Amato “cioccolato”

La divinità del cioccolato è Maya, il popolo che iniziò a coltivarne la pianta dal 400 a. C., ed è chiamata El Chuah.

La maggior parte delle fave di cacao giungono, in ordine, dalla Costa d’Avorio, dal Ghana e dall’Indonesia.

Si scioglie ad una temperatura di circa 34 gradi.

Immergersi nella cioccolata ha il potere di rilassare e combatte la ritensione idrica.

La Nazione con il più alto consumo di cioccolato è la Svizzera.

La caratteristica d’essere un vasodilatatore può portare alla morte del soggetto che dovesse mangiarne più di 85 tavolette.

Era presente nella “razione k” dei militari.

Per gli aztechi era moneta di scambio.

È comprovata la sua capacità antiossidante, il potere di ridurre il colesterolo LDL, di migliorare la circolazione e combattere la depressione, l’anadamide e la serotonina, infatti, sono, rispettivamente, il neuroregolatore della felicità e il neurotrasmettitore del buonumore.
Contiene, tra l’altro, ferro, magnesio, rame e potassio.

Nel 1806, a Torino, in ragione della difficoltà di reperire le fave di cacao, i pasticceri miscelano cioccolata e nocciole piemontesi, creando la “Crema Gianduja”.

Nel 1875, Daniel Peter, in Svizzera, crea il cioccolato al latte.

Nel 1941 vengono inventate le M & M’s, resistenti al calore, che presero il nome dai due inventori, Mars e Murrie.

Nel 1946 nasce la Giundujot, chiamata poi Pasta Gianduja e, successivamente, Super Crema, ovvero, la Nutella.

Il 7 luglio 1947, a Bristol, in Inghilterra, nasce la prima barretta, data in cui si festeggia la giornata mondiale del cioccolato.

W la cioccolata!

Serena notte …
– Carla –

Come Titti

… i giorni di calma sembrano essere arrivati, ho una cordata di messaggi da leggere e approvare, aggangiati alla voglia di passeggiare tra i vostri contenuti, tempo due sere e torno in pari!
Serena notte …
– Carla –

Ciao Michele …

La tua anima, sulle ali leggere di un aquilone, troverà la rotta della Vita Eterna, le note e le parole che, dissolte in polvere d’Amore, pioveranno sui pensieri di chi ti ama, concedendo l’umana consolazione …
Dio ti riserverà il palco più bello, chiedendoti di scrivere ed intonare un arrivederci.

Ciao Michele …
Serena notte
– Carla –

Muri

I muri, raramente, rappresentano un ostacolo studiato, innalzato per non essere raggiunti, per diventare invisibili o per nascondersi, il più delle volte nascono dal voler affrontare un’arrampicata, dall’esigenza di raggiungere un punto, privilegiato, di osservazione.
Non limitano e non sono scudo perché chi li osserva, accanto a sé, se lo volesse, saprebbe come valicarli e, probabilmente, è solo non interessato a farlo.
Oltre, potrebbe non aver abbandonato o smarrito nulla di appassionante o affascinante da infilare nello zaino-viaggio verso il futuro.
– Carla –

A stasera …

Non sono pronta!

La giornata volge al termine e per me si conclude con un lungo pianto liberatorio …
Stamani sono stata svegliata da un vocale di mia sorella:
– Siamo in ospedale, mamma ha qualcosa che non va, forse, un’emorragia interna che non si comprende da dove parte … –
89 anni, un bouquet di patologie che Dio solo sa, il periodo storico che innalza barricate sanitarie senza precedenti ed ecco la combinazione che stende, come un pugno sferrato in pieno volto, una persona ansiosa come me, robusta come un foglio di carta velina, quando le toccano l’incolumità dei suoi affetti.
Ore trascorse sotto il sole, a braccetto con la solitudine, davanti all’ingresso della struttura ospedaliera, in un via vai di passi che non trovavano pace, con gli occhi puntati sullo schermo del cellulare in attesa che qualcuno, dall’interno, mi fornisse notizie.
Altri momenti a casa di mio padre, con i miei fratelli, poi, da sola, a casa mia, senza riuscire a sapere quali esami clinici o visite stavano eseguendo su mamma, senza conoscere, nemmeno, il risultato del tampone di rito (nonostante le due vaccinazioni), effettuato in ingresso.
I pensieri, terrificanti, si sono rincorsi …
Stava male per una reazione vaccinale?
Si stava affacciando una nuova patologia?
Si aggravavano quelle esistenti?
Nulla di tutto questo … non ho ben chiaro cosa le sia accaduto, lo capirò domani quando sarà dimessa!
Leggere un messaggio WhatsApp di mio fratello, mi ha fatta crollare, spegnendo la tensione:
– Sono riuscito a sapere che tutti i controlli non hanno evidenziato nulla di grave, è andata bene, anche questa volta! –
Ho 55 anni, mamma non è una giovincella (e lo metto in conto), malgrado ciò, non riesco a non sentire il mondo che si spegne al solo pensiero di perderla …
Non sono pronta a fare a meno di lei, a rinunciare al suo sorriso, a ridere quando s’incarta o non ricorda perfettamente le cose e si diverte, alle sue richieste d’affetto che, quanto prima, accontenterò.
“Dammi un bacio, figlia mia!” … spero non me lo debba più chiedere, perché potrò farlo di mia iniziativa.
Vado a dormire, mi sento come se avessi corso per 100 km senza alcuna sosta.
Serena notte …
– Carla –