gioia, quando un uomo, che non è tuo padre, ti conferma di amarti come una figlia!
– Carla –

Romance Scam

Se un “maschio” (perché chiamarlo uomo, mi sembra inadeguato), ingenuotto e affamato di sesso da bordello, può essere la vittima ideale per realizzare il “sesso a riscatto”, la donna, sola e bisognosa di amore autentico (quello che ha ben poco a che spartire con nudità, atti osceni, proposte indecenti e quant’altro), lo è per la “Romance Scam”, la truffa sentimentale.
Il “vuoto” è il tallone di Achille per colei che è reduce da un abbandono, ha subito un tradimento o ha amato qualcuno di speciale che è passato a miglior vita da parecchio tempo.
L’autostima ridotta ad una nuvola che vaga solitaria, nei primi due frangenti, e il desiderio di sentire, ancora una volta, la vita che frizza nell’anima, nel secondo, spianano la strada al “bastardo” (non di rado vere e proprie organizzazioni criminali) che non esiterà a rosicchiarla come una coscetta di pollo.
Il maschio ha cercato il “sollazzo”, forse anche calpestando chi lo amava, la donna una coperta tessuta con la lana del cuore, due vittime, una quasi meritevole di essere “silurata” e l’altra derubata dalla sua delicata innocenza.
Ufficiale in uniforme, medico o avvocato dalla carriera sfavillante, padre single follemente innamorato di suo figlio, poeta dalla sensibilità esagerata … un biglietto da visita di un’integrità morale e di una profondità che sembra poter gettare la magia di una favola, su una realtà spigolosa e tutta in salita.
Parole, digitate con astuzia, lette con l’entusiasmo di chi sogna, ritrovando la spensieratezza dei 15 anni, sussurrate, appena, nel corso di lunghe chiamate, imbastite al desiderio di creare un legame familiare, proprio con quella donna, attesa da una vita.
Una volta ghermita la fiducia, compreso che le “balle”, ben seminate, producono frutto, ecco che giunge una straziante richiesta di aiuto, in aiuto economico, OVVIAMENTE!
Un intervento chirurgico, liquidità congelate, un contrattempo (per il quale il bastardo assicura di provare imbarazzo, disagio, vergogna) che necessita di una mano tesa per coronare l’incontro e iniziare una vita di coppia.
Innamorata, speranzosa di due braccia che sapranno proteggerla, di diventare mamma di una creatura affamata di affetto, moglie di un uomo “perfetto”, come Wonder Woman, farà più giri su se stessa, trasformandosi in un Bancomat, disponibile fino a restare a secco.
000,00 e lui sparirà, finita la “linfa”, finito l’amore.
Il Principe Azzurro, amiche mie, non esiste … in rete men che meno!!!
– Carla –

Sextorsion

“Ciao, mi chiamo Xxxxxxxx, tu?”
“Piacere Yyyyyy …”
Un pugno di parole che schiude la porta!
Giovane, bella, brillante, affabile, con i tuoi stessi interessi e tu, sentendoti graziato dal cielo, ecco che le metti in mano l’ascia che abbatterà la barriera che separa il tuo spazio sereno, dagli abissi dell’inferno.
T’aspettavi che alla domanda
“Cosa fai nella vita?”
ti rispondesse
“Mi occupo di sextorsion?”.
Un’ingannevole spontaneità polverizzerà la diffidenza, una frase spinta saprà sciogliere i lacci di una pudicizia, denudata della sua essenza, promesse che gronderanno erotismo, e via, sempre più giù, tra i meandri scivolosi di un piacere solo tuo, di un’attrazione contraffatta, programmata a tavolino.
Sei sposato, hai una relazione stabile, una posizione di rilievo?
La vittima ideale per una carnefice che non esiterà a “salvare” ogni tuo gesto, a trattenere la tua intimità e a barattarla col denaro, il raccolto per il quale ha speso poco, ciò che meno le interessa, la propria dignità.
Piegarsi ad ogni richiesta, non destinata ad estinguersi e sempre più esosa, per evitare il tritacarne di una pubblicità diffusa, in ogni dove, affinché non raggiunga i tuoi cari, gli amici, i colleghi, chiunque incroci ogni mattina, una scelta obbligata.
Se avessi ragionato con la testa, quella più grande, quella che non risiede in basso, avresti compreso che quella lei, oggettivamente, avvenente, non avrebbe avuto bisogno di te per placare i propri languori sessuali, via web, tra l’altro, ma le sarebbe bastato schioccare le dita in occasione di un qualsiasi faccia a faccia.
L’aver dato per “vetusta” la tua donna, gettato la benzina della stupidità su una solitudine innocua, ti ha messo spalle al muro, costretto a riscattare l’ingenuità degli affamati e fessi.
I fatti di cronaca ed un video (che non riesco più a ritrovare) testimonianza di un uomo siciliano, mi hanno suggerito questa riflessione, pensieri tristi che legati alla vergogna, comprensibile,  nutrono il silenzio, che isola e non permette di riprendere una vita normale.
L’ingenuità (o la fame di maialate) hanno un prezzo, il rendersi ridicoli, il subire lo scherno degli amici, l’ira dei familiari … ma chi tace e apre le tasche, per il timore di pagare le conseguenze di alcune scelte, s’impicca alla corda del “sesso a riscatto”.
– Carla –

55 anni

… di Amore,
quello vero,
che domina il tempo
e vede,
nello sguardo di due
“giovani cresciuti”
ancora la gioia,
viva,
del camminare insieme.
Felice Anniversario
Mamma & Papà
– Carla –

Maquillage anni ’80

L’ironia, quella vera, che non scade nell’ineleganza, è qualcosa che questi due ragazzi conoscono benissimo …
Ogni volta che guardo questo video, mi sento male, riconoscendo il “mascherone” che esibivano le ragazze negli anni ’80, una roba tremenda che, in quel momento, credevano renderle bellissime.
Come avete fatto, ragazzi della mia generazione, a non morire dal ridere?
Ringrazio il Signore di avermi resa maldestra con la realizzazione di qualsiasi make-up, diversamente, oggi, avrei una collezione di foto versione “circo”.
Ho sempre indossato la mia faccia (per forza maggiore) e, tutto sommato, non mi è andata male, la mia anima ha sempre lasciato un segno indelebile.

https://youtu.be/J__n6ZkvmlQ

– Carla –

I 13 anni di Mia

– E, così, quest’anno sono 68? –

Mia voltata

– Non fare l’offesa, daiiii, sono 68 anni, “umani”, ma portati benissimo! –

Mia Occhioni

Auguri, Amore di mamma, Dio ci conceda tanto, tanto tempo da condividere … Ti Amo da morire.
– Carla –

 

Una goccia

 

“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano,
ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”
– Madre Teresa –

Dio benedica ogni stilla d’amore che nel toccare l’anima la possa rianimare, mettendo a tacere la voce roca della solitudine ed estinguendo ogni dolore.
A chi mi ama dico Grazie, per l’acqua limpida che bagna il mio cuore!
– Carla –

Carl & Ellie

Un solo sentiero,
da percorrere mano nella mano.
Un solo sogno,
alimentato dal desiderio di toccare un unico traguardo.
Un solo cuore,
che ne accoglie due,
legati con il fiocco della tenerezza.
Una sola matita,
stretta a due mani, che tratteggia le certezze che colorano ogni giorno.
Una sola speranza,
che l’amore nato sulla terra, raggiunga la dimora eterna.

 … la vostra vita possa essere “speciale”, come quella di Carl & Ellie.
– Carla –

https://youtu.be/H4AAT2isafM

I vantaggi dell’età

Proverbio africano

… conosce i dossi, le buche e il tipo di calzature più adatte per affrontare il percorso.
La tenacia, regalata dalla vita, sa che lo condurrà alla meta … senza esitazioni!
La ruga o il passo stanco possono ingannarti, giovane!
eh … eh …eh …
– Carla –