“Credo” … nella gioia!

La ricerca del sentiero che conduce alla Fede, sicuramente, è meno tortuoso quando non fugge le strade della realtà e non teme di allontanarsi dai luoghi convenzionali. L’amore per il Signore sboccia, anche, nel canto e nella danza, tra le pieghe di abiti che non ci accomunano per aspetto ma che sono, sempre, realizzati con la stessa stoffa, quella dell’animo. Mia zia è stata una suora che gioiva quando assaporava la quotidianità della gente e non ha potuto godere (perché si è spenta troppo in fretta) di una libertà che l’avrebbe portata a vivere, pienamente, il Regno del Padre già qui in terra.

La suorina, alla sinistra del Frate, anche se più rotondetta di lei, me la ricorda tanto!

Ciao Zia …                                          – Carla –

LEGGi e VIVI tag di 25 domande sui libri & LIESTER AWARD 4.0

leggi-e-vivi-tag-di-25-domande-sui-libri  Ringrazio l’amica e creatrice di un blog, molto particolare, che vale la pena di seguire, per la seconda nomination LEGGI e VIVI tag di 25 domande sui libri, alla quale ho già risposto, molto volentieri, qualche post fa. http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com

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Ringrazio un’altra persona, dal blog non meno interessante, http://anniecestmoi.wordpress.com  per una nuova nomination LIEBSTER AWARD 4.0.

Regole:

Utilizzare il logo

Ringraziare il blog che ti ha nominato

Rispondere a 10 domande

Scegliere 10 blog da nominare e avvisare gli interessati

Porre 10 domande.

Risposte:

D: Quante paranoie (interesserà i lettori? starò dicendo banalità? lessico e grammatica sono apposto?) ti fai prima di cliccare su “pubblica”?

R: Una sola: “Si capirà quello che, realmente, voglio dire?”

D: Hai provato altre piattaforme di blogging oltre, o prima, di WordPress?

R: Non so cosa fossero, ma SI! Su Tiscali e Jumpy … e si parla di preistoria.

D: Se non ce l’hai, ci pensi mai ad un dominio tutto tuo per il blog? E se ce l’hai, cosa ti ha spinto a fare il “grande passo”?

R: Non ho un dominio ma, ora che ci penso, potrebbe essere una cosa carina.

D: Condivisione è il leit motiv dei social network. E tu, condividi i tuoi post sui vari social?

R: No!

D: Ossessione template: lo cambi? Quante volte all’anno (o al mese)?

R: Cosa sarebbe?

D: L’ora del blog. In quale momento della giornata preferisci, o puoi, scrivere?

R: Scrivo su carta, nei momenti in cui ho qualcosa da “bloccare”, poi, trasferisco al PC e pubblico in un secondo momento.

D: Il post d’elite. Hai mai criptato un post dando la parola chiave solo a pochi eletti?

R: Non so farlo e, in ogni caso, non lo farei, a quel punto mando una mail privata.

D: Il rituale. Prima di scrivere compi qualche azione particolare?

R: Nessuna!

D: Hai scritto il Post, quello con la P maiuscola, ma salta la connessione e non hai salvato. Come reagisci?

R: Non può capitarmi, ho una copia, su chiavetta, di tutti i post, salvati prima della pubblicazione.

D: Alice, quella di De Gregori, prima della fine della canzone non si sarà stancata di guardare i gatti?

R: No, i gatti la raggiungono e la inondano di fusa.

Nominati:

http://silvia23459.wordpress.com

http://primononsprecare.wordpress.com

http://tiferett.wordpress.com

http://afinebinario.wordpress.com

http://massimobotturi.wordpress.com

http://manutheartist.wordpress.com

http://monellalella.wordpress.com

http://laurarosa3892.wordpress.com

http://ravanellorosa.wordpress.com

http://susabiblog.wordpress.com

Dieci domande:

Associa il tuo animo ad un panorama …

Domani mattina, al risveglio, ti viene detto che per 48 ore ti verranno affidate le redini del nostro Paese, quale è la prima cosa che fai?

Scrivi due righe a te stesso …

Vendetta o Perdono?

Trovi un messaggio chiuso in bottiglia, nel leggerlo scopri che …

Viaggio nel futuro o nel passato? Perché?

Tenere in piedi un blog ti gratifica o alleggerisce i tuoi pensieri?

Esiste qualcosa che non ti è stato mai detto e vorresti sentirti dire?

Il tuo gatto/cane, d’improvviso, si mette a parlare … cosa ti dice?

Grazie a tutti …                – Carla –

Meno 3 … Conto … che mi passa!

49, l’uno accanto all’altro, stretti nello spazio della memoria, intenti a riordinare i ricordi, a soffiare via la polvere che riveste i pensieri ammucchiati, per nulla sorpresi nel realizzare che l’incessante agitarsi del mare accorcia l’arenile. 49, ciascuno con una sua storia annodata tra le dita, con al seguito le foto scattate dal cuore, l’eco di una voce lontana e un panorama familiare. 49, ognuno con un sogno gettato in valigia, affidato al destino, e una delusione in tasca, scortato dall’incoscienza, che non fa sconti ad alcuno e spinge, al grido di “rischia!”. 49, piccoli e curiosi, schivi e taciturni, frizzanti e sbarazzini, cresciuti e affamati di domani, felici o doloranti, rabbiosi o delusi, ancorati alle stagioni della vita e mai distanti dalla tenacia e dalla speranza. 49, come le rughe che trovano pace sul viso, come quei primi capelli bianchi che giocano a nascondino tra quelli scuri, come quei kg ideali che la volontà protegge a stento … 49 lacrime che per gioia o dispiacere non tarderanno ad arrivare, 49 sorrisi e risate che intendo centuplicare, 49 desideri che mi ostinerò a realizzare, 49 volte “Auguri, ragazza Stagionata: la vita possa restituirti quel che mani maligne hanno voluto accartocciare!”

foto IERIfoto OGGIfoto DOMANI

Ieri, con i miei 30 anni, oggi, con i miei 49, domani, con la mummificazione che ho deciso di regalarmi per il mezzo secolo!!!        – Carla –

Quando …

… Complicità, Talento e Fantasia diventano un Incantesimo senza fine.

Le parole lette in uno sguardo che sgorga dal cuore, uniscono, indissolubilmente, vite differenti strette dal vero Amore!            – Carla –

BOOK TAG: 25 domande sui libri

25domandesuilibri

Regole :

Nomina 5 blog a cui fare le domande e avvertili della nomination

Cita sempre chi ha creato il TAG: Racconti dal passato

Nomina e ringrazia il blog che ti ha nominato/a

Utilizza il logo come immagine iniziale

Nominati :

https://ipensierielepoesie.wordpress.com

https://tuttolandia1.wordpress.com

https://squarcidisilenzio.wordpress.com

https://laurarosa3892.wordpress.com

https://silvia23459.wordpress.com

Ringrazio Dama con il Cappello per avermi passato il testimone di una iniziativa, davvero, particolare http://raccontidalpassato.wordpress.com  

Risposte :

D: Come scegli i libri da leggere?

R: Solitamente per argomento. Sono attratta dalla Cristianità, analizzata anche dal punto di vita storico, dall’arte, dalla letteratura e poesia. Non amo le letture come le “50 sfumature” e i rosa.

D: Dove compri i libri: libreria o online?

R: Libreria, mi piace il profumo e il fruscio della carta.

D: Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

R: Ho la scorta.

D: Di solito quando leggi?

R: Non appena ho tempo!

D: Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

R: Assolutamente No!

D: Genere preferito?

R: Ho già risposto nella prima domanda.

D: Hai un autore preferito?

R: Faletti, che ho amato e piango!

D: Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

R: Da subito, non appena ho imparato a leggere.

D: Presti i libri?

R: No, tranne a chi ha le mie stesse abitudini, mi da noia quando mi vengono restituiti maltrattati o non restituiti affatto.

D: Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

R: Uno alla volta, per godermelo pienamente.

D: I tuoi amici/familiari leggono?

R: Non da record, al contrario di mio padre, accanito lettore.

D: Quanto ci metti a leggere un libro?

R: Dipende dal numero di pagine e dalla curiosità, da una giornata a qualche settimana. Il mio record è di una manciata di ore per il “Vangelo di Giuda”.

D: Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

R: Non prendo mezzi pubblici, mi capita al mare e se non resisto domando informazioni a chi legge.

D: Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

R: La Bibbia.

D: Perché ti piace leggere?

R: Per viaggiate nel passato, nel presente, in luoghi lontani e nell’animo di chi scrive.

D: Leggi libri in prestito?

R: No, solo i miei!

D: Quale è il libro che non sei mai riuscito a finire?

R: Più che un libro è una parte di esso, l’Apocalisse.

D: Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

R: Mai! Le copertine che utilizzano disegni o dipinti inediti sono le mie preferite.

D: C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?

R: Nessuna in particolare, tuttavia ammiro quelle piccole che non temono di rischiare.

D: Porti i libri ovunque (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?

R: Ne porto al seguito uno, se vado in un luogo dove devo stare tanto in coda.

D: Quale è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

R: Non saprei. Mi regalano spessissimo libri, stando attenti a cosa posso apprezzare.

D: Come scegli un libro da regalare?

R: Seguendo i gusti di chi dovrà leggerlo!

D: La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?

R: Rispetto le loro dimensioni, mi piace l’armonia.

D: Quando leggi un libro che ha delle note le leggi o le salti?

R: Dipende, se possono aiutarmi a capire non le salto assolutamente.

D: Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?

R: Le leggo sempre!

Grazie ancora …       – Carla –

La Speranza si fa Fame

2013: 107 mila immigrati, sbarcati sulle coste europee.

2014: 278 mila, raddoppiati rispetto all’anno precedente, più della metà ospitati stabilmente nel nostro Paese.

2015: 15 mila nei primi mesi di quest’anno, 2 mila e 800 nell’ultimo fine settimana.

Voltare il viso dall’altra parte e fingere che non esistano? È una realtà che artiglia la vita di tutti, anche se lo sguardo è distante e quel che arriva può sembrare un racconto a favore di cronaca, distorto e quasi, crudelmente, romanzato. Sbarchi della disperazione e della speranza, sentimenti meritevoli d’accoglimento e di rispetto, destinati a perdersi nell’oblio della delusione e della condivisione della “nostra” medesima sorte: la povertà senza ritorno. Ignorare le richieste d’aiuto, le condizioni in cui versano e che li spingono alla fuga, è quanto di più disumano si possa anche solo immaginare, non si discute, tuttavia, là dove il pane è sufficiente a sfamare, a stento, una sola famiglia, si può mai pensare possa essere condiviso, non dico con tutti i condomini, ma con tutto il quartiere? Si divide la fame che uccide tutti, null’altro! Lo Stato, guidato dal buon senso e dalla condotta che dovrebbe adottare un buon padre di famiglia, ha il dovere di aiutare il “parente” in difficoltà, secondo le proprie risorse, senza mai sottrarre il boccone al “proprio figlio” … dico un’eresia? Non prendetemi per razzista e lontana dalla carità cristiana e universalmente umana, ma inizio ad avvertire disgusto per vere e proprie disgrazie, gestite con estrema generosità, in nome di un tornaconto velato (perché esiste ed ingrassa non si sa bene chi) che non cambia le condizioni di chi arriva e accresce l’angoscia di chi galleggia a stento. La mano va tesa, e mai stretta in un pugno, ma non a discapito di coloro che dopo una vita di duro lavoro frequentano un solo centro commerciale, il “cassonetto”, e non ripongono mai il cappotto, non per inseguire le tendenze di una moda bizzarra quanto perché unico mezzo a difesa dal freddo che trasuda dalle pareti di casa. Non va mai negata, non intaccando i diritti di chi ha perso l’impiego e ne elemosina uno nuovo o ha chiuso i battenti della propria attività, stretto dal pitone della burocrazia, e domanda celerità e correttezza. È facile infilare le mani nelle tasche e donarne il contenuto, a maggior ragione se le tasche non sono le proprie ma di ogni italiano, al quale non viene domandato nemmeno il consenso.

– Carla –

LIEBSTER AWARDS 4.0

Un grazie grande, grande, grande, all’amica del blog http://tuttolandia1.wordpress.com per il dono del premio Liebster Awards 4.0.

Regole:

Rispondere alle 10 domande

Formulare 10 domande da porre

Nominare 10 blog

Comunicare la nomina

Domande e Risposte:

D: Quale è il tuo sport preferito, se ne pratichi uno?

R: Ho amato il pattinaggio, oggi, non con la frequenza che vorrei (con il bel tempo mi riprometto di farne una abitudine quotidiana), pratico la corsa.

D: Con chi divideresti l’ultima caramella?

R: Con nessuno, la cederei volentieri a chi la merita davvero.

D: Ami fare regali?

R: Si, quelli che arrivano dal cuore e non hanno un enorme valore economico, forse, perché vorrei riceverne di uguali.

D: Per cosa o per chi correresti fino a restare senza fiato?

R: Per rivedere, anche solo un istante, gli affetti più cari scomparsi, compreso Cirillo, il mio gatto.

D: Amore è?

R: Donare il proprio cuore senza tornaconto alcuno e sperare che non venga usato come uno zerbino.

D: Serenità è?

R: Poter godere degli affetti il più a lungo possibile.

D: Quale parte del tuo corpo ami di più (con discrezione, grazie …)?

R: I capelli. Sciolti sono liscissimi e morbidi come la seta e alla soglia delle 49 primavere ancora naturali.

D: Hai mai pensato di non superare un momento difficile?

R: Si, qualche anno fa, nel momento in cui ho conosciuto l’ignobiltà di taluni animi.

D: Hai paura di invecchiare?

R: No, conto le rughe e mi ripeto che raccontano chi sono.

D: Quanto pensi possa durare la tua avventura da blogger?

R: C’è il rischio che questo spazio ci sfratti? Se non esiste dovrete buttarmi fuori a spintoni!

Domande per i nominati:

Hai mai pensato di aver vissuto un’altra vita?

Cosa contiene la tua borsa o tieni sempre in tasca?

Quale è il tuo ultimo pensiero prima di addormentarti?

Il primo appena sveglio/a?

Un alimento che non degusteresti nemmeno se ti offrissero una somma di denaro non trascurabile?

Notte, penombre … aggiungi la prima parola che ti viene in mente!

Riusciresti a descrivere il nostro paese in 3 parole?

Se dico Nonni?

Definisci l’amore che lega un uomo e il suo amico peloso o altro.

Perché segui il mio blog?

10 nominati:

http://tuttolandia1.wordpress.com

http://belindaraffaeli.wordpress.com

http://kalosf.wordpress.com

http://calogerobonura.wordpress.com

http://squarcidisilenzio.wordpress.com

http://raccontidalpassato.wordpress.com

http://cix79.wordpress.com

http://piperitaomenta.wordpress.com

http://sherazade2011.wordpress.com

http://pensierisottolaneve.wordpress.com

Grazie, a tutti!  – Carla –

Come un Romanzo

L’esistenza umana è come un lungo romanzo, incompiuto, che consta di capitoli già scritti, congelati dal tempo e non più correggibili, di altri stesi di corsa, che chiedono di smettere d’essere bozze informi, e di quelli che ancora attendono di venire alla luce. Ricordi permanenti, petali di felicità o schegge di dolore, speranze appagate ed altre in attesa di riscontro, sogni da spedire al futuro e schizzi d’inchiostro di ogni giorno, un libro redatto a più mani o in solitaria, che tratteggia una sola figura, quella del suo autore. Non sempre è facile rileggersi o voltare pagina per scriverne una nuova, come non lo è abbandonare le “tracce” che custodiscono attimi in cui siamo stati bene. Lo scrittore, il solo a possedere la facoltà di orientare la trama, ha il dovere di avvertire la necessità di abbandonare la paura, di riscoprire il gusto dell’osare, non ponderando mai l’amaro di un’eventuale sconfitta. Lo deve a se stesso, insabbiando l’angoscia di un “déjà vu” che, con tutta probabilità, non si presenterà mai. Il libro della mia vita ha interi paragrafi che vorrei eliminare perché hanno avuto il potere di marchiarmi a fuoco, dai personaggi formalmente perfetti ma in putrefazione nell’animo, altri poetici dai quali mi pesa allontanarmi, pregni di quell’amore che ti piove addosso solo perché esisti, di più recenti in fase creativa. Non ho permesso agli eventi di scolpire pensieri acidi, di paralizzare la mia mano, unico mezzo per restituire libertà al cuore. Vi ho battuti, rispedendo al mittente il male che vi divora l’anima … lo so, da chi valutavate “polla”, non ve lo aspettavate!               – Carla –

Trionfatori e Sconfitti

Chi porta a casa una vittoria e la brandisce, quasi a schernire ed umiliare lo sconfitto, non sempre si identifica con la figura del più forte, quanto del favorito dalla sorte e più scaltro. La conquista di una meta, spesso, disconosce la meritocrazia, legandosi a scorrettezze immonde. Nessun senso di colpa, nessun ripensamento ma solo la gelida esaltazione per aver avuto la meglio. Il compiere gesti ordinari, ornandoli di meraviglia, il nutrirsi dell’energia e della luce di chi realizza, lontano dal clamore, lo “straordinario”, non può che definirsi iniqua “sottrazione”. Il male fermenta ed implode nel cuore che lo genera, il bene si rigenera e cura le ferite di chi ha perso una battaglia ma non la guerra.

– Carla –

Direzione felicità

Incappare nella felicità è più facile di quanto si creda, quando non sussistono reali ed insormontabili ragioni che frenano lo svestirsi dai panni laceranti dell’afflizione. L’infelicità, non di rado, è il parto indesiderato della fame atavica di concretizzazione dei desideri, smanie che una volta appagate non hanno il potere di modificare radicalmente o in meglio la vita ma, semplicemente, di placare un capriccio momentaneo. Ciò che si ha, quel che affonda le radici nell’essenza umana e mostra al mondo le pagine dell’anima, dovrebbe educare la ragione a riconoscere la fortuna dell’essere e la transitorietà dell’avere. Accontentarsi e sorvolare le fredde distese del “vorrei”, con il sorriso, è la chiave di tutto!          – Carla –

Pasqua

Possa la morte, dolorosa ed innocente, del Signore uccidere le nostre paure ed allontanare le debolezze che tengono in ostaggio il nostro bene.

Possano i giorni del Suo silenzio illuminare la nostra ragione, condurci al pentimento ed al perdono, indicandoci il sentiero per migliorare quanto ci appartiene e ciò che siamo.

Possa la Resurrezione saturare i cuori di speranza e donarci la tenacia per inseguire una serena felicità, fatta di accettazione e di altruismo.

Auguri a tutti voi che non lesinate sorrisi, coinvolgimento ed emozioni.

                                               Grazie  – Carla –

Ti dirò …

Ti Amo, perché

s’allunga sulle ciglia la luce di un sorriso

evaso dal cuore.

Ti Amo, perché

i tuoi occhi sanno valorizzare un canto di gioia

che sveste l’amore.

Ti Amo, perché

con un semplice bacio sai donare calore e accendere un incendio

destinato a bruciare.

Ti Amo, perché

l’umana paura cede il passo all’osare, al giocare una carta vincente

per poter ripartire.

Ti Amo, perché

più forte è la stretta più intenso è il sentire e non è per capriccio

che si reclama passione.

Ti Amo, perché

le tue braccia son cielo, son terra, son mare,

sicuro riparo che uccide il fuggire.

Ti Amo, perché

la speranza tradita sopravvive al morire,

risorgendo agguerrita e inneggiando all’amore.

“Ti Amo”,

lo strillo, senza emetter rumore,

per l’arcano potere che accompagna l’amare.

Ti Amo, perché

nel poco si morde l’immenso.

Non domandarmi il perché …

Ti Amo

– Carla –