Complicato da spiegare …3 di 3

Siamo arrivati, più o meno, al presente …
“Ciò che non posso arginare, assecondo!” è diventata la mia filosofia di vita, vivo con serenità l’indefinibile, accettando anche il manifestarsi di cose materiali (e non sempre sono sola, quindi ho testimoni della totale assenza di follia) che ritengo tenerezze che giungono da lontano.
Un gesto che ho nel cuore, al momento, è la sensazione (inizialmente pensai a suggestione) di una mano che mi accarezza i capelli, con amore quasi paterno, mentre piango, pressata da un dolore che sembra volermi strappare l’anima e, subito dopo, il vedere una ciocca di capelli, che ciondola dalla fronte, venire sollevata e tirata indietro.
Chiaramente, so a chi appartiene quella mano e il significato di quel gesto, fatto tante volte quando in quella meraviglia umana pulsava la vita.
Non sono una strega, le streghe sono altre, e il mio timore di Dio, mi spinse a chiedere a quel Parroco se, inconsapevolmente, fossi ostaggio del male vestito di bene.
“In sa domu prena de su Signori, su Dimoniu non agattara lettu!” (Nella casa-animo- piena di Dio, il Demonio non trova un letto!) fu la sua risposta!
Effettivamente, se mi guardo indietro, le palate di letame non le ho mai tirate, sono entrata nella vita di chiunque con garbo e, se ho potuto, mi sono prodigata per portare sostegno e Amore.
Se ho sbagliato, non l’ho pianificato a tavolino e non ne sono cosciente!
A questo punto del lunghissimo monologo, iniziato giorni fa, due domandine uno se le fa, no?
Ha un nome tutto questo?
Da dove arriva?
Sono schegge impazzite che piovono da un passato lontano, che ricorda la memoria dell’anima?
Se così fosse, si spiegherebbero piccole cose che ho scoperto di saper fare, così, di punto in bianco, “nozioni” mai apprese che conosco, luoghi descritti prima di vederli.
Ed ecco che si riaffaccia Omm Sety, la donna vissuta due volte e, forse, più!
Se, come lei, come tanti altri (youtube pullula di testimonianze verificate), ripetessi una vita precedente?
Fermi, fermi …
Volo di fantasia?
Allora come posso spiegarmi, durante una visita nella piccolissima tomba di un Visir egiziano, poco noto (non ricordo il nome preciso, dovrei guardare dietro la foto che scattai), la descrizione, particolareggiata, fatta ad una ragazza del gruppo, di una scena amorosa, su una parete interna, mai vista da nessuna parte?
Come si spiega l’essere stata attratta da un libro sui tarocchi (avrei volevo scriverci un racconto), l’aver trovato gli arcani maggiori in allegato e, senza aver sfogliato una pagina, saper descrivere al top il significato di ogni carta?
La prova del 9 è arrivata quando mi sono fatta lasciare un mazzo da 78 (spero di aver azzeccato il numero) e conoscevo anche tutte le altre!
Quando mai ho letto carte?
Quando mai mi è stato insegnato?
Non so fare nessun gioco di carte e mi fanno schifo!!!
Ma la regina di tutte le anomalie è la paura dell’acqua.
Se mi si propone un corso di nuoto, divento aggressiva in modo esagerato, se mi si deride rispondo con toni non miei ma da portuale, il tutto perché se l’acqua supera l’altezza dei polmoni, quando sto in piedi, vivo un incubo vero, vivo la morte.
Non scherzo, non auguro a nessuno di vivere quei minuti … la vita che ti abbandona per annegamento.
Per scrupolo, ad un mio amico medico, chiesi cosa accede, fisicamente, a chi muore annegato, ritrovando tutti gli step di quell’incubo.
Devo essere un uomo, suppongo prestante e che sa nuotare, inizialmente reggo e non mi dispero, poi arriva il panico, mi agito con le braccia verso l’alto, il cuore va a mille, il respiro accelera, mi brucia il petto, vedo la luce attraverso l’acqua, bevo, riemergo, vado sotto e bevo ancora, tossisco, sono terrorizzata e so che non rivedrò terra perché sto perdendo i sensi.
Per me non esiste mettere la testa sott’acqua, fare giochi con il contatto fisico, un getto d’acqua dritto in viso, nemmeno sotto la doccia.
Se vivo quei momenti non sono in me e arrivo a piangere come un bambino!
Ai tempi delle superiori, nel corso di una cena scolastica, una supplente di Economia raccontò del terrore delle scale, una paura che, nel scenderle, la paralizzava, facendola sentire malissimo.
Nel momento in cui il problema arrivò a rovinarle le giornate, decise di sottoporsi ad ipnosi regressiva, raccontando di una caduta mortale e dando dettagli anagrafici e di luoghi.
Conclusione?
Riuscì a trovare la casa e, dal nipote della donna, a sapere che aveva perso l’equilibrio nel toccare i primi gradini ed era morta sul colpo.
Ho aperto questo lungo racconto con la frase – Complicato da spiegare … – e lo è, perché l’ignoto fa paura e imbastisce etichette, perché è difficile sperare che la vita non s’arresti, mai, in nessuno di noi.
Non sono nessuno, non ho super poteri, ho solo il sospetto di aver attraversato altre vite e di averne un ricordo annebbiato che si ripropone a tradimento.
Percepisco qualcosa?
Si, senza scadenze o appuntamenti, non posso e non voglio fare domande, qualsiasi cosa sia non è a mio uso e consumo e, posto che lo potesse essere, non lo sarebbe per mia volontà.
La mia esistenza è sempre stata affidata alle mani di Dio, a lui domando e a lui rispondo, se poi arriva una “mail” carina per qualcuno, apro la posta, leggo e riporto.
Siamo umani e un “tutto andrà bene”, una sorpresa d’amore o un “guarda dove metti i piedi” non confezionano reati.
Tutti abbiamo le orecchie del cuore, basta non farsi distrarre dal frastuono e ascoltare …
Buon pomeriggio …
– Carla –

8 pensieri su “Complicato da spiegare …3 di 3

  1. faccio una battuta: averti vicino come amica deve essere uno spasso oltre che per la tua simpatia, anche questa particolarità– immagino quante risate a seguito di eventi curiosi 🙂 buon fine settimana carla, stammi ben, ciao

I commenti sono chiusi.