E se …?

La butto là, senza troppi fronzoli, confidando nelle diverse abilità organizzative di parecchi di voi, non avendo la più pallida idea di come poterla gestire … Convinta che l’immensità del mare si componga di tante gocce e che, di conseguenza, tutti insieme si possa raggiungere un traguardo difficoltoso per il singolo, mi domandavo: – Si prova ad offrire ciò che siamo, in cambio di un piccolo contributo? – Mi spiego meglio! L’idea sarebbe quella di raccogliere ricette, consigli della nonna, fotografie, poesie, immagini agganciate a parole, racconti e fiabe, il tutto per un massimo di 10.000 battute o 3 immagini, per realizzare un “prodotto” (da siglare, pezzo per pezzo, con solo il nome e il link dell’autore, per garantire la privacy) che si possa scaricare a 2 o 3 euro. Il ricavato, se arrivasse, si potrebbe destinare a persone dimenticate, scelte di comune accordo, che hanno bisogno di sostegno. Sempre più spesso vediamo chi conta le monete al supermercato e riesce a comprare solo un pacco di ceci, un litro di latte o un barattolo di pelati e, ovviamente, non ci fa stare bene. – Che ne pensate? – Io sono pronta a scrivere una fiaba inedita!

– Carla –

 

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Devi a te stesso/a

Voce”, che sussurri all’amore e all’affetto, ma sia capace di toni severi per ottenere attenzione e rispetto.
Silenzio”, per captare le parole dell’anima e realizzare verso quali sentieri ti vuoi incamminare.
Umiltà”, per ascoltare, valutare e rimediare ad ogni errore.
Pazienza”, per assecondare il ritmo del tempo, non tentando di frenarlo o accelerarlo.
Coraggio”, per difendere una idea, una posizione, per accompagnare, nella realtà, anche un sogno improbabile.
Coerenza”, per tenere strette le briglie della serenità che scaturisce dall’intrecciare, sapientemente, pensiero ed azione.
Clemenza”, per vedere in una caduta uno stimolo a dare di più, una battuta d’arresto e non una sconfitta.
Allegria”, per vestire anche i giorni più cupi coi colori, vivi, della speranza.
Entusiasmo”, per scommettere su te stesso, non lasciandoti intimidire da un eventuale scivolone.
Armonia” … fra tutte queste cose!
– Carla –

 

Lavori in corso?

il perdonoguarisce

Il perdono guarisce”, periodicamente, ritorna tra le mie mani e quelle parole camminano tra i sentieri di un pensiero che edifica la quiete. Il perdono guarisce chi lo dona, non ho dubbi, perché allontana il malessere che talune persone hanno il potere di provocare, ma sentirlo fino in fondo, e per chiunque mi ha deturpato l’anima, ha il sapore di un miracolo. Lavori in corso? No, ultimati! Proprio così, non credo di potermi spingere oltre il confine, spostato al limite. Ho dato due mani di “pace” su muri anneriti, e non ne ho dato notizia, imparando a pregare per l’arrivo, nel loro universo oscuro, di una luce. Ho depennato, dall’elenco del dolore, uno dietro l’altro, i nomi di una breve lista di mostri, resi inoffensivi dal bene, scoprendo che il primo, come fosse tatuato o scolpito, non si può cancellare. Non ho più ferite e non mi sento un verme per non avvertire viva e compiuta l’assoluzione, proprio così, è un non volerlo, meditato, profondo, e non un non saperlo fare, per l’inutilità di un petalo di cuore lasciato scivolare sul letame. Sono una pessima cristiana? Non permetto al Signore di far suoi tutti i percorsi del mio cuore? Non conosco pienamente l’essenza dell’amore? Non trovo le risposte e quel che è peggio non mi affanno per trovarle, rovistando chissà dove. Il libro tornerà in un cassetto, sua ultima stazione, con due righe scritte di pugno su una pagina bianca: “Il perdono lo regalo a sciocchi burattini, che non percepiscono le loro estremità affondare nel male, non a chi muove i fili e ha ben chiaro di spargere, su tutti, il dolore”.
– Carla –

The Versatile Blogger Award

versatilebloggerawardRingrazio la padrona di casa del blog http://marzia.wordpress.com per la nomination e, molto volentieri, partecipo.
Regole
:
mostrare il premio sul tuo blog,
ringraziare chi nomina, fornendo il suo link,
condividere 7 fatti della propria vita,
nominare 10 blogger e avvisarli.
Fatti che mi riguardano
:
1- Tempo fa, in seguito ad un miagolio persistente, ho dovuto far smontare il fondo della mia auto e, sorpresona, sono saltati fuori sei baby micini, sporchi ma in ottima salute. (Ho ritrovato pure la loro mamma e riunito la famiglia)
2- Con mia sorella mi sono recata in un negozio di abbigliamento, rapita da uno dei nostri momenti scemi, ho preso un cappottino terrificante, sono entrata in camerino, l’ho indossato e sono uscita con l’aria da sensualona … Lei si era allontanata e davanti a me transitava un tizio che mi ha fissata, sbigottito, cercando di trattenere una risata cosmica. Ho arricciato le labbra in un sorriso che chiedeva clemenza e, dandomi il colpo di grazia, ho detto  “non lo prendo, mi sta male”.
3- Ho le lacrime in tasca, sgorgano per qualsiasi forte emozione …
4- So di avere una sosia (diverse volte mi hanno scambiata per lei) ma non l’ho mai incrociata. Il mio clone non sta in chissà quale parte del mondo, condividiamo il Sulcis, non è bizzarra come cosa?
5- L’amore per gli animali, da piccina, mi spinse ad adottare dei sorci, grandi come gatti, che si presentavano fino alla grata di un tombino. Posavo del cibo e loro mangiavano, senza mai sfiorarmi le mani, nonostante la distanza inesistente.
6- Non sopporto il buio totale e riesco a prender sonno solo in presenza di un punto luce notturno.
7- Prima di passare a miglior vita mi piacerebbe riuscire a scrivere il testo di una canzone e una commedia.
Nomination
:
http://tramedipensieri.wordpress.com
http://laurarosa3892.wordpress.com
http://antolinirebecca1964.wordpress.com
http://ilmondodibabajaga.wordpress.com
http://afinebinario.wordpress.com
http://primononsprecare.wordpress.com
http://calogerobonura.wordpress.com
http://tuttolandia1.wordpress.com
http://macalderblog.wordpress.com
http://sherazade2011.wordpress.com
http://isabellascotti.wordpress.com
http://ilcuoredibeatrix.wordpress.com
http://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com
http://raccontidalpassato.wordpress.com
Sono di più … ma va bene lo stesso!!!
– Carla –

 

Al rogo le etichette

Incolonnare i pensieri, secondo lineare coerenza, non setacciandoli, è qualcosa che mi appartiene (da sempre), eppure, quando mi è chiaro che dovranno passare attraverso la porta del cuore, non lo nascondo, vado in cerca di un filtro che li possa ripulire dall’emotività che li muove. Mi frena non il senso che ad essi desidero attribuire, piuttosto, la veste con cui li dovrò presentare. Temo di non trovare le parole adatte e, mio malgrado, di ruzzolare dentro uno spazio che potrebbe rivelarsi teatro non di un equilibrato e sereno scambio di opinioni ma di accesi e sterili scontri verbali. Non viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda, accade non venga vissuto come un momento di crescita ma quasi un affronto da sanare con veemenza. Bene, la sparo diretta e poi la sviluppo … ODIO, VISCERALMENTE, LE ETICHETTE, non le piazzo sulla fronte di nessuno, mi schiero a mo di scudo se le vedo piazzare e non consento mi si piazzino, applicando questa scelta di vita sempre e comunque. Ma quanto sarebbe bello dire “non mi somiglia”, “ha sfumature differenti” piuttosto che descrivere quel che non accomuna con durezza, esaltando se stessi! Le etichette, con fare buffo, le incollo solo sulla mia persona (divertendomi) o, con affetto smisurato, su coloro che conosco benissimo e sono capaci di riderne. Fermo restando che nessuno possiede l’unità di misura in grado di valutare la “normalità” e la minoranza potrebbe essere vista come “speciale” data la rara unicità, congelare qualcuno in un dato “ruolo” può farlo soffrire, destabilizzarlo, dettaglio non trascurabile. Non si è “diversi” ma “singolari”, è complicato accettarlo? Tra le mie pagine, nei giorni scorsi, ho avuto modo di leggere uno scambio di commenti e se non ricordo chi li ha digitati (dovrei controllare e non ne vedo la necessità, per poi riprendere a scrivere, rischiando di perdere il filo) ricordo l’argomento: pedofili e gay. Lo premetto, non è importante chi ha scritto, perché ospito tutti, lasciando loro la libertà di espressione, mi concedo, semplicemente, di accodare il mio pensiero. La pedofilia è un orrore, la profanazione di un universo fatto di candore, una morte non morte, una visione mostruosa che un innocente non riuscirà mai a seppellire sotto i massi della memoria, lo schifo che ha pochi altri ribrezzi con cui fare il paragone. Gay? Non mi piace usare questo termine, a dire il vero non mi piace nemmeno omosessuale, eterosessuale e quant’altro cataloga una persona, anche se, devo ammetterlo, un termine illumina. Salva la vita a qualcuno sapere che un altro, al mercato della vita, si reca al banco delle banane, delle patate o entrambi? Nel relazionarci con taluno è importante essere a conoscenza se di mattina beve the o caffè? Direi di no … !!! Carla, che crede che il fuoco dell’amore s’accende nell’animo e l’approccio fisico giunge di conseguenza, si stranisce per un legame tra due donne o due uomini? La risposta mi pare scontata!!! CHI RECLAMA RISPETTO LO DONI PER PRIMO, questo mi permetto di “strillare” e, con tono pacato, di suggerire una visione umana a 360°, che pone l’interiorità al centro di qualsiasi relazione sociale o sentimentale. Ho finito, vi consegno lo spazio bianco in cui lasciare quel che vorrete …

– Carla –