Prima di pretendere … valutati!

Dipenderà dall’età che avanza e “abbiocca” i neuroni o, forse, da una maturità a lunga stagionatura che rifiuta un’improduttiva tolleranza, di fatto, non avverto grande empatia nei riguardi delle persone che, scavalcando la propria condotta, si erigono a giudici, dettando regole per uno stile di vita (non di rado sconfinante nella moralità più estrema e patologica) che inglobano tutti, loro escluse. Mi capita di imbattermi in situazioni da commedia, con una tale frequenza, da chiedermi se la “stonata” sono io per non voler finire in un frullatore che impasta di tutto, dal dolce al salato, senza seguire nessuna logica, o sono l’ingrediente sbagliato nella mistura giusta! Sono la sola a notare che il leader degli scorretti si lamenta per la sbavatura, non voluta, dell’irreprensibile cronico? Che l’indolente incallita pone l’accento sulla morte nel cuore se, giustamente, la snobbano? Che il cornificatore seriale, il mirino implacabile di ogni chiappa vagante o tetta evasa, sclera se la compagna s’abbandona ad un’innocentissima conversazione? Che la “guardami e sbava” affila le unghie se il partner rivolge mezzo complimento fraterno ad un’altra? L’elenco potrebbe allungarsi alla svelta, in ragione di assurdità che qualcuno scorge all’improvviso e di altre che vede evolversi in peggio. Perché tante, troppe, persone si soffermano sulla soglia dell’apparenza, ignorando, intenzionalmente o per superficialità tangibile, l’esistenza di un universo che s’agita offrendo doni più preziosi di beni materiali, denaro, popolarità e potere, posizione sociale e fisicità sopra la media? Una donna della mia età (che qualche volta madre natura e pigrizia rendono frollatina) può considerarsi equilibrata e matura se si condanna alla solitudine, esigendo solo asciutti, palestrati e massimo 40 enni, quando è la prima ad essere perspicace quanto una zanzara e ciucciata e secca come un legnetto di liquirizia? Un maschietto della sua stessa età, bello “ammorbidito”, nella stessa maniera, non sparge perle di saggezza se mira alla 25-30 enne, super sexy, 90-60-90 (il cervello, va detto, non sempre è un optional richiesto) non calcolando che potrebbe, verosimilmente, esser ricostituente per sanguisughe, se avesse abbastanza sangue da succhiare? Che vi hanno fatto, coetanei o giù di lì, di così mostruoso da depennarli ancor prima di fiatare? Quando il buon Dio distribuiva sensibilità e capacità di valutazione, un bel po’ di gente non doveva esser in coda!!!
– Carla –

Grazie “Anna”

marchesini

Leggerezza, allegria, risate fragorose, talento e fantasia, stretti dal fiocco invisibile di un’elegante semplicità … Anna Marchesini è stata e resterà, nell’immortalità regalata da chi l’ha amata, (e continuerà ad amarla, anche senza averla mai conosciuta) una donna “speciale”, un bouquet di spensieratezza gettato tra la gente che non smetterà di viverla come l’amica della porta accanto.

Grazie, Anna, per aver stravolto i personaggi femminili de “I Promessi Sposi”, rendendo buffe la seriosa Lucia, l’opprimente Agnese e l’indiscreta Perpetua, l’austera Madre Badessa e la buia Monaca di Monza.
Grazie, Anna, per una Fata Turchina ruspante e sensualona, alle prese con un RenZo-Pinocchio imbranato.
Grazie, Anna, per l’interpretazione, che ancora oggi mi rimane addosso, della Bella Figheira che con il suo “Ciao, sono Bella Figheira!” ha smorzato i momenti in cui non mi sono sentita e non mi sento una gran gnocca.
Grazie, Anna, per la “pantofolosa” Sora Flora che nell’affacciarsi alla finestra schiude le imposte del nostro cuore, facendoci sentire, “tutte”, inconsapevoli caricature della vita di ogni giorno.
Grazie, Anna, per l’ingenuità travolgente della Signorina Carlo, che nel suo essere cecata non ha mai sbagliato un colpo.
Grazie, Anna, per la sessualità, tratteggiata con velata decisione, dalla sessuologa Merope Generosa, dispensatrice di consigli sospesi tra verità e bizzarria.
Grazie, Anna, per ogni personaggio a cui hai prestato l’anima e vestito con una solarità unica, solo tua, per aver portato un po’ di noi tra le sfumature di ogni tuo pezzo ed aver insegnato, a chi ha voluto intraprendere il tuo stesso percorso, che la comicità è un’arte fatta di pause, mimica, ricerca, intuito e spiccata intelligenza.
Grazie, dal più profondo, per aver dimostrato che la grinta del cuore può imbrigliare una malattia e renderla non padrona ma serva.
Dio ti accolga tra le sue braccia, restituendoti tutto l’amore che hai donato in vita, mettendo a tua disposizione un palcoscenico eterno, che non sarai costretta ad abbandonare.
Ci rivedremo, un giorno, e le mie mani riprenderanno ad applaudire … Mi mancherai … Arrivederci Anna!

https://youtu.be/ouvlFFLHsQk
https://youtu.be/67V2KnYTHlU

https://youtu.be/inz3gD6VgMo

https://youtu.be/ngAySstS7_k

https://youtu.be/mP4VjBcFN6E

https://youtu.be/mUXg8CE-wu4

https://youtu.be/HA-h4CfnIGU

https://youtu.be/GYrt-ffGuBo

https://youtu.be/uyuIePzbZyM
– Carla –

Mi sconcerta …

– Il non saper accettare il tempo che scorre.
Chi tallona la giovinezza fisica ad ogni costo, arrivando a mostrificarsi con interventi, più o meno seri, che di miracoloso hanno ben poco, freddando l’espressività del volto o l’armoniosità del corpo e offrendo un aspetto “gommoso”. A tirar i capelli al Tempo si rimane con la parrucca in mano!
– La moda (o tendenza) seguita ad ogni costo.
Sono sempre stata convinta che ci si debba vestire in ragione di un minimo di buon gusto, senza ridicolizzarsi. Esempi? Una scollatura generosa non gioca a favore di chi ha 2 ciliegie fresche, come di chi ha 2 prugne avvizzite o due meloni in zona ombelico (l’imbracatura per riportarle in “zona” darà loro l’aspetto fresco e gelatinoso o sabbie mobile con grinze). I pantaloncini giro gluteo non sono gradevoli indossati da chi ha varcato gli anta, anta, aaantaaaa, anche se ha gambe perfette e un lato b gradevolissimo, come da una giovanissima con i gambotti esagerati e un retro prospetto che raccoglie tutto l’alfabeto.
– L’essere che soccombe sotto i colpi dell’apparire.
 … ovvero, non importa chi sei ma come sei. Spaventoso!!!!
– Il possessore di specchi di rovere.
Della serie “Difetti? Ioooo? … Le mie sono particolarità che mi rendono unica/o!”. La panzotta e i maniglioni antipanico, magicamente, diventano addominali marmorei, la chiappa della tardona restaurata (che partiva male già di suo dalla giovinezza) il gluteo di Belen, la popputa da forchetta la Pamelona di Baywatch. A casa io ho gli specchi, i miei 50 anni li accarezzo tutti e, sebbene non faccia infartuare i passanti, non metto la mercanzia in mostra come fosse appena uscita dalla fabbrica. Amarsi per come si è, accettarsi, è insegnare a chi ci guarda a vedere la vera bellezza!
– Il “sacco vuoto” che si smercia per dotto!
“Se non sai, taci e ascolta”, quante volte l’abbiamo sentito dire, magari dai nonni o dai nostri genitori, che il tempo ha reso “nostri bambini” … Chi ha neuroni attivi segue il consiglio, chi ne ha uno a mezzo servizio, beh, incurante da fiato alle trombe e “svalanga” la sapienza del mulo. Al centro della scena, sempre e comunque, al grido di “Io so tutto!”.
– Il vivere al di sopra delle proprie possibilità.
Li ho sentiti chiamare in tanti modi, “Pidocchi rifatti”, “la miseria e l’ambizione” e ancora “su proccu bistiu beni” (il maiale in abiti eleganti) ma, in realtà, non saprei definirli diversamente da “dementi”! Per entrare in possesso di beni di “facciata” è necessario rischiare di proporsi per un espianto d’organi per far fronte ai debiti? Non è un’automobile da rosicata, un abito griffato, un gioiello o una villa hollywoodiana a rendere un essere umano migliore di un altro. Meglio una persona meravigliosa, nel suo essere, su una vecchia 500 rugginosa, di una mediocre e tronfia su una Ferrari!
– Chi non sa chiedere scusa!
Pronunciare queste 5 lettere, in quest’ordine, non conduce alla disidratazione totale della lingua, non costringe ad inalare gas letali, non umilia, non ridicolizza e, soprattutto, non prosciuga il conto, al contrario, mostra il meglio di un uomo, capace di realizzare un errore, desideroso di porvi rimedio.
– Il “tanfoso” coi familiari muti.
Categoria che detesto smisuratamente, che pungola i conati di vomito e fa provare l’ebbrezza dell’apnea prolungata nei luoghi senza vie di fuga. Puzzano all’ennesima potenza, puzzano di tutto un po’, un mix di alito di scarico a Calcutta, ascella assassina, cuoio capelluto affogato nel grasso, pelle allo strutto, mutanda con fondino in mogano o in cotone sgommato e piedozzi ai 4 formaggi. Si dice che il trasportatore del tanfo non lo senta, non capisco bene come faccia, ma supponiamo sia così, ma i suoi parenti? La moglie, il marito, la fidanzata, il fidanzato, un fratello, una sorella, un genitore, un figlio, tutti con le narici andate in fumo? Portarli a conoscenza del “problemino” non significherebbe essere irriguardosi ma, semplicemente, evitar loro di venire isolati a causa dell’olezzo.

– Carla –

“Amicizia” – TAG –

fiorellini
Amicizia, una parola che, qualche volta, scompare dal vocabolario … Renderle onore, coinvolgendo una persona “amica”, è il mio modo di ringraziare la vita per avermela regalata.
Regole:
Utilizza il logo
Menziona chi lo ha creato ( https://ladimoradelpensiero.wordpress.com ) e ringrazia chi ti nomina
Coinvolgi una persona amica
Rispondi alle 10 domande
Nomina 10 bloggers e avvisali della nomination
Ha, gentilmente, accettato di partecipare la mia amica Cristina, per me semplicemente Cry.
Domande e Risposte:
1 – Quando e dove vi siete conosciute/i?
Carla: Abbiamo frequentato la stessa classe, negli anni 80, alle geometri.
Cry: A scuola o in luoghi di aggregazione.
2 – Cosa ti ha colpito di lei/lui da farla/lo diventare tua/o Amica/o?
Carla: La sua genuinità, il non indossare mai una maschera, anche quando la diplomazia di comodo porta indiscutibili vantaggi.
Cry: La sincerità e il non prendersela mai per delle sciocchezze.
3 – Da quanti anni dura la vostra amicizia?
Carla: Più di 30 anni, nel corso dei quali non ci siamo mai perse.
Cry: 30 anni!
4 – Tre parole per sottolineare i suoi pregi.
Carla: Altruista, Ironica, “Mamma nell’anima”.
Cry: Calma, Schietta, Lungimirante.
5- Tre parole per sottolineare i suoi difetti.
Carla: Impulsiva, Impaziente, un filino pessimista.
Cry: E’ schizzinosa, si sottovaluta e pensa di non saper fare le cose senza averci provato prima.
6 – Racconta un aneddoto del passato.
Carla: Aula da disegno, vicine di tecnigrafo e un nostro compagno che aveva la pessima abitudine di non attendere che il cibo gli venisse offerto, lo rubava in anticipo! Il nostro pacchetto di M&M’S era posato su un banco di fortuna in cui erano riposti gli strumenti di lavoro e il golosone lo puntava per asportarlo e sgranocchiarlo chissà dove. Cry pensò di regalargli una simpatica lezione, intagliando una gomma da cancellare per ottenere qualche formina da colorare, siglare con la penna a china e infilare nella bustina piena a metà. Trappola perfetta!!! La mano cicciuta colpì e, poco dopo, nel silenzio più totale, partì il commento “Sono di gomma e le ho ingoiate!” seguito da rumori di disgusto, tosse e dalle nostre risate.
Cry: Una lettera meravigliosa, scritta per salvarmi!
7 – Attribuiscile/gli una dote che pensi possiedano poche persone.
Carla: Ha una voce degna di nota e una notevole manualità artistica che, unita ad uno sviluppato senso del bello e alla esigenza di sperimentare, le concede di realizzare bigiotteria, e non solo, molto originale.
Cry: L’amore per il prossimo.
8 – Che lavoro avrebbe voluto fare da grande?
Carla: Sarebbe voluta diventare una archeologa o una missionaria, ma principalmente una mamma.
Cry: La scrittrice e la mamma.
9 – Come si è evoluta la vostra amicizia?
Carla: Negli anni si è fatta sempre più salda, grazie al reciproco sostegno nei momenti di sofferenza e di condivisione di ogni evento di gioia.
Cry: Si è evoluta con semplicità, senza forzature.
10 – L’ultima volta che l’hai fatta ridere?
Carla: Da poco, quando, vicino alla carcassa di una barchetta, ho avuto la spumeggiante idea di registrare una manciata di secondi di filmato in cui cantavo (ragliavo) un pezzetto di – finché la barca va … – con tanto di coreografia e di mandarglielo su whatsApp.
Cry: L’ultima volta? Boh, con tutte le cazzate che dico!
Nominati:
http://www.laurarosa3892.wordpress.com
http://calogerobonura.wordpress.com
http://mairitombako.wordpress.com
http://giulianacampisi.wordpress.com
http://mifo60.wordpress.com
http://belindaraffaeli.wordpress.com
http://www.squarcidisilenzio.wordpress.com
http://www.afinebinario.wordpress.com
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http://susabiblog.wordpress.com
http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com
http://orofiorentino.wordpress.com
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http://www.melodiestonate.wordpress.com
http://incompagniadiunapenna.wordpress.com
http://eueufemia.wordpress.com
http://ninapistolina.wordpress.com
http://carmelocaldone.wordpress.com http://gallicharl.wordpress.com
Ho sforato il numero suggerito ma so che mi perdonerete …
– Carla –

È tempo di “sole & mare”

Abbuffate di attività sportive, per sollevare ciò che per gravità precipita in basso o per palesare che si è autentici “tartarugofili”, diete che aboliscono tutto, escluse le unghie da condire con un filo d’olio d’oliva e da sgranocchiare a piacere … e per cosa? Per la vetrina della spiaggia e del bordo piscina! “Per essere belli bisogna soffrire”, non so chi l’ha detto ma, a parer mio, tanto giudizioso non era! Rischiare di sbriciolare o scomporre l’impalcatura, sfidare la sorte spetalando un “collasso o non collasso”, perdere laccetti di bava ogni volta che si sente l’aroma del cibo o lacrimare nel vederlo, rincorrendo l’effetto Lourdes, dopo 9-10 mesi di eccessi gastronomici e fitness da divano, è proprio da dementi senza speranza. Supponiamo, però, che la follia abbia un suo perché e che per “kulo kulo” si raggiungano i risultati sperati, credete che tutti s’accontentino? Seeee, dementi fino all’ultimo respiro! BELLI non è sufficiente, è necessario catturare gli sguardi, suscitare invidia, dominare la scena, trasformarsi in “bocconcini” da mordere. “Chi bello vuol apparire … un po’ deve soffrire!” Anche … ma, soprattutto, “Chi irresistibile si vuol mostrare … al buon senso deve rinunciare!”. Un mezzo costumino per lui e l’acchiappo è garantito …
mezzo costume 
L’ha disegnato un sadico? Uno stupratore seriale? È più probabile sia opera di proctologo in esplorazione!!! Che dico? Guardate qua …
mezzo costume pannocchia 
Una pannocchia che trova dimora a Ispinigoli (Grotta di Dorgali, Nuoro), quanto mai potrà essere comoda? Per un depravato, forse … Un bel bikini, modello “spakka la mela” e tutti gli sguardi saranno per lei.
bikini orrido 
Sarà che madre natura mi ha resa posseditrice di una mela, ma al solo guardare questo strumento di tortura piango. IRRESISTIBILI? Macchè!!! Solo strani personaggi in cerca di ruoli da protagonisti …
– Carla –