Complicato da spiegare …1 di 3

Domenica, come faccio di solito, ho seguito Freedom (rete 4), il programma di Roberto Giacobbo che permette di esplorare il mondo senza uscire dalla porta di casa.
Alcuni di quei luoghi sarebbero impossibili da visitare anche stando sul posto, va sottolineato!
Uno dei servizi, che vi consiglio di andare a “recuperare”, parlava di Omm Sety, la reincarnazione di una Sacerdotessa di Iside.
Dorothy Eady nasce a Londra il 16 gennaio 1904 e a 3 anni, in seguito ad una caduta dalle scale, viene dichiarata morta per poi, inspiegabilmente, tornare in vita e iniziare a vivere esperienze che avranno, sempre, riscontri oggettivi.
Muore a El Araba El il 21 aprile 1981, accanto al suo popolo!
L’Egitto, la sua storia, fanno parte di me fin da quando ho iniziato a leggere, riuscire ad andarci, cercando di cogliere il massimo da quell’esperienza, ha riacutizzato tante sensazioni latenti e, forse, ha smorzato la paura di qualcosa di sconosciuto che, probabilmente, lascerò vivere allo stato brado, non sapendolo gestire.
Quanto voglio raccontare, sicuramente, per riuscire a capire qualcosa in più e, magari, imbattermi in qualcuno che ha vissuto o vive qualcosa di simile, lo dividerò in più giorni, per non uccidere di noia chi legge o mettere alla prova la sua pazienza.
Ma torniamo alla storia di Omm Sety e alle percezioni che prova chiunque si trova a dover gestire situazioni sulle quali non ha il controllo e che è conscio non siano partorite da una mente malata o suggestionata.
La mia vita è costellata di stranezze, di episodi che non so spiegare e che, in linea di massima, non mi hanno mai intimorita, pur non comprendendole (forse perché sono iniziate da bambina e pensavo fossero comuni a tutti), tranne la fobia dell’acqua, che spiegherò per ultima.
Da che ho memoria, tutto inizia a 11 anni, con la morte di mia nonna materna, che io guardo negli occhi pochi minuti prima del trapasso (muore mentre la caricano di peso in auto, tra le braccia di mia madre).
Sono nerissimi, sgranati, mi fissano pieni di paura, sono piccola, non so cosa sia la “fine” ma il cuore mi dice che la sto vedendo.
Vengo allontanata, trascinata via da una vicina di casa, mi sento spezzata in due e so che non la rivedrò più, nemmeno in un sonno apparente.
Mia nonna era dolce e protettiva, sapeva capirmi anche nei silenzi, quindi era conscia del mio terrore e del dolore che mi avrebbe lasciato.
La notte, sentivo il suo peso, da seduta sul letto, accanto ai miei piedi, vedevo il materasso pressato e, qualche volta, vaporosa e in penombra, lei che sorrideva, accarezzandomi le gambe.
È andata avanti per parecchio, finchè non ho accettato l’accaduto, pensando che dovevo essere felice per lei che era tornata tra le braccia del suo amato sposo.
Gli anni passano ed io dico o faccio cose che riferiscono quel che non posso sapere, smaschero tradimenti, oggetti vengono ritrovati, inizio a realizzare che riesco ad attraversare chi soffre, anche se non lo conosco e lo vedo casualmente, come se migrassi dal mio animo al suo e leggessi una storia.
Sono impressionata, questa cosa non la freno, sta prendendo il sopravvento!
Sono molto giovane e con un’amica “inciampo” nella tavola ouija e nella scrittura guidata (per chi fosse curioso il post s’intitola Gianluca G), partecipo ad una seduta spiritica, gestita da un amico medium (coetaneo) e qui decido di stroncare e zittire qualsiasi cosa mi arrivi.
Dalla pancia del mio amico esce una voce, lui non muove le labbra.
Ventriloquo?
Non lo è, ma avrei dubitato se non avessi riconosciuto quella di una persona venuta a mancare tempo prima.
La testa è voltata dalla mia parte, non sbatte le ciglia e ironizza su cose solo nostre, piange perché ci vede disperati, conferma di stare bene, finalmente, e mi detta un numero di telefono perché vorrebbe facessi qualcosa che non può più fare.
Quel numero risulta essere di una persona con cui ha degli insoluti affettivi.
Tutto s’interrompe per un numero considerevole di anni!
Buonanotte …
– Carla –

8 pensieri su “Complicato da spiegare …1 di 3

    • Fratellino, non è facile da spiegare, non è una cosa voluta e, quasi sempre, tocca le persone a cui voglio bene, portando conforto, quel NON TI PREOCCUPARE e il lieto fine. Tieni in mente Omm Sety, alla fine il mio interrogativo più grande si lega a qualcosa del genere. Dio ti protegga! Serena notte

  1. leggo ora questo primo post. sei riuscita a far passar oltre quell’anima che ancora non aveva raggiunto il suo post perchè aveva ancora qualcosa da sbrigare qui sulla terra. mi permetto solo di dirti che mi terrei lontana dalle sedute spiritiche, perchè anche se fatte con uno scopo di bene, a volte possono veicolare anime e spiriti dannosi. sei credente, lascia stare le sedute.. scusa, se mi sono permessa ma è ciò che penso… il male ha tante forme per insinuarsi nelle nostre vite…

    • Partecipai solo a quella, nel 1985, mi fece tanta impressione da tenermi lontana da tutto ciò ci si avvicina , anche minimamente. Il tuo consiglio lo condivido, ma il resto non lo scelgo. Sono stupidate, tante volte, tipo – tra poco verrà a trovarti tuo figlio – detto ad una amica che ha il figlio all’estero e non lo aspetta.

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