“Curve”

Un mio amico, qualche settimana fa, in una mail mi ha lasciato questa frase:
“Tu sei gnocca dentro! Finalmente, alla mia età, apprezzo le vere curve di una Donna e tu ne hai tante …”.
Ho deciso di condividerla, non per esaltarmi, quanto per dare valore ad un pensiero che di superficiale ha davvero poco.
È semplice fare un complimento fisico (e parlo di chiunque, uomo-donna, donna-donna, uomo-uomo, amici, parenti, soggetti sentimentalmente legati), apprezzare la generosità di madre natura o inseguire la lucentezza di “pomeriggi” ancora lontani, lo è meno vedere, nel rosso di un sole che affronta la china, lo scintillio che non si estingue, qualcosa in grado di alimentare un interesse destinato a resistere.
Già, accade proprio questo, una ruga è una poesia non scritta, la pancetta una coccola messa da parte per un fine giornata che ristora, ciò che non è più visibile o palpabile la magia di un sentimento autentico, quello che ha iniziato a vibrare un tempo e continua a farlo.
Chi pronuncia parole infelici come “Non sei più quello/a di una volta”, con inequivocabili riferimenti alla “copertina”, è chiaro che dell’animo dell’altro non ha sfogliato una sola pagina!
Ben vengano le “curve” dell’anima, gli addominali dell’intelletto, il tondo lato b dell’ironia e lo sguardo ammiccante di una sincerità che non si è mai venduta al miglior offerente.
Ho sempre guardato l’essenza, non mi smentirò, magari, starò solo un po’ più accorta!!!
Serena notte …
– Carla –

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