Linda …

… esprimiti per tutti noi, quando la gente:
– non si fa “due forchettate” di cavoli suoi,
– gratta il fondo per ritornar sui suoi passi, rifacendosi alla parabola del “figliol prodigo” che, per inciso, era idiota e non bastardo,
– dispensa consigli non richiesti, bizzarri e discutibili,
– si sente immune dal percorrere sentieri sconnessi e non sa che non sono riservati, può “sbrunchiarci” (per i non sardi, finirci di “brucu”, di musetto, facendosi malino) chiunque,
– ha gli specchi di mogano e l’abilità di proiettare, sugli altri, ciò che la compone e non accetta,
– esibisce la sapienza mai sbocciata, chiamandola esperienza,
– confonde l’empatia con la sensibilità, piangendo per i sassi dentro le sue scarpe e sminuendo quelli che ha caricato in quelle degli altri,
– non impara a leggere la parola Amore neanche se gliela incidono sul cuore!
Accompagnato da una risata, perché Linda riesce sempre a farmi ridere, per la mimica pazzesca e il doppiaggio perfetto, un piccolo saggio di danza …
Buona serata, a più tardi per leggervi!
– Carla –

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