Vivi in me, Amore Mio!

Otto anni … novantasei pagine di calendario, strappate, dimenticate o archiviste tra i ricordi, e una sola che non riesco a portar via, quella del cuore. Un sorriso malinconico si aggrappa ad una lacrima, quella che bagnando il dorso di una mano, sussurra il tuo nome. Accarezzami l’anima, strofinandoti dalle vibrisse alla coda, rammentami, ancora una volta, quanto amore hai donato e rubato in tredici anni di cammino, insieme … “zampa nella mano” …

Ti Amo … Cirillo …
– Carla –

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Per noi che eravamo …

 … ragazzi negli anni ’80 …

1979 https://youtu.be/Iwuy4hHO3YQ
1981 https://youtu.be/ZFnEhwmpjXI
1981 https://youtu.be/uPudE8nDog0
1982 https://youtu.be/Zi_XLOBDo_Y
1982 https://youtu.be/SVmjKHkgxis
1982 https://youtu.be/tLTGs4fqxBk
1982 https://youtu.be/2nXGPZaTKik
1983 https://youtu.be/Ccs2rt0oSzQ
1983 https://youtu.be/qeMFqkcPYcg
1983 https://youtu.be/C0jJciojM0o
1983 https://youtu.be/yQNHyHaRfUM
1984 https://youtu.be/pIgZ7gMze7A
1984 https://youtu.be/X23v5_K7cXk
1984 https://youtu.be/PGNiXGX2nLU
1985 https://youtu.be/BjvfIJstWeg
1985 https://youtu.be/S1a8QABKNo0
1986 https://youtu.be/VjEq-r2agqc
1986 https://youtu.be/r8NZa9wYZ_U
1986 https://youtu.be/jqXTmDRLLQo
1988 https://youtu.be/J-PYqUHfTMA

… la musica, un filo invisibile che tiene unite le perle dei ricordi!
– Carla –

 

Ignoranza Vs Intelligenza

Chi non sguaina la spada, colpendo alla cieca, non è una persona senza carattere, ne ha uno forte, che ha chiara la demenza di una guerra.
Chi non indossa l’ostilità per ribadire un concetto non è un vigliacco, sa che nelle parole, filtrate dall’intelletto, dimorano civiltà e coraggio.
Chi non condisce ogni “pietanza” con sale e turpiloquio, non è un disadattato … è unicamente educato.
Chi, allo scrosciare di opinioni opinabili, apre l’ombrello del buonsenso, lasciando che tocchino il solo selciato, non è un debole, sa di aver già vinto.
Non so chi l’ha scritta:
C’è gente che crede di avermi messo a tacere
solo perché non rispondo alle loro provocazioni,
ma forse non ha capito che
“Dove l’IGNORANZA parla, l’INTELLINGENZA tace”.
… so, solamente, che mi piace.
Dedico questa pagina a tutte quelle persone che, come me, ogni tanto, si sentono pressate all’angolo di un ring, che sentono l’olezzo dell’imbecillità e non si rendono conto, al volo, che non è il loro.
– Carla –

La “Pazienza”

La “Pazienza”, inseparabile compagna di giochi di “Leggerezza”, “Letizia”, “Estro” e “Tenacia”, si muoveva, lungo i sentieri della vita, con incedere lento …
Non sapeva correre, questo si diceva di lei, in un bisbigliare grottesco, quello che accompagna il non sapersi regalare il tempo, quell’alito di generosità che imprime nell’anima la bellezza di quel che si osserva.
Il vociare della strada, oltre il giardino, la distraeva appena, rallentando, senza mai arrestarlo, lo scorrere di immagini e pensieri, il collezionare ciò che, un domani, l’avrebbe ripagata di ogni attesa.
– Sempliciotta, sei un’illusa! Indugi e non realizzi che solamente chi ti lascia indietro ha le tasche piene ed esulta –
Lo aveva sentito dire, tante quelle volte che, alla fine, senza sapere esattamente il perché, riusciva  riderci!
Scortata dall’eco dei suoi soli passi, in un apparente desolazione, dove la condivisione e il confronto apparivano distanti, oltre l’orizzonte, dove cielo e mare si confondono, vedeva accartocciarsi anche l’accenno di un sorriso.
L’inciampare nel “tutto” e nel “niente”, che ingombravano il percorso, d’improvviso, scandì una risposta, una a caso, in un groviglio di domande, quasi a metterle in mano un filo, mai trovato, dal quale partire per sbrogliare la matassa.
– Le tasche di chi ti ha sorpassata, stipate di tutto, di fretta e alla rinfusa, palesano uno strappo, lasciando scivolare quando accumulato! –
Pessime compagne di viaggio, “Impazienza” e “Ingordigia!” penso, tra sé e sé, mentre si rendeva conto che, alle spalle, si era radunato, ordinato e in fila indiana, tutto ciò che l’andar adagio le aveva insegnato.
Non sapeva correre, questo si diceva di lei … sbagliando.
L’intelletto non ha gambe, si sposta spedito e tocca sempre il traguardo!
– Carla –

Quando la cronaca …

… regala risate e non lacrime! Nel leggere questa notizia mi è venuta in mente una canzone di Mina, azzeccatissima, “Che bontà” …
https://youtu.be/tEB5023ROxM
In una zona tra Reggio Calabria e Pellaro, il tentativo di sottrarre la benzina da un camper parcheggiato, ad un uomo, di etnia Rom, ha regalato una giornata che non dimenticherà. Il classico “risucchio”, adottato nelle cantine di una volta e lecitamente dai proprietari dei veicoli, non ha portato all’estrazione di carburante ma di ben altro. Il “mezzo” per eseguire il “prelievo”, infatti, non è finito nel serbatoio benzina ma nel contenitore delle acque nere. Il padrone del camper, quasi a sdebitarsi per le tante risate, ha prontamente allertato i soccorsi, ponendo fine ai conati di vomito del “volpone”, non escludendo, però, la denuncia. Siamo nel paese dei balocchi e il tizio, dopo poche ore di fermo, ha riavuto la libertà. Avrà imparato la lezione? L’ho sempre sostenuto:
– La carriera da truffaldino … porta Mexda! –
                                                                                                             – Carla –