Non sono pronta!

La giornata volge al termine e per me si conclude con un lungo pianto liberatorio …
Stamani sono stata svegliata da un vocale di mia sorella:
– Siamo in ospedale, mamma ha qualcosa che non va, forse, un’emorragia interna che non si comprende da dove parte … –
89 anni, un bouquet di patologie che Dio solo sa, il periodo storico che innalza barricate sanitarie senza precedenti ed ecco la combinazione che stende, come un pugno sferrato in pieno volto, una persona ansiosa come me, robusta come un foglio di carta velina, quando le toccano l’incolumità dei suoi affetti.
Ore trascorse sotto il sole, a braccetto con la solitudine, davanti all’ingresso della struttura ospedaliera, in un via vai di passi che non trovavano pace, con gli occhi puntati sullo schermo del cellulare in attesa che qualcuno, dall’interno, mi fornisse notizie.
Altri momenti a casa di mio padre, con i miei fratelli, poi, da sola, a casa mia, senza riuscire a sapere quali esami clinici o visite stavano eseguendo su mamma, senza conoscere, nemmeno, il risultato del tampone di rito (nonostante le due vaccinazioni), effettuato in ingresso.
I pensieri, terrificanti, si sono rincorsi …
Stava male per una reazione vaccinale?
Si stava affacciando una nuova patologia?
Si aggravavano quelle esistenti?
Nulla di tutto questo … non ho ben chiaro cosa le sia accaduto, lo capirò domani quando sarà dimessa!
Leggere un messaggio WhatsApp di mio fratello, mi ha fatta crollare, spegnendo la tensione:
– Sono riuscito a sapere che tutti i controlli non hanno evidenziato nulla di grave, è andata bene, anche questa volta! –
Ho 55 anni, mamma non è una giovincella (e lo metto in conto), malgrado ciò, non riesco a non sentire il mondo che si spegne al solo pensiero di perderla …
Non sono pronta a fare a meno di lei, a rinunciare al suo sorriso, a ridere quando s’incarta o non ricorda perfettamente le cose e si diverte, alle sue richieste d’affetto che, quanto prima, accontenterò.
“Dammi un bacio, figlia mia!” … spero non me lo debba più chiedere, perché potrò farlo di mia iniziativa.
Vado a dormire, mi sento come se avessi corso per 100 km senza alcuna sosta.
Serena notte …
– Carla –

10 pensieri su “Non sono pronta!

  1. Non si è mai pronti per il distacco. Il tempo aiuta a mitigare il dolore ma serve a poco. Io ho visto mia madre la sera di una Domenica e il Lunedì non c’era più.

  2. Sono felice per te e per la tua mamma! Ma mi raccomando dalle te dei baci e abbracci spontanei, da mamma ti posso dire che valgono il doppio e scaldano veramente il cuore. Un abbraccio 🙋‍♀️

  3. Dopo queste ansie tremende, devi sentirti proprio a pezzi! Riposati, così sarai pronta a dispensarle tutto l’affetto che chiede. L’età non conta, la mamma è sempre una figura “enorme” nella mente, nel cuore, nella psiche dei figli. Sono davvero contenta che, anche per questa volta, sia andata bene. Un abbraccio.

  4. Non si è mai pronti carissima Carla, mai. Capisco benissimo cosa hai provato, l’ho vissuto con mia mamma che però alla fine ha ceduto ed ora è nel mio cuore.
    Un grande abbraccio e tanti auguri che la tua mamma viva ancora tanto tanto a lungo.
    Ciao, Pat

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