E.Q.

Mick Odelli, figlio di una genialità “effervescente”, ha colpito ancora, con un video, “WOW”, sull’Intelligenza Emotiva.

https://youtu.be/GsT1ZrWNtp0

Sto imparando ad essere un discreto “cecchino”, ironizzo e non vado in collera, buttando lo sguardo oltre la siepe:
– Niente male il panorama, eh si! –
Serena notte …
– Carla –

L’uomo senza testa

Stasera ho deciso di accantonare le tinte rosa (tra l’altro è un colore che non sopporto, fin da piccola) e di rispolverare le nuances più cupe, che dividono la luce dal buio, delineando le zone d’ombra … mi sento in vena di “strizzetta”!!!
Nelle vicinanze di una fonte d’acqua, tra Arbus e Guspini, nel medio campidano, al calare della notte, pare vaghi una presenza, lo spettro di un uomo, privo di testa, che illumina i suoi passi, reggendo in mano un lume rosso.
Si racconta che quel corpo, mutilato, appartenesse ad un ministro di Dio che, in vita, guidava la comunità di Arbus, non mettendo in atto, esattamente, i suoi insegnamenti.
Era sua abitudine essere scarsamente affettuoso, con i parrocchiani, utilizzare un frasario poco educato e provare soddisfazione, estrema, quando i malcapitati erano colpiti da una qualche disabilità.
L’avidità che lo contraddistingueva era talmente radicata da spingerlo ad attuare raggiri ed inganni, a plagiare i fedeli, soprattutto quelli non in salute, allo scopo di ottenere donazioni in denaro.
Nel tempo, l’abilità poco cristiana, gli fece accumulare una vera fortuna che pensò bene di occultare nei pressi della fonte citata.
Stanchi di subire angherie, gli abitanti di Arbus decisero di usare i suoi stessi mezzi, la cattiveria e la furbizia, mandando in “missione” un giovane del paese.
Fingendosi stolto e malato, peculiarità alle quali il prete non avrebbe saputo resistere, attese l’offerta di aiuto e la promessa di una completa guarigione, in cambio di una cospicua somma di denaro.
Smascherato, fu costretto a confessare ogni malefatta, ma non ci fu verso di fargli confessare il luogo in cui era stato sepolto quanto, ingiustamente, sottratto.
Ingiuriato, minacciato verbalmente, restò irremovibile, esasperando a tal punto i paesani, da condurli a non sentire più nessuna umana pietà nei suoi riguardi, a percuoterlo fino a ridurlo in fin di vita e, alla fine, a decapitarlo.
Portò con sé il segreto e da quel giorno, “Su Predi Sconcau” (il prete senza testa), attende le tenebre per tornare là dove ha nascosto il tesoro che gli è costato la vita.
Raggirare le persone non porta bene e, prima o poi, metaforicamente, la “testa salta”!!!
Serena notte …
– Carla –

La noia mi “fulmina” …

Ennesima festività da criceto in gabbia, con la “ruota” che non smette mai di girare, macinando km, tra pensieri e diversivi che mettano all’angolo la noia …
Internet è la mia salvezza, ci trascorro le ore a leggere, a scovare curiosità che mi portino ad evadere, a spostarmi almeno con la testa.
Oggi, dopo aver fatto il pieno d’informazioni sui luoghi abbandonati dell’isola, che desidererei visitare, mi sono soffermata a pensare al mio nome e al fatto che ho sempre festeggiato l’onomastico il 4 novembre, San Carlo Borromeo.
Esiste una Santa Carla?  … mi sono detta, così ho iniziato a cercare tutte le notizie possibili sul mio nome.
Ho trovato che circa 300 mila persone, in Italia, si chiamano come me, cosa che mi ha stupita non poco, sicuramente perché in Sardegna è presente meno del 2%, mentre è abbastanza diffuso nel nord della penisola.
31% in Lombardia, 13% in Emilia, 10% in Piemonte, 9% in Toscana e 8% in Veneto e Lazio.
Di origine germanica, significa “persona libera”, “forte” e “sovrana”, con le seguenti varianti: Carola, Carolina e Carlotta.
Chi lo “indossa” DOVREBBE (lo scrivo in maiuscolo perché non mi ci rifletto in toto) essere:
Dolce (pestami i piedini bonsai e vediamo se lo resto),
gentile (se lo sei lo sono e puoi ritenerti fortunato se t’ignoro, in caso contrario),
pensa al bene delle persone che ama,
si prodiga per gli altri, non aspettandosi nulla in cambio,
è intelligente (non penso di essere stolta) , ma nel contempo ingenua,
vede, sempre, il buono negli altri, anche quando scarseggia (quando però realizzo, finisce la festa),
ama gli animali,
il buon cibo (faaaalsooooo, mangio ospedaliero e schifezze),
viaggiare (solo se non devo mollare i pelosi come fossero frigoriferi o termosifoni)
e dialogare.
Il segno zodiacale corrispondente o affine è la bilancia.
L’animale guida l’elefante.
La pietra il rubino, lo zircone rosso, il granato rosso e la corniola.
Il colore il rosso.
Il metallo il bronzo.
 … ma la Santa?
Ne ho trovate due!!!
Santa Carolina di Denain, detta “Regina”, vissuta nell’VIII secolo, in Francia, che si festeggia il 1° luglio.
Santa Carola Gerhradinger di Regensburg, conosciuta come Maria Teresa di Gesù, nata a Stadtamhof il 20 giugno 1797, morta a Monaco di Baviera il 9 maggio 1879 e proclamata beata da Giovanni Paolo II nel 1985, che si festeggia il 9 maggio.
Se butta bene, mi godo una Santa Carla, all’aria aperta, tra pochi giorni …
Serena notte …
– Carla –

VINICUNCA

Chiamata, dai più, Montagna “Arcobaleno” o dei “7 Colori”, il Vinicunca è una delle più suggestive opere d’arte di Madre Natura.
Situata nella regione di Cusco, tra le province di Quispicanchi e Canchis, si eleva a 5200 metri sul livello del mare e fa parte delle Ande, in Perù.
Le striature e sfumature verticali sono conferite dai materiali, sedimentati e impilati, dalla tettonica a placche, avvenuta in seguito alla collisione tra la placca del Sudamerica e quella di Nazca e la conseguente spinta, verso l’alto, della crosta terrestre.
Il granito la tinge di nero, il carbonato di calcio le conferisce le diverse gradazioni di bianco, il magnesio, miscelato alla terra, di marrone, lo zolfo di giallo, il manganese di rosa, l’ossido di ferro di rosso e l’ossidazione del rame di tonalità che vanno dal verde al blu.

https://youtu.be/gNfthVQGin4

… io continuo ad “uscire” da casa, dal mio comune, anche solo così …
Scorci di Paradiso, Dio, li ha fatti scivolare anche sulle Terra!!!
Buona serata, io guardo Quarto Grado e voi?
– Carla –

 

Differenza

La differenza tra
“Mi piaci” e “Ti Amo”?

– Quando ti piace un fiore basta coglierlo.
Ma quando ami un fiore innaffialo ogni giorno –
Buddha

Serena notte … mondo!
– Carla –

La “Parola”

Muore la parola
appena è pronunciata:
così qualcuno dice.
Io invece dico
che comincia a vivere
proprio in quel momento.

 È una poesia di Emily Dickinson (che amo particolarmente, per la delicatezza con cui esprime emozioni e sentimenti) e mai come ora mi sembra l’abito giusto, da indossare in ogni occasione …
Muore il suono della Parola, anche se qualcuno di noi ha la capacità di propagarne l’eco silenzioso nell’anima, non il suo peso o valore.
Sospinta dall’affetto o dall’amore, scaraventata per difesa o per giustizia, inizia a germogliare nel momento in cui fugge dalle labbra.
Seta o Spine, poco importa, non diventerà sasso ma vita!
È nel tacere che maturano dubbi e sofferenza, che cresce rigogliosa l’incertezza.
Se non parli non sai, se sai hai modo di trovare la rotta che riporta a casa o incoraggia a dirigersi verso nuove mete.
Annotate, a tratteggiare i pensieri che ci rappresentano, le Parole, hanno il potere di allontanare, di chiarire e riunire, di rinsaldare il bene o di esternare un semplice “Grazie”!
Serena notte …
– Carla –

Perché non lo dicono?

HeLLeR, con la semplicità che le appartiene, con la dolcezza che fa di lei la vicina di casa ideale, l’amica che tutti vorremmo, ha realizzato un video che desidererei raggiungesse il maggior numero possibile di persone.
Ascoltate, con molta attenzione, le sue parole, apprezzando l’umiltà con cui offre il “dono” della riflessione, facendo vostri i suoi pensieri e le sue paure, quell’umanità, autentica, che fa entrare il mondo a casa e lo fa sedere alla stessa tavola.

https://youtu.be/FP3BZdTqnqA

I danni, post Covid, potrebbero esserci, potrebbero costringere, chi è entrato in contatto col virus, ad affrontare il futuro (se hai avuto la fortuna di sopravvivere al suo attacco) con una salute, irrimediabilmente, compromessa.
A tutti gli egoisti che sono andati in giro e continuano a farlo, non per necessità reali e non procrastinabili, come ha fatto il tizio che si è recato dall’amica per consumare un rapporto sessuale (le mutande nel congelatore, prima di essere indossate, no?), incuranti che potrebbero essere, inconsapevoli, untori, come fanno le persone che non sanno rinunciare o rimandare gli assembramenti festaioli, dico:
– Fatevi le domande che si è posta HeLLeR, fatevele con serietà e rispondetevi con coscienza! –
Ringrazio HeLLeR, una donna dal cuore grande, sul quale è tatuata una frase invisibile che io mi ripeto da una vita:

“Gli altri siamo noi!”
– Carla –

Gli amanti di Teruel

È il 1217 e in Spagna, nella città di Teruel per l’esattezza, l’amicizia tra due ragazzi, Isabel de Segura e Juan Martinez de Mercilla, si trasforma in un sentimento diverso, l’Amore.
Isabel appartiene ad una famiglia benestante, Juan ha umili origini, impensabile che la loro unione possa essere accettata e benedetta dai genitori di lei.
I sentimenti, quelli veri, lo sa bene chi li ha sentiti prendere residenza nell’anima, non conoscono ostacoli insormontabili, lo sapeva anche quel giovane uomo innamorato che, non volendo rinunciare alla ragione della sua vita, riuscì a strappare una promessa.
Gli furono accordati cinque anni di tempo per farsi una posizione, sociale ed economica, degna di Isabel, anni che avrebbe speso in guerra, sperando di fare fortuna.
Non tutti sanno tener fede agli accordi presi, quindi, nel tornare da lei si trovò a dover fare i conti con una realtà ben diversa da quella a cui si era aggrappato … la sua amata era andata in moglie ad un fratello del signore di Albarracin.
Riuscito ad intrufolarsi dietro il letto della fanciulla, non appena furono soli, le chiese un bacio d’amore, prontamente rifiutato, nel rispetto del vincolo matrimoniale, che lo condusse a morte immediata, spezzandogli il cuore.
Al funerale, Isabel, straziata dal senso di colpa e innamorata più che mai, decise di donargli quel bacio, condividendone la stessa sorte, al contatto con le sue labbra.
Nel 1555, nel corso di un’importante ristrutturazione della cappella dei santi Cosma e Damiano, furono rinvenute due mummie e un documento notarile che narrava la storia degli sfortunati amanti.
Le salme di Isabel e Juan, oggi riposano nel Mausoleo de Los Amantes, aggiunto all’edificio della chiesa di Teruel, sotto le statue che si sfiorano la mano, realizzate nel 1955 da Juan de Avalos.
(in rete trovate una carrellata d’immagini)
D’Amore non si muore?
Talvolta si muore, anche restando in vita!
Buonanotte …
– Carla –

 

 

 

Le prime cose …

Le prime cose che farò, non appena la realtà tornerà ad avere un accenno di sfumature di normalità, saranno poche ma preziose …
Andrò a trovare i miei genitori e, non togliendo la mascherina, mi perderò in un abbraccio, rispettando la distanza sociale, condividerò un caffè, zuccherato con i loro sorrisi, sentendo la felicità scorrere da un cuore all’altro.
Scherzerò con i miei fratelli, eliminando uno schermo!!!
Mi recherò in uno dei sentieri, dove cammino o corro, per riempirmi i polmoni con il profumo della natura e per sentire, anche solo per un istante, gli aghi di pino spezzarsi sotto i piedi nudi.
Passerò davanti al mare, per perdermi nel riflesso del sole sull’acqua e ammirare il volo di un gabbiano, affidando all’orizzonte (quella linea sottile che scioglie cielo e mare) un pensiero di pace.
Mi perderò negli occhi di chi non ha mai smesso di attribuirmi valore, sperando di ricambiare, con il silenzio, un bene che non si può barattare.
Tenterò di riaprire le imposte dell’anima perché possa riaffacciarsi l’Amore …
Voi che farete?
Buona cena …
– Carla –

Urgenze!

Ieri, mi è capitato di vedere un filmato delle forze dell’ordine che, giustamente, ironizzavano su un verbale compilato di fresco.
533,33 Euro di “multone”, rimediato da un soggetto che, fermato, dichiarava:
“ Sono andato a consumare un rapporto sessuale da una mia amica”.
E noi, cretini, che usciamo, a malapena, per andare in farmacia, per assistere un familiare anziano o bisognoso e per fare la spesa!
Come sottolineava l’agente: “Nemmeno una escort!”
Quando il sangue smette di ossigenare il cervello, a beneficio della Foresta di Sherwood, il ragionar vien meno!!!
Salato il giro in giostra eh???
Serena notte …
– Carla –

Ricorderò …

Di questa Pasqua, di queste ultime settimane, ricorderò una candela che brucia, accompagnando una preghiera, le mani delle volontarie che, con tenerezza, hanno realizzato piccole barriere contro il “male”, le 19468 anime in viaggio verso “LA” nuova dimora.
Ricorderò le lacrime, sulle quali si sono adagiate anche le mie, di chi ha trattenuto o trattiene, con le unghie,  la veste della Speranza, di chi, contro ogni previsione infausta, ha vinto ed è tornata a casa.
Ricorderò una fetta di colomba, da condividere con un sorriso lontano, gli auguri orfani di un bacio o di un abbraccio.
Ricorderò a me stessa di “non dimenticare” che nel “dopo” vorrò ospitare, unicamente, l’Amore!
Serene feste …
– Carla –

Pasqua2020

10 aprile 2020

La “Passione” del Figlio di Dio, oggi più che mai, veste un mondo lacerato dalla sofferenza, unito in una sola preghiera, la supplica di “Risorgere” più forte …

Qui e ora
La perfezione è già compiuta.

Sono la vita perfetta qui e ora.
Oggi esprimo la vita illimitata
del bene infinito.
Oggi manifesto la completezza
in ogni parte del mio essere.
Oggi sono salvo.
Qui e ora sono guarito.
Ernest Holmes

(Il potere di realizzazione della preghiera e della meditazione)

Serena notte …
– Carla –

È l’amore che conta

… quello che ha “innescato” la vita, desiderata da tua madre e tuo padre;
quello che, inatteso, ha colorato, a più mani, le pareti del tuo cuore, autografandole con il nome di un fratello o di una sorella;
quello che profuma di torta della nonna o resta tra le fronde di un albero piantato da un nonno, che rende ricordo il presente;
quello che varca i confini di casa per comporre una melodia chiamata amicizia;
quello che hai confezionato per uno sconosciuto e che ti ha reso felice, anche quando non te l’ha restituito.
È l’amore che conta … sempre e comunque!
Il “Cielo” lo faccia cadere sulle vostre vite, come pioggia …

https://youtu.be/l2l_bkgPock

Buonanotte
– Carla –

 

Il Serpente e la Lucciola

Un’antica leggenda indiana narra che un Serpente senza scrupoli, individuata una Lucciola, iniziò a seguirla con l’intento di nutrirsene.
La piccola creatura, in preda alla paura, cercò in tutti i modi di sfuggire alla cattura, finché, dopo tre giorni di persecuzione, allo stremo delle forze, decise di porre fine ad un’insostenibile agonia, affrontando il proprio destino.
Fermatasi davanti al suo carnefice, prima che potesse avventarsi sul suo corpo, gli chiese di rispondere a 3 interrogativi.
– Non è mia abitudine dare risposte al mio “pasto”, tuttavia, con te, farò un’eccezione – esclamò la serpe affamata.
– Appartengo alla tua catena alimentare? – fu il primo quesito.
– No – la risposta secca.
– Ti ho fatto qualcosa di male? – il secondo.
– No, assolutamente no! – continuò a rispondere.
– Spiegami, allora, perché vuoi divorarmi? – incalzò, la Lucciola, con il terzo.
– Non posso sopportare il tuo brillare! – concluse, ponendo fine alla sua vita.
La “luce” … la bellezza che propaga, il potere di rendere visibile il cammino, strappandolo alle ombre … spaventa chi non la conosce, chi non la possiede, accendendo il desiderio bestiale di “smorzarla”.
La “luce”, spaventa anche chi la irradia, conscio della fatica e del peso di una scelta non sempre condivisa.
Brilla, cercando la felicità anche tra le grinze del timore, lascia che sia l’altro a muoversi con l’anima che arranca sul selciato, perché i Serpenti che freddano le Lucciole, realizzano, troppo tardi, di condannarsi al buio, che nasconde insidie ed ostacoli.
Buonanotte …
– Carla –

Credo

Credo nel potere della ragione,
che rimette ordine nei cassetti disordinati del cuore.
Credo nelle dita del tempo,
che sanno sovrascrivere il passato, mettendolo a tacere.
Credo nel tintinnio dei sogni,
che dettano il ritmo all’incedere dei desideri.
Credo in un sorriso inatteso,
che dagli occhi scivola sulle labbra,
cristallizzando un’ultima lacrima.

 “Credo in un Amore che vince sempre sulle tenebre … Credo in me!”
(Giorgia)

https://youtu.be/iFLrnLRzqto

Buonanotte …
– Carla –