Mia Madre

Scriverò di getto e, probabilmente, non mi rileggerò prima di affacciarmi tra le pagine del blog, per il bisogno di scaricare le emozioni e smettere di sentire l’animo stretto in una morsa.
È una domenica d’afa indescrivibile, fuori, la sensazione di passeggiare su una graticola è tangibile e spinge a desiderare solamente due cose, stare tappati in casa (in penombra) o cercare refrigerio al mare (immersi, come una bustina di the, per tutto il tempo).
Ho optato per la prima, in ragione di una voglia inesistente di stare in diversa compagnia da quella familiare.
Da venerdì notte, per un malore improvviso, mamma è ricoverata (non menzionerò nulla sulla sua salute per rispetto della sua persona), niente di grave per un soggetto in salute, che non si tira dietro patologie con cui convivere (il cuore ballerino è quello a cui si aggancia la nostra preoccupazione), un po’ più pesante per lei, forte nello spirito ma fragile come un foglio di carta velina a livello fisico.
Il cuore è ok, le analisi, esclusa una leggera anemia (ci combatte da una vita e non si è mai trascurata), sono perfette, ma la paura resta per qualsiasi intervento, anche leggermente invasivo, che necessiti un minimo di sedazione.
Oggi le visite sono escluse, in precedenza l’ingresso è stato concesso ad un solo familiare (senza possibilità di turnazioni) per il rispetto di tutte le limitazioni imposte dal covid, e il saperla sola, senza vedere nessuno di noi mi stronca.
Il telefono le consente di chiamare mio padre tutte le volte che vuole, di rassicurarlo, perché il più grande dei suoi affanni è il suo amato vecchietto a cui non può dare una carezza, con cui non può mettersi a ridere per una battuta scambiata con i soli sguardi, per due palline di gelato condivise a merenda, per lo stringersi durante la notte.
Mia madre è la migliore delle madri, la donna che ha sfidato la sorte per avermi, che ha ringraziato Dio per l’arrivo di mia sorella e per un ultimo incidente di percorso, inatteso a 40 anni, che ha portato a casa un fratellino, una creatura che dopo un turno massacrante in ospedale ha sempre trovato il tempo per preparare un dolce o portare 3 bambini piccoli a scorrazzare all’aperto.
Mia madre è la più grande delle mogli, capace di “Ti Amo” che non pronunci nemmeno a 15 anni, quando bruci di amore, in grado di farsi dedicare poesie infinitamente belle da chi la adora dal lontano 1954 (lei ha ceduto ad un corteggiamento serrato a 22 anni, quando lui ne aveva 18, anche se, povero papà, la cotta cosmica iniziò 6 anni prima, quando entrambe frequentavano la casa dei loro fratelli, convolati a nozze).
Mamma è una donna amata, smisuratamente, da chiunque l’ha incontrata e ha il privilegio di godere della sua sincera amicizia, da chiunque ha ricevuto il suo conforto materiale o spirituale in un momento di bisogno, da chi l’ha vista gioire per la felicità del prossimo.
L’umiltà con cui si è spostata e si sposta lungo i sentieri della vita, la Fede profonda che muove ogni sua azione e bagna ogni suo pensiero, mi fa desiderare di poterle somigliare, anche solo un pochino, per sentirmi una bella persona.
In questo momento ho un solo desiderio, di riportarla a casa domani, di vederla baciare il suo amato e di stringerla, dolcemente, per sussurrarle quanto la amo.
– Carla –

30 pensieri su “Mia Madre

  1. Carla non hai idea di quanto tu mi abbia fatto commuovere con queste semplici righe che traboccano d’amore. Deve essere terribile avere qualcuno in ospedale e non poter correre per donargli un abbraccio. Sono fiduciosa, vedrai, andrà tutto bene. Te lo auguro con tutto il cuore. Un bacio grosso grosso da una tua follower.

    • Bea, ho cercato di trattenere i lacrimoni, ma leggerti mi ha fatta crollare.
      Non occorre guardasi in viso per sentirsi consolati, e tu con me hai fatto questo, perchè potrà sembrare stupido ma io ho ancora bisogno di mia madre, di sentirmi la sua bambina.
      Dal più profondo del cuore ti abbraccio …

  2. Auguro alla tua mamma di riprendersi presto e di poter tornare dal suo grande amore e da voi al più presto. Mi sono commossa tanto leggendo le tue parole, dolcissime e colme d’amore. Ma anche perché diversi particolari combaciano con la vita che hanno trascorso insieme i miei genitori (persi entrambi da poco, se ne sono andati a distanza di 14 mesi una dall’altro).
    Ancora tantissimi auguri alla tua mamma affinché possa tornare presto tra chi la ama tantissimo.
    Un abbraccio grande, Pat

    • Cara Pat, i tuoi genitori, ora, sono legati per l’eternità, nessuno può più dividerli … Li immagino seduti su una nuvoletta soffice e candida, con le gambe ciondoloni, che ti guardano e sorridono, dicendosi – Siamo stati proprio bravi, ci è venuta bene! – Serena notte

  3. Scrivere di getto è liberatorio, ma soprattutto la spontaneità fa parlare di emozioni e sentimenti senza filtri.
    Il. modo in cui parli di tua madre fa sentire tutto l’amore che regna a casa Tua.
    Auguri di pronta guarigione ❤️

  4. La mamma è sempre la mamma, cara Carla… Potrà sembrare scontato quello che ti scrivo, eppure bisogna saper apprfittare al massimo della presenza dei nostri genitori. E’ bello il suo segno distintivo, che poi ha trasmesso anche a te: quella Fede che ti caratterizza, e che ci lega da un profondo affetto. Vedrai che questo tormento passerà presto, ne sono sicuro. Vuoi che il Buon Dio non si renda conto di quanto di buono ha fatto la tua mamma? Si percepisce dalle tue parole. Poi, il fatto che noi non ci rendiamo conto di come siano stati i nostri familiari, se non in ritardo, quello è un altro discorso. Tu sei una bellissima persona, lo si capisce da quello che scrivi, e sono felice di conoscerti, e pregherò per te e per la tua mamma, ma anche per il tuo babbo, che possa presto abbracciare la sua amata moglie…
    Ti abbraccio forte, cara Carla. ❤

    • Caro Luca, Dio è sempre stato ospite nel nostro cuore, la sorella più grande di mamma era una suora, una sorella piena di vita, donna tra i bisognosi e con i sorrisi che le scappavano dalle tasche.
      E’ venuta a mancare nel 1991 e dal grande dolore è giunta la cardiopatia che tanto ci spaventa. La fede ha aiutato mamma a lasciarla andare tra le braccia del suo sposo, Cristo.
      Io sono stata l’ultima ad averla vista viva, perchè viveva lontano, la custode di messaggi d’amore per sua sorella.
      Mamma merita l’immenso per sempre portato il Signore ovunque e per aver dato amore anche davanti ai calci di tanti ingrati.
      Serena notte

  5. Dopo averlo letto, sono senza parole: ciascuna delle sue parole, dedicata a sua madre, cade come una raffica di pensieri positivi nel suo cuore a causa di come collega il suo amore e la sua adorazione con sua madre. Resta solo da dirti che sei una figlia che apprezza l’amore incondizionato dei tuoi genitori. Spero che andrà bene molto presto e puoi continuare a godertelo a casa.
    I miei saluti
    Manuel

  6. Lessico famigliare ricco di sentimenti e di coraggio, un coraggio sempre più raro.
    Mia madre è ed è stata il mio Faro.
    Tienila stretta stretta quanto più puoi per conservarle il calore è il battito del suo cuore che ti accompagnerà sempre.

    Sherabbraccicari ❤

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