Il sorriso non muore …

Ieri, nella Parrocchia “Vergine D’Itria”, a Portoscuso, davanti alla statua di Santa Rita da Cascia e ad una sua reliquia (un piccolo ossicino del polso sinistro), è stata celebrata una Messa durante la quale si è dato risalto all’Unzione degli Infermi, un Sacramento che ricevono le persone affette da patologie, “unte” con un olio appositamente benedetto.
La piccola chiesetta era gremita, il caldo insopportabile ed i posti a sedere riservati a chi ne aveva realmente bisogno, eppure, quelle 3 ore (tra Rosario, Messa e Unzione) di disagio, per lo stare in forno e in piedi, le ho vissute con gioia autentica.
Fuori dalle mura, la piazzetta e le vie vicine ospitavano un numero impressionante di ammalati (oltre quelli accolti all’interno), persone con la croce della sofferenza sulle spalle e gli occhi lucenti di speranza e pieni di Dio.
Il mio cuore ci ha portato mamma (e un’altra persona speciale che lotta per vivere) ed ha pregato per ogni anima che ha dialogato col Signore, senza veli, nell’umiltà più vera, per ottenere la guarigione.
Ci si lamenta per tante caxxate, si calpestano i sentimenti di chi ci ama, ci si rimpinza di egoismo, si odia aspettando di sentire il sibilo della parola “perdono”, non osservando con invidia (quella sana) la dignità di chi soffre, realmente, e non smette di regalare un sorriso.
– Carla –

SantaRitaPortoscuso SantaRitaReliquiaPortoscuso

 

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L’Amore ai due poli

Ringrazio Riccardo Agostini

www.agostiniriccardo.com

per avermi regalato il suo libro, letto in parte di due notti consecutive e apprezzato, davvero, tanto!
Dietro un Life Coach “empatico” ho incontrato uno scrittore “trainante”, in grado di farsi seguire tra le pagine della sua vita, nella quale è facile riconoscere parte di noi, sfumature che ci somigliano o che vorremo vestire, per camminare con qualche petalo di positività in più nelle tasche dell’anima.
L’impressione, per quanto mi riguarda, è stata quella di una serata tra amici, della quiete e di una sola voce che si racconta, di un sorriso che incornicia attenzione e che non mostra apertamente un “Cosa avrei detto al suo posto?” o un “Sarebbe stata la mia stessa scelta?”.
Per chi, come me, ha varcato gli anta-anta è anche un ripercorrere il sentiero dei ricordi, di emozioni che oggi hanno assunto un diverso valore, ma che allora sprizzavano adrenalina e sentivano il cuore implodere.
In un messaggio, Riccardo, mi ha scritto che considera “L’Amore ai due poli” un figlio unico e che è stato il suo modo di “fermare” quella porzione di vita …
Solitamente è lui a suggerire percorsi soleggiati, a chi lo segue sui social o privatamente, a regalare tinte pastello a chi tende ad usare colori pesanti, a “sto giro” voglio essere io a lasciare un messaggio che possa far scricchiolare la sua decisione.
“Caro Riccardo …
i due doni più grandi che hai (avete) offerto alla vita, Stella e Santiago, in futuro, nell’incontrare il loro papà ragazzo, sicuramente, si domanderanno cosa ha vissuto, intimamente, l’uomo che è diventato, com’è cresciuto e mutato quando il cammino in solitaria è diventato a due e poi a quattro.
Chi ama leggere e scrivere sa che è solamente quando si è faccia a faccia con noi stessi, e si aprono, silenziosamente, le porte del cuore, che nessun angolo di noi resta isolato dal rumore del vivere …
Magari un piccolo tarlo, ora, lavorerà in sordina per avere la meglio …”
Vi consiglio la lettura di un libro che sembra scritto non da uno sconosciuto ma da un amico!
Buona serata … io vado a correre …
R.AgostiniLibro
– Carla –

 

Io ci sarò

https://youtu.be/BsZJTp8pOhw

… a chi ha stretto le mie mani, affinché non smarrissi il coraggio, a chi ha aperto la porta del suo cuore, perché non sentissi il freddo di un inverno senza stagione … a voi, occhi distanti e invisibili, capaci di sguardi affettuosi, artigiani di parole che, con dolcezza, occultano le macerie … IO … “ IO” CI SARO’!
Serena notte e buona domenica …
– Carla –

Test 16 personalità

Questo test pare essere uno dei più attendibili nella determinazione della personalità:
https://www.16personalities.com/it
Basandosi su una serie di variabili e supponendo che le risposte date, da chi lo effettua, siano sincere, dovrebbe identificare le sue caratteristiche in maniera sorprendente.
Gli elementi presi in analisi sono:
La Mente: soggetto Estroverso o Introverso.
L’Energia: soggetto Intuitivo o Realistico.
La Natura: soggetto focalizzato sulla Logica o sui Principi.
La Tattica: soggetto focalizzato sulla Pianificazione o sulla Ricerca
L’Identità: soggetto Determinato o Prudente.
Rispondere alle domande, banali solo all’apparenza, è stato divertente, quindi, vi suggerisco di cimentarvi.
La mia personalità corrisponde alla sigla INTJ-A, ovvero, l’Architetto!
Risultato del test:
Si è da soli al vertice e si è uno dei tipi di personalità più rare e strategicamente più capaci, e questo gli Architetti lo sanno fin troppo bene.
Gli Architetti rappresentano solo il due per cento della popolazione, e le donne di questo tipo di personalità sono particolarmente rare, costituendo appena lo 0,8% della popolazione – è spesso una sfida per loro trovare persone di mentalità simile in grado di tenere il passo con il loro intellettualismo implacabile e le manovre simile al gioco degli scacchi.
Le persone con il tipo di personalità dell’Architetto sono fantasiose eppure decise, ambiziose eppure private, incredibilmente curiose, ma che non sprecano la propria energia.
Nulla può arrestare il giusto atteggiamento dal raggiungere il proprio obiettivo.
Con una sete naturale di conoscenza che si manifesta fin dai primi anni di vita, da bambini agli Architetti viene spesso affibbiato il titolo di “topo di biblioteca”. Sebbene ciò possa essere inteso come insulto dai coetanei, loro probabilmente vi si identificano e ne sono addirittura fieri, godendo enormemente e profondamente delle proprie conoscenze. Gli Architetti amano anche condividere ciò che sanno, sicuri della loro padronanza degli argomenti prescelti, ma queste personalità preferiscono progettare ed eseguire un piano geniale nel proprio campo, invece di condividere opinioni su distrazioni “non interessanti”, quali i pettegolezzi.
Paradosso per molti osservatori, gli Architetti sono in grado di vivere con contraddizioni evidenti che ciononostante hanno perfettamente senso – almeno da un punto di vista puramente razionale. Ad esempio, gli Architetti sono contemporaneamente gli idealisti più sognanti e i cinici più amari, un conflitto apparentemente impossibile. Ma questo perché le persone con il tipo di personalità dell’Architetto tendono a credere che con fatica, intelligenza e considerazione, nulla sia impossibile, mentre allo stesso tempo, credono che le persone siano troppo pigre, miopi o egoiste per raggiungere effettivamente tali fantastici risultati. Eppure quella visione cinica della realtà è improbabile che arresti un Architetto interessato dal raggiungimento di un risultato che ritiene rilevante.
Nel dettaglio:
Mente: Estroversa al 46% – Introversa al 54%
Energia: Intuitiva al 71% – Realistica al 29%
Natura: Logica 61% – Principi 39%
Tattica: Pianificazione 79% – Ricerca 21%
Identità: Determinata 75% – Prudente 25%
Mi riconosco?
Nell’insieme si!
Ciò che mi turba, davvero, è che da ragazza volevo diventare un Architetto (ancora adesso è il mio cruccio e non nego di accarezzare il desiderio di poterlo diventare nella fase della terza età, per realizzare un sogno), tant’è che mi iscrissi alle Geometri per avere basi un po’ più solide rispetto ad un altro indirizzo di studi.
In Sardegna non era possibile scegliere quella facoltà e la paura di trasferirmi a Roma, da sola, a 19 anni, gettò l’idea in un cassetto …
– Carla –

Bambina cresciuta …

La bambina che vive in me, ogni tanto, prende il sopravvento …
Ieri mi ha costretta ad andare a correre vestita da “Mamma di Amelie”, quando ci si mette non sente ragioni e, dopo, mi tormenta affinché spedisca questi scatti a povere amiche indifese.

carlacorsagatto

Che dite, la sfratto????
BacioMiaooooo a tutti!!!
– Carla –