Francy

Avete presente quegli incontri inaspettati, quelli che profumano di momenti andati ma vivissimi tra i ricordi?
Oggi mi è capitato, esattamente, questo …
Mi trovavo da RisparmioCasa e giravo abbastanza di fretta, quando mi sono imbattuta in due occhi scuri che scrutavano la merce esposta sui ripiani più alti.
Nonostante la mascherina, che rende difficoltoso riconoscere chiunque, a momenti anche un parente stretto, quello sguardo è stato un flash, una pagina del passato, nitida e gradita.
“Francy!”, le dico, con un tono felice.
Mi guarda e sorride con gli occhi, in questo non è cambiata, non mi abbraccia, quasi d’istinto, perché il Covid ci distanzia, distanzia ancora tutti.
La conosco nel 1989, ha 16 anni ed è una ragazzina solare, empatica, con in tasca parole affettuose e confortanti per chiunque ha modo di affacciarsi nel suo mondo.
La sua bellezza abbaglia, anche se lei pare non notarla affatto, ha un viso che sembra un dipinto e il fisico tipico di chi ama fare sport perché la fa sentire bene a livello mentale.
L’umiltà è il dono più bello che le ha fatto la vita, me ne convinco da subito.
La ritrovo donna, con addosso un saio écru, che ricorda molto quelli francescani, con i capelli ricci raccolti in uno chignon, lontana anni luce dall’insegnante di fitness che era diventata.
Francy è Suor Francesca!
Ci salutiamo, con la promessa di non perderci e mentre, ad unisono, le dico “Dio ti Benedica” e lei pronuncia “Dio ti stra-Benedica!”, un pensiero scorre nella mia mente …
“La Felicità, in un modo o nell’altro, ci raggiunge sempre!”
Serena notte …
– Carla –

Anni ’80

Adolescenza e tanta tv, non di rado, da guardare con i compagni di scuola, in pausa merenda dalle maratone pre interrogazione o verifiche scritte.
I 220 cortometraggi, realizzati negli Stati Uniti a partire dal 1922, conosciuti in Italia con il titolo “Simpatiche Canaglie” erano un appuntamento irrinunciabile.
Lo sceneggiatore, Hal Roach, concepì ogni episodio con una sua trama, raccontando di un gruppo di bambini pestiferi nei quali ciascuno di noi riusciva a riconoscere qualcosa di sé.
La produzione dal 1922 al 29 era priva di sonoro, che fu introdotto dal 29 al 38, subentrando l’MGM (che non ho idea di cosa sia) dal 38 al 44.
I protagonisti principali erano sempre gli stessi, attorno ai quali ruotavano attori che diventavano vittime di monellerie “stupide”, ma nel contempo tremende.
Spanky, il bambino bassino e grassoccio, che indossava un cappellino privo di visiera o sfoggiava la riga laterale e i capelli brillantinati, era l’attore George Mc Farland, morto di infarto nel 1993 a 64 anni.
Alfa-Alfa il ragazzino dai capelli impomatati, la riga in mezzo e un “pennacchio” sul retro, l’attore Carl Switzer, morto assassinato nel 1959 a soli 32 anni, per non aver saldato un debito di 32 dollari.
Darla, la bambina con la frangia e i boccoli neri, che faceva battere il cuore di tutti i suoi piccoli amici d’avventure, l’attrice Darla Hood, morta d’infarto nel 1979 a 47 anni, conseguenza dell’indebolimento fisico legato ad una epatite acuta, presa con una trasfusione.
Stymie, il bimbo calvo di colore, dallo sguardo tenero ed interrogativo, che indossava sempre una bombetta, l’attore Matthew Stymie, deceduto nel 1981 a 56 anni, in seguito ad un ictus.
Chi non ricorda il cane con la chiazza nera sull’occhio?
La siglia, “Al volante di una Ford”, cantata dai Succo di Arancia, non ho dubbi che riescano a canticchiarla tutte le persone della mia generazione!
Serena notte …
– Carla –

Ti abbraccio così …

Ero una bimba e sei entrata nel mio mondo con la dolcezza di una zia “reale”, ho cantato le tue canzoni, saltellando in cameretta, pensando che una meraviglia come te fosse da imitare.
Sono cresciuta e da donna ho continuato ad amarti ed ammirarti, riconoscendoti qualità non solo artistiche ma umane, rare, rarissime …
Sarai per sempre la Maga Maghella dei miei 5 anni, Ciao Raffaella, domani ti accompagneranno un oceano di cuori colmi di amore e gratitudine.

Possa trovarare la “via giusta” per la felicità eterna …
Serena notte
– Carla –