Il “nome”

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Secondo questo test dovrei chiamarmi Grace,
possiedo il dono speciale dell’armonia, che diffondo attorno a me, grazie ai miei modi gentili e alla capacità di trovare parole che rasserenano ed invitano ad andare d’accordo.
La mia casa rispecchia perfettamente la mia essenza: è calda, accogliente, fa sentire chiunque a proprio agio.
Avermi come mamma e moglie è una fortuna!
Invece mi chiamo Carla, il mio nome l’ha scelto papà, registrandolo ad un soffio della mia nascita, senza dirlo a mamma, che se la legò al dito, scegliendo lei i nomi dei miei fratelli.

Mi chiamo come la fornaia di un mercato al coperto, una ragazza bellissima che tutti amavano per i modi cortesi e per l’assoluta incapacità di vedersi uno schianto.
Voleva essere di buon auspicio …
Sono mora come lei e non sono, caratterialmente, un cinghiale, il resto … mancia!
Non sono stata investita dal dono della maternità diretta, ma sono una mamma di cuore, innamorata folle di tanti bambini, anche cresciuti, che si ripete, di sovente, che nel mazzo di madri meravigliose che la vita fa sbocciare, esistono anche quelle avariate, che ai figli lasciano in dote solo il loro debordante squallore.
I carceri ospitano ree confesse o meno di delitti che d’amore materno hanno ben poco, quindi meglio madre mancata per destino che madre biologica indegna.
Moglie, compagna?
Passo, grazie!
Mi chiamo Carla e non Grace, sono un’amica di valore, questo Sì, capace d’incendiare il proprio cuore per scaldare quello di chi vive, al sicuro, sotto la sua ala d’amore.
Buon Pomeriggio …
– Carla –

9 pensieri su “Il “nome”

      • Storia triste: durante la mia gravidanza, i miei genitori hanno perso il primo figlio, di tre anni. Ovvio che a quel punto il mio arrivo non fosse atteso con tanto entusiasmo, e nessuno aveva pensato al nome. Quando sono nata, mio zio ha notato che pochi giorni dopo ricorreva Santa Paola, a mia mamma è piaciuto, ed eccomi

      • La perdita di un figlio, credo, sia il dolore più grande che un essere umano debba sopportare. Ho un’amico che ha perso il suo, ucciso in un incidente, starlo a sentire mi ha straziata. Sei nata tu, forse, a cancellare parte di quel dolore. Ti abbraccio commossa!!!

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