Piccolo-Grande Cuore

L’Amore non contempla i silenzi,
non riconosce gli impedimenti
ed è disposto a sottomettere qualsiasi paura …
L’Amore, sfidando gli eventi,
chiede in prestito le parole più belle
per scrivere una favola.

https://youtu.be/ETWKlGpd33Q

– Carla –

Dais

A Cagliari, in prossimità di Cala Fighera, sulla costa di S. Elia, un’apertura naturale, vagamente triangolare, si affaccia su una grotta, chiamata “dei Colombi” e raggiungibile solo via mare.
Dimora dei teneri pennuti selvatici, che la considerano la nurserie per i loro piccoli, non è solamente un’opera d’arte di madre natura, ma anche lo scrigno che accoglie l’anima di Dais, un misterioso spettro senza pace.
Se da una parte, i preziosi  “bisognini” dei volatili, depositandosi, producono il guano, un concime di alta qualità, dall’altra, enigmi e paura la svestono dal sogno romantico.
Leggenda?
Pare di no!
Siamo alla fine dell’800, precisamente a cavallo tra il 1794 e il 1795, e il futuro fantasma, convinto di prender parte ad un tour che sfiora la costa, attirato nei pressi della Grotta dei Colombi, dopo una brutale aggressione, viene abbandonato in fin di vita.
La morte sopraggiunge, lentamente, tra le più atroci sofferenze e gemiti strazianti che, oggi, sembrano muoversi tra i vicoli dell’eternità.
La vendetta, la mano che decise la sua fine, reo di aver sobillato i tumulti che stroncarono l’esistenza di due Cavalieri, Girolamo Pitzolo e Gavino Palliaccio.
Pescatori o visitatori occasionali, giurano di aver udito, in diverse occasioni, il lamento straziante dell’uomo!
– Carla –

Sei innamorato/a?

Quante volte ti sarà capitato che qualcuno (magari una persona cara, a cui sta a cuore la tua felicità) ti facesse questa domanda: “Sei innamorato/a”?
Quante volte te la sarai posta da solo/a?
Far confusione, tra il bisogno di protezione, la voglia di sgretolare l’isolamento , la necessità di non implodere nel contenere una “affettività” debordante e l’Amore, è un attimo.
Le persone “veramente” innamorate, pare scivolino in un imbuto di emozioni e vengano risucchiate in un percorso di pensieri che le accomunano.
Una breve ricerca mi ha dato modo di stilare un elenco che, “spuntato”, dovrebbe descrivere un soggetto in balia della forza dell’Amore.
1- Lui/Lei è presente, in maniera non trascurabile, tra i tuoi pensieri e nessun altro soggetto ha il potere di spodestarlo.
2- L’eventuale vicinanza di un’altra persona non crea alcun tipo d’interesse o distrazione.
3- La sua vicinanza ti fa sentire come dopo un’alta centrifuga in lavatrice.
4- Sei propenso/a, senza troppi sforzi, ad inglobare tutto ciò che gli/le ruota attorno, comprese quelle cose che, normalmente, ritieni assurde, discutibili e appena tollerabili.
5- Desideri trascorrere in sua compagnia tutto il tempo libero a tua disposizione, non esitando a fare i salti mortali perché aumenti.
6- Stargli/le lontano/a rende le giornate pesantemente infinite e madide di malinconia.
7- Un suo messaggio, una telefonata, un gesto che ti pone al centro del suo universo, rappresentano ossigeno.
8- Una parola sbagliata, detta sul suo conto, scatena una tua reazione “nervosetta”.
9- Hai difficoltà a trovargli/le particolarità da catalogare tra i difetti.
10- Sei disposto/a a modificare le tue abitudini, lo stile di vita e allontanarti dal tuo “mondo”, in ragione di ciò che provi e credi ricambiato.
11- Le discussioni sono sempre accompagnate dall’esigenza di lasciar correre e ritrovare armonia.
12- Riesci a scorgere qualcosa di voi in una poesia o in una canzone … nella trama di un film.
13- Non avverti alcuna difficoltà insormontabile, tutto è attuabile.
14 – Lui/Lei è la fonte di tutti i tuoi sorrisi più luminosi.
15- Sognare un domani da condividere è ragione di vita.
Ehhh, SI, la lista, IOOOO, l’ho spuntata tutta, un tempo, sono stata follemente innamorata!!!
– Carla –

Tollerare …

https://youtu.be/M1is7YFydRM

Ascoltare le “parole” degli altri, senza incenerirle prima che abbiano dato vita ad un concetto, non sempre è una perdita di tempo, tutt’altro, ma un libro non scritto da sfogliare, all’occorrenza, per rafforzare le proprie idee, smussarle o rivederle alla radice.
Il video, in cima, che rispecchia profondamente il mio pensiero, apre un varco in un muro, non di rado di cemento armato, oltre il quale s’impara ad avere cura di noi stessi, a proteggerci dalle perturbazioni scatenate da terze persone, a dare un senso vivo e luminoso ai percorsi della vita.
Tollerare, nel mio microcosmo, è accettabile (con amore e pazienza infinita) quando il “peso” lo genera qualcuno che non comprende ciò che mette in atto, poiché colpito da una qualche patologia, vedi Alzheimer, e in nessun altro frangente.
Nel lasciarsi spintonare, oltre il confine che polverizza la dignità, a testa bassa e senza nessun alito di ribellione, s’indossa un bel costume da bagno per fare un tuffo nella piscina dell’autodistruzione, dove un solo piranha farà fuori, in tempi record, la tua autostima e autodeterminazione.
Il lasciarsi dilaniare, conferisce potere ed insegna, a soggetti tossici, in maniera facilitata, a farti del male.
Sei tu che, quasi, inviti a farti a pezzi!
Il Dottor Taramasco in 6 minuti ha cucito un abito perfetto … :
“Sanziona con abbandono e chiusura”.
Educherai, chi non è adeguatamente educato ad un approccio con rispetto, a trattarti con lo stesso riguardo con cui pretende d’essere trattato, se poi ci aggiungerai i due ingredienti irrinunciabili, l’assenza di rancore ed il perdono, ti sarai liberato del peggio, garantendoti i mezzi per cogliere il meglio.
– Carla –

 

Caddos Birdes

Da quanto tempo non percorro uno dei tanti sentieri incantati della mia terra?
Mi sembra passata una vita!
Così, ho deciso di ripartire da una leggenda, quella dei Cavallini dal vello verde, i Caddos Birdes, creature di dimensioni più piccole dei puledri della Giara, presumibilmente estinte, e dai magici poteri non sempre benigni.
Il racconto fiabesco più popolare, che li vede protagonisti, è quello legato a Monteleone Rocca Doria (SS) e alla valle del Temo, all’epoca della loro presenza, zona dalla vegetazione fitta e complicata da attraversare.
Il solo a possederne un bellissimo esemplare si narra fosse il Re di Monteleone e che, per attirare la buona sorte, la smania di averne uno simile, fosse motivo di scontri, tanto violenti da far scomparire paesi come Barace e Sant’Antioco di Bisarcio.
Pura fantasia?
Sul Monte Germinu, su una roccia, è visibile “Sa urmina de su caddu”, una piccola improntina che dovrebbe dare prova del contrario e che, se calpesta, si dice porti sfortuna.
A Castelsardo (SS) si crede che siano la trasformazione maligna, delle piante in fanti e cavallini, operata da una arpia, mentre, a Borore una loro piccola riproduzione sarebbe gradita sui tetti delle abitazioni, per scacciare il destino avverso.
I cavallini attenderebbero l’arrivo di un Re Pastore che, rendendo docile uno di loro, Etedlla Bilde, otterrebbe la fiducia di tutta la mandria, offrendo, in tal modo, serenità ed equilibrio tra i popoli.
Buonanotte …
– Carla –