“Amabile”

Definire una persona “Amabile”, ci penso spesso, non è vestirla con un aggettivo qualunque, quanto attribuirle una cascata di qualità che disegnano una personalità, decisamente, speciale. I sinonimi da utilizzare, soffermatevi un istante, non sono pochi e ciascuno, benché riconduca ad uno stesso significato, sembra possedere sfumature uniche e non accostabili tra loro. Affidabile, garbata, cordiale, cortese, graziosa, gentile, piacevole, simpatica, adorabile, attraente e cara … una persona amabile è tutto questo! Accanto a lei, sicuramente, s’avverte la calma di una attraversata senza grandi scossoni e il tepore del sostegno, la brezza che accarezza il viso senza mai segnarlo. Stringere “alleanza” con tanta “grazia” è qualcosa a cui, ne sono certa, aspirano tutti … chi con il fine elevato di realizzare uno scambio affettivo sano ed equilibrato, chi con quello più vile e per niente equo di rosicchiare fino al midollo. È noto, quelli considerati “stolti” sono incredibilmente appetitosi! Amore genera Amore … così dovrebbe essere, no? Nessuna pretesa se non si ha l’animo predisposto a dare …

– Sii amabile per essere amato  –  Ovidio

Carla

 

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Gomme a terra!

Oggi mi sento come un’automobile, dalla carrozzeria sfavillante e il motore grintoso, con le gomme a terra! È un po’ difficile percorrere una qualsiasi strada con tutti e 4 i copertoni fuori uso, consapevoli che la prima stazione di servizio, disponibile al “gonfiaggio”, si trova a qualche chilometro di distanza. Questi ultimi giorni sono stati un susseguirsi di “salassi dell’anima” e sempre più ravvicinati nel tempo, per questa ragione, adesso, ho lo stesso aspetto ammaliatore di chi ha subito l’attacco di una truppa di vampiri. Non cambierei una virgola della persona che sono stata, della ragazza che, senza batter ciglio, si è fatta carico dei “cavoli acidi” di tanti, troppi, “esseri” (non trovo definizione diversa) immemori, avvezzi ad agguantare e poco propensi a dare, gratuitamente, un alito di cuore. Il colorito blu elettrico, effetto di piedini sul tubo dell’ossigeno, non è stato mai visto come l’inizio di un’asfissia meccanica quanto come un mio estroso maquillage! Limiti di comprendonio? No, no, egoismo ad altissimo livello!!! La giostra della vita investe tutti, non solo i vampirizzabili … Oggi a noi “idioti”? Domani chissà, magari è il turno dei “furbi”… I conti si saldano sempre e se non in questa dimensione, per quanto mi riguarda, certamente, nell’altra! L’esistenza dell’eternità è un dono di fede, me ne rendo conto, o comunque d’introspezioni spirituali personali, ma come non può rendersi concreta la sua evidenza, nella stessa misura non la si può escludere. Saltar la staccionata ad occhi bendati, con la coscienza “catramata” e in tasca un biglietto di sola andata, uhmmm, la vedo una luuuuuunga vacanza da non poter nemmeno dimenticare. Auguri “astutoni”, auguri davvero! Quattro stracci e nel giardino dell’animo i boccioli del saper Amare, non sono sinonimo di agio e spensieratezza, ne sono consapevole, ma indicano il sentiero per una felicità inviolabile, stretta a chi merita l’Amore, verso quella staccionata “comune” dove, al momento giusto, non per tutti, si schiuderà un cancello.

Carla

 

Il Miracolo dell’Amore

L’amore, quello che mostra una “A” maiuscola e squarcia il buio, diffondendo la luce dell’anima, rimedia, anche se non la estingue, alla crudeltà di tante madri, incapaci di apprezzare un dono incommensurabile, all’assenza totale di sensibilità di tante persone strette ad un’aridità disarmante. Esiste un’unità di misura per determinare la “normalità”? Davanti a simili “slavine di cuore” mi chiedo se siamo venuti al mondo tutti mediocri, a dispetto di pochi infinitamente speciali.

http://www.youtube.com/watch?v=DWBmZDMpIaA

Un abbraccio … Carla …