Nel Rispetto sboccia l’Amore

L’idea di questo post nasce così …

… lasciato sotto un video, dolcissimo, su Instagram, che un Signore mi commenta in questo modo:


La mia risposta è secca e non ne seguono altre.

Spero possiate capirmi, accogliere il mio sfogo e, magari, scoprirvi miei alleati in una battaglia tra Amore ed Empatia passata a miglior vita, perché di questo si tratta, del non saper indossare i panni degli altri, nemmeno da nudi e al Polo.
Da quando la parola Amore è sinonimo di Riproduzione?
Ma quando mai un bimbo si preoccupa di ciò che avviene in camera da letto di chi lo cresce e lo ama?
Evan, il bambino di due anni di Modica, viveva una “genitorialità” etero ed è stato massacrato, nascendo solo per patire fino a perdere la vita.
Due madri o due padri, equilibrati, amorevoli, orgogliosi e consapevoli della vera essenza di una famiglia, l’AMORE, lo avrebbero protetto NON UCCISO.
Cosa è più fuori dalla Grazia di Dio, levare dal mondo una creaturina indifesa o amare una persona del tuo stesso sesso?
In tutto questo, secondo il signore che ha ribattuto al mio pensiero, chi non è madre, chi non ha cresciuto bambini, è un’interdetta affettiva?
Non ho partorito, non ho fatto il tirocinio materno, alias non capisco un cappero?
Non ho diritto di espressione?
Concedetemi 5 minuti da “alterata”, perché in questo momento lo sono, che vedono nell’assenza di un confronto autentico, in un’affettività sterile, la ragione di vere valanghe di cattiveria.
Sono etero, non ho mai avuto dubbi sulla mia identità sessuale, ma questo non m’impedisce di sentirmi, ugualmente, parte della comunità LGBT, di sentire il bisogno di difendere NON un mio diritto ma i LORO.
Guardate questo video

Lei è Federica, una ragazza che seguo da tanto su YouTube e da meno su Instagram (dove è più attiva), una persona che vale la pena di scoprire, dall’animo incredibilmente bello.
Cosa ha di speciale, a parte la simpatica, l’intelligenza, la sensibilità e l’umiltà?
Ama Elena, la sua compagna!
Sono una famiglia, vera, migliore di tante tradizionali, dove i valori sono visibili a tutti, come i quadri che abbeliscono le pareti della loro casa, dove la moralità è un gomitolo di lana che corre ovunque, rallegrando Ragù, il loro gatto …

Non credo ci sia altro da aggiungere, Fede ha già detto tutto!
A me non resta che augurare a lei ed Ele, se è nei loro desideri, piccoli piedini che corrono per casa, perché due madri così, per un bimbo, sono una pioggia di felicità senza fine.

Serena notte …
– Carla –

15 pensieri su “Nel Rispetto sboccia l’Amore

  1. Cara Carla, non ho parole per gli epiteti lanciati dal signore di cui sopra 😦
    Non ho visto i video; non perché non mi interessino, ma perché ora non ho a portata di mano le cufie per ascoltarli. Ciò non toglie che anche io sia sulla stessa lunghezza d’onda del tuo pensiero, dunque che una famiglia LGBT sia spesso più normale di una che potremmo definire classica

    • Grazie Fratellino di Fede, il tuo commento benevolo vale mille e mille punti!
      Ti confesso di essermela presa in maniera pesante per Evan, il piccolo Angelo morto a Modica.
      La cronaca ha mostrato la sofferenza, senza fine, a cui è stato sottoposto, i tanti ricoveri e la scarsa attenzione che lo ha portato al martirio.
      In una famiglia non tradizionale avrebbe trovato l’Amore?
      Un uomo e una donna, l’emblema della noramalità lo hanno maltrattato come non mai …
      Un parroco, giovane e amorevole con tutti, mi ha sempre ripetuto una frase che ho tatuata nel cuore.
      “Non ascoltare mai il vociare della gente, Dio è presente dove c’è Amore”.
      Tvb, serena notte tra le braccia di nostra Madre …

      • Buongiorno Sorellina di Fede, posso capire la tua rabbia di fronte a tutto quello che è successo, è da restarci indgnati.
        Penso proprio che presso una famiglia non tradizionale, Evan avrebbe trovato quell’amore di cui aveva tanto bisogno…
        Molto bella, ed anche molto vera, la frase che ti ha deto il parroco. Peccato che sono in molti ad ascoltare il vociare della gente, e non la voce di Dio.
        Ti auguro una serena giornata. 🙂
        Ti voglio bene. ❤

  2. Buon pomeriggio. Ciascuno ha la sua opinione. La mia è contraria all’acquisto, perché di tale si tratta, di bambini tramite l’utero in affitto da due persone dello stesso sesso. Ben altra cosa invece è l’adozione a distanza o portare in casa un orfano che vive nelle strade e che è senza cibo, né acqua, né vestiti. Come sono contrario a far chiamare papà o mamma il nuovo compagno o la nuova compagna del coniuge al/la quale viene affidato il bambino. E ne ho sentito.
    Ma la violenza non è data né dall’omo né dall’eterosessualità. È data dalla cattiveria delle persone che lo crescono o accudiscono. E questa è senz’altro da condannare, non perché coppia etero o omo, ma come persona violenta o che ha commesso violenza.

    • Grazie per il tuo commento!
      Io parlavo di adozione, ovviamente, di bimbi che non hanno più punti di riferimento, nemmeno parenti amerevoli … Per il fatto di chiamare mamma (o papà), se esiste un genitore “vivo” mi sembra normale non accada, però, se io incontrassi un uomo con un bimbo orfano, credimi, mi sentirei benedetta dal cielo nel sentirmi chiamare mamma, per l’importanza che do alla parola.
      E’ delicata da spiegare ma figlio è anche chi accogli, chi ami più della tua stessa vita.
      Parlavo di Evan, quel piccolino mi è entrato nel cuore, per tutto quello che ha subito, per i suoi occhioni buoni, nonostante tutto.
      Se potessi, ora, donare la mia vita per la sua, fidati, mi trasformerei in una madre pronta a morire per suo figlio!

  3. Esprimo invece il mio parere favorevole alla convivenza anche tra persone dello stesso sesso, purché oltre ai diritti si prendano pure i doveri derivanti dalla convivenza.

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