I rami della “Sofferenza”

Nell’ascoltare gli altri, senza esprimere giudizi, dispensare consigli o svalangare un disagio personale, mi rendo conto di quanti rami, in fiore, siano presenti nell’albero della sofferenza, di quanti boccioli si schiudano ogni giorno.
Nel mio caso, nonostante non mi sia concessa di snocciolare quel che mi manda in affanno, si palesa che ruoti attorno alla delusione per più persone, per soggetti dai quali la scorrettezza e il marciume morale non me li sarei mai aspettati.
Non esiste una mira precisa ma la presa di coscienza che, se recepisci che non è il caso di fidarsi del prossimo, non ti fiammeggerà mai il lato b (per dirla schietta ma non volgare).
Oggi, parole taglienti, legate ad una relazione di oro tarocco, mi hanno dato la conferma che la “solitudine amorosa” non appaga ma, nel contempo, non piaga.
Un uomo che interrompe una storia, di fretta e furia, che rumina scuse che scivolano sui muri, neanche fossero unti, che attuando una gincana tra i sensi di colpa e, fregandosene delle pugnalate inflitte (a chi dormiva sonni beati, convinta di avere accanto un alleato, chi la voleva proteggere), volta pagina con uno stile da egoista professionista … MERITA QUALCOSA?
Leggere un biglietto d’auguri con scritto: – Amore, desidero per te che i tuoi sogni diventino realtà, perché la tua felicità per me è l’unica che davvero conta. …… Un bacio Topo, e non dimenticare che ti amo. Non ne dubitare mai – per poi gettarla nell’organico, come uova scadute, s’attira solo queste domande: – Ma ti fai di qualcosa di pesante? – Sei Jekyll & Hyde? –
Povera donna, avere a che fare con uno che si vende bene ed è tutt’altro, investire l’anima in un amore che sgocciola ipocrisia (e non certo da parte di lei) se non ti uccide ti rende un Highlander.
La maggioranza delle persone, purtroppo, trasudano “Eau de Drainage” (Acqua di Fognatura)!
Ma single per tutta la vitaaaaaaa, lontana da liquami maleodoranti, e con pochissimi amici che non ti costringono a muoverti muro-muro!!!
– Carla-

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Ciao Melania

Una strada lastricata di sorrisi,
quelli che cadevano dalle tue labbra,
ti ha illuminato la strada,
da casa fino alle porte del cielo.

                                 Ciao Melania
– Carla –

La Provvidenza

Quando un cielo di catrame sembra precipitarmi addosso, spalanco il cuore, senza timore, per lasciar entrare la sola luce che non conosce buio.
Giungerà in mio soccorso, come fa con ogni uomo che lo chiama e, come un padre tremendamente affettuoso, sorriderà, tirando fuori dalle tasche le caramelle della Provvidenza.
– Carla –

 

Diversità

La diversità, in un rapporto interpersonale, sociale o affettivo, contrariamente a quanto si è portati a credere, non sfocia in un’insanabile distanza, ma va ad accumulare un’imponente ricchezza.
È il non saper avvicinare un cambiamento, l’essere ostaggi dell’egoismo, la paura di ridimensionare i propri confini, il dover valutare chi apporta il meglio in un determinato contesto, a conferire al tutto noia e oppressione.
Chi sente il bisogno di trovare chi gli somiglia, chi lo esige per appropriarsi della proiezione di se stesso, per uccidere un qualsiasi guizzo di ribellione, è privo di mezzi atti alla comprensione, irreversibilmente impossibilitato ad ampliare l’orizzonte.
Nella diversità s’impara, si scopre, si fortificano gli argini delle proprie debolezze, si matura, scoprendo che di preconcetti si muore.
Chi non riflette quanto crediamo indispensabile e sembra non poterci garantire la realizzazione di un desiderio, nelle tasche dell’anima, tra le grinze di una sensibilità inesplorata, l’80% delle volte, cela il segreto della felicità in questa vita.
– Carla –

“Potevamo restare amici”

Avete mai sentito dire ad un uomo ferito, che nuota in mare aperto, di essere propenso a restare amico di uno squalo che si è già cibato della sua carne?
Per qualcuno una simile richiesta ha senso e andrebbe accolta.
Che dire?
Intelligenza e sensibilità non sono per tutti.
Qualcuno nasce, vive e muore NULLITA’ ASSOLUTA!
– Carla –