Iglesias città delle Chiese

Cittadina ad una sessantina di km da Cagliari, sul versante sud occidentale dell’isola, ai piedi del Marganai, foresta appartenente al Parco Naturale di Monte Linas, Marganai-Oridda, Montimannu e che si estende per più di 3600 ettari, Iglesias è un luogo magico.
Le sue origini risalgono all’età nuragica, con i primi piccoli insediamenti urbani, di cui restano tracce a Is Cadoni, Domus de Janas di San Benedetto, Medau Mannu, Tombe dei giganti di Genna Solu, Punta Sa Pannara, tempio di Serra Abis, Santa Barbara, con un veloce popolamento in epoca fenicia, romama e pisana, per lo sfruttamento intensivo delle risorse minerarie (piombo e zinco) che abbondavano.
Il massimo splendore, tuttavia, lo raggiunge nel medioevo, divenendo Diocesi del Sulcis e centro in cui vengono edificati bellissimi edifici religiosi ai quali, nel tempo, se ne aggiungono degli altri, fino a quelli più recenti.
Il suo nome, come è facile intuire, è legato alla presenza di “Chiese”, tant’è che in latino era denominata Villa Ecclesiae, in pisano Villa di Chiesa, in catalano Villadesgleyes e in spagnolo Iglesias.
Il numero degli edifici di culto e la sua storia, la legano al ruolo attuale di Sede Vescovile.

Chiesa di San Michele Arcangelo
Risale alla fine del XV secolo e inizio del XVI, con successiva realizzazione della cappella laterale, nel XVII.
Di stile tardo- neo-gotico-catalano, fu voluta  dalla Confraternita del Santo Monte, una istituzione religiosa creata dall’Arciconfraternita nel 1616.
I Confratelli, chiamati Germani, da hermano (fratello in lingua spagnola), durante le processioni, indossano bluse bianche, abbellite con fiocchi di velluto nero e volanti (sul girocollo, sulle spalle, sulle maniche e lungo la chiusura), gonne lunghe alle caviglie, ornate con fascia di seta bianca e coccarda, secondo l’antica fattura spagnola.
I fedeli, chiamati Baballotti, piccoli insetti, raccolti in preghiera, li seguono, indossando una tunica bianca con cappuccio.

Chiesa di Nostra Signora di Valverde
Appartiene alla seconda metà del XIII secolo, con successive modifiche, avvenute nel XVI.
In stile romanico nella parte inferiore e gotico in quella superiore, fu fortemente voluta dai Della Gherardesca, Conti di Donoratico.

Chiesa di San Francesco
Da fonti non certissime, sembra sia sorta su un insediamento Benedettino, tra il 1326 e il 1334, subendo diversi rifacimenti nella prima metà del 1400, fino alla realizzazione dell’abside nel 1523.
Sconsacrata nel 1800, restaurata nel 1828, nel 1935 è ritornata in possesso dell’Ordine Francescano.

Chiesa di San Domenico
Venne realizzata sulla chiesa medioevale della SS. Trinità, seguendo lo stile neo-gotico-catalano, ed è conosciuta anche come Cresia de in Piccioccheddus, la Chiesa dei Bambini.
Furono proprio loro, nel 1610, in cambio di una donazione a favore della scolarizzazione, da parte del canonico Michele Fenza, a portare parte dei materiali da costruzione.

Chiesa della Madonna delle Grazie
Di stile gotico, inizialmente dedicata a San Saturno, poi a Santa Chiara, nel XVII secolo fu intitolata alla Madonna delle Grazie.
La datazione iniziale dovrebbe risalire al XII secolo, con modifiche apportate nel 700.

Chiesa della Madonna del Buon Cammino
Le prime notizie sulla sua realizzazione sono datate 1735.
Ogni ottobre, un cammino a piedi, che parte dalla città, risalendo la collina, rievoca la liberazione da una piaga del passato, ottenuta con un pellegrinaggio sentito e in incessante preghiera.
Le locuste, per intercessione Mariana, abbandonarono, in pochi istanti, campi e pascoli evitando che si verificasse una devastazione irreversibile.
Nel 1777, un incendio procurato da una candela, accesa da un fedele che supplicava una grazia, distrusse la cappelletta che la generosità economica di due coniugi, Maria e Antioco, riportò in vita, come appare oggi, alla quale si aggiunsero ampliamenti nel 1803 e nel 1817.
Le ceneri di Maria vi riposano, custodite dalle Sorelle Povere di Santa
Chiara.

Chiesa della Vergine Purissima
Molto simile alle altre chiese dello stesso periodo, il XVII secolo, fu consacrata nel 1728, subì rifacimenti nel 1909 e 1913, conservando il campanile settecentesco sul quale è collocato un orologio.

Chiesa della Beata Vergine di Valverde
Di stile romanico, appartiene al XII secolo, con successive modifiche nel XVI.
Di immenso valore le opere di Melchiorre Serra, nel 1592, raffigurate al suo interno.

Cattedrale di Santa Chiara
È il luogo di culto più importante della città, nonché, sede Vescovile e Diocesi.
Voluta dal Conte Ugolino della Gherardesca, di stile gotico-romanico, iniziata nel 1284, fu ultimata nel 1288, divenendo Cattedrale dal 1503 al 1513.
Nel XVI secolo, subì rifacimenti in stile gotico-catalano, ritornando, nel 1736, a rivestire il ruolo di Cattedrale.
Il campanile, trecentesco, custodisce una preziosissima campana del 1338.

Per chi volesse conoscere la storia di Iglesias nel dettaglio:
http://web.tiscalinet.it/sarco/Origini%20di%20IGLESIAS.htm

Serena notte …
– Carla –