Patente d’Immunità

È stato “etichettato” così, il Passaporto Sanitario richiesto da Christian Solinas, il Governatore della mia regione, a chiunque giunga e si sposti sul territorio sardo.
Esagerazione?
Violazione di un diritto costituzionale, la libertà?
No!!!
Io chiamerei, il suo puntare i piedi e non voler arretrare il passo, buonsenso e amore per il suo popolo, rispetto per qualsiasi ospite.
1356 casi, dal primo malato
1041 i dimessi, ad oggi
130 i deceduti
33 i ricoverati attuali, con sintomi, di cui
2 in terapia intensiva
150 i soggetti ancora isolati nel proprio domicilio
185 quelli ancora positivi al Covid 19.
Nella mia zona, il “sud”, da 21 giorni i casi si sono fermati a 97, vale a dire che, a breve, verrà dichiarata “Covid-free”.
È un successo, il successo di tutti, il fiore sbocciato in un deserto fuori dalla porta di casa, annaffiato con l’assoluta tenuta di regole comportamentali vincolanti.
Non è che siamo più intelligenti o più bravi di altri, purtroppo, ci è stata sempre chiarissima l’assenza di una sanità in grado di reggere lo tsunami che ha falciato le vite di tante, troppe, persone nel nord della penisola.
La reclusione ci è sembrata il male minore, rispetto alla “quasi” certezza di non poter ricevere assistenza adeguata se ci fossimo infettati in massa!
Oggi, ad un pugno di ore dalla caduta di un altro “limite”, lo spostamento tra regioni (e qui mi va di porre l’accento sul fatto che l’uscita fuori Comune non ha spalmato la piaga, di SS con 870 infetti e CA con 251, sul resto dell’isola, per il nostro non aver esultato, calpestando mascherine, guanti, distanze sociali ecc.), la paura è tanta.
Felici di accogliere tutti, su questo non si discute, ma se l’ospitalità ha un valore, non ci sembra di volere la luna se chiediamo, nell’aprire le porte di casa:
– un Certificato, rilasciato da un laboratorio abilitato, eseguito non oltre i 7 giorni che precedono la partenza, che attesti la negatività di un tampone Covid 19,
– di sottoporsi ad un test rapito all’arrivo,
– di scaricare un’App che tracci gli spostamenti, consentendo di bloccare, sul nascere, la propagazione del virus.
#iostoconSolinas
– Carla –

7 pensieri su “Patente d’Immunità

  1. condivido le tue preoccupazioni.a volte la parola precauzione e’ scomoda,fa scivolare il tutto addirittura nel puro e settario razzismo tra noi del nord e sud.io pugliese,non colpito dal cov con alti numeri,ricordo la fuga da milano di notte e i treni presi d’assalto per venire giu’.pensai al rischio,all’infezione in una regione che reggeva il virus.oggi sono del parere che chi si deve spostare deve dare garanzie.il 3 giugno apriranno gli spostamenti e temo i molti asintomatici che andranno a godersi il mare sardo o pugliese che sia.buonasera.

  2. Sarebbe un peccato dopo aver combattuto le avversità per contenere il virus, gli estranei iniziassero a venire e contaminare di nuovo gli altri. Sembra ragionevole chiedere tutto da un documento che ho certificato essere privo di virus. È un grande sollievo poter riguadagnare la libertà di uscire. Tuttavia, dovresti prendere le tue misure quando devi uscire di nuovo.
    Spero che la tua settimana sia la migliore e sono felice che tu stia bene.
    Manuel

  3. Io non sto con Solinas, ma nemmeno con l’arroganza della politica. Io non permetterò a nessuno di tracciarmi con una app dedicata. Io amo la Sardegna, anche se ci sono stato una sola volta, apprezzo il loro sentirsi isolani e poco italiani. Io mi sono trasferito in montagna, lasciando la mia famiglia, per cercare quella tranquillità che il mondo non ha mai visto come priorità. Ricomincerò a girare veramente solo quando dovrò smettere la mascherina, se mai succederà. Buona serata Carla.

  4. Va tutto bene Carla, purtroppo se io chiedo di fare il test sierologico mi danno l’appuntamento non si sa quando, se per caso sono positiva mi fanno il tampone e devo stare in quarantena 14 giorni. Insomma non è come dirlo

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