Vini “Allegri”

Di recente mi è capitato di “assaggiare” un vino bianco toscano, “Le fate furbe”, se non ricordo male di una tenuta fiorentina, che non mi è dispiaciuto, nonostante un retrogusto di mela, che sentivo solo io, non so spiegarmi se per fantasia o perché fosse, realmente, presente e l’avessi individuato non piacendomi quel frutto.
Il nome che gli è stato attribuito è carino, curioso e fiabesco, ma non sempre va così e la mente umana ci mette del suo per far si che quella bottiglia resti impressa.
Dopo aver visto Maira, un’attrice consumata, nonostante la sua giovane età, menzionare un vino pugliese, che rende omaggio ad una città e non ad una “lucciola”,

https://youtu.be/5roAg2cXFYk

mi sono divertita a cercare quelli decisamente “strani”, scoprendo che la Toscana ha uno spirito scoppiettante!
Il “Testardo” della provincia di Pistoia e il “Matto delle giuncaie”di Vinci, Firenze, sono i più tranquilli, come il “Bionasega” di Montalcino, che schernisce, affettuosamente, il mondo bio.
Il “Merlo della topa nera”, un merlot prodotto vicino a Lucca, necessita d’interpretazione?
No, come del resto quelli a seguire …
Il “Soffocone di Vincigliata” di Fiesole, lo “Scopaio” di Castagneto Carducci, Livorno e il “Trombaia” di Castiglione della Pescaia.
Con il sorriso, che s’apre in una risata, io stapperei un “Senti oh” dell’Isola del Giglio!!!
Buonanotte …
– Carla –

Domani avrò il tempo di approvare tutti i commenti in coda e di passeggiare nei vostri blog, scusate l’assenza!

7 pensieri su “Vini “Allegri”

  1. Cara Carla, solo io ho letto questo post sui vini: molto divertenti i nomi che citi alla fine: quanto sono strani!! Mi hanno fatto sorridere… Grazie per esserci! ❤

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