“Profezie”

Come state?
E’ la frase con cui mi sento d’incominciare a scrivere, perché tutta l’Italia, oggi, è dietro la porta di casa, le lacrime versate bagnano anche il mio viso e la preoccupazione di chi non conosco affatto o, come nel vostro caso, solo attraverso le parole e le emozioni, si è fatta strada tra i pensieri, sommandosi all’ansia per gli affetti reali e non accennando a nessuna tregua.
Ieri, via WhatsApp, ho ricevuto un’immagine, la pagina di un libro, intitolato “Profezie” e scritto da Sylvia Browne, una sensitiva statunitense, morta nel 2013 a 77 anni.
Il testo è stato tradotto e pubblicato, da Mondadori, nel 2006.
SylviaBrowne

14 anni prima, questa signora, conosceva il nostro destino?
La descrizione è particolareggiata e questo mi fa pensare ad una donna con un dono “importante” e non ad una furbetta che vuole vendere migliaia e migliaia di copie.
L’inverno si conclude oggi e, francamente, in un momento di disperazione, l’idea che il “mostro” svanisca per i prossimi dieci anni, credetemi, lo vivrei come un miracolo!
In un decennio, la scienza avrebbe il tempo di affilare non una ma un’infinità di armi con le quali restituirgli la morte.
Serena notte
– Carla –

 

8 pensieri su ““Profezie”

  1. Tranquilla, i sintomi sono quelli della peste nera del 1347_1352.
    Infatti parla di batteri, non virus.
    È vero che i virus sono parassiti per potersi riprodurre. Ma non sono funghi.
    Con un po’ di erudizione e fantasia, la profezia diventa verosimile.
    Fa specie la data azzeccata, ma è un anno particolare palindromo.
    Tranquilla, siamo quasi fuori. Controllo, ma la profezia non c’entra
    Un abbraccio
    Giancarlo

  2. Dall’avanzata del virus e dalle sue terribili conseguenze, oggi non ci siamo aggrappati ai rimedi che ci danno la speranza di vedere presto la luce alla fine del tunnel.
    Spero che continui ad avere la forza di sopportare la situazione e aspettare. Non c’è nient’altro. Ricevi il mio supporto incondizionato e apprezzamento Carla.
    Manuel

  3. Nel 1987 mi sembra, Dean Koontz scrisse un libro, il cui titolo in inglese è “The eye of darkness”. Oggi, a distanza di molti anni, questo libro è uscito in italiano, con il titolo “Abisso”, e si parla di un virus che sarebbe arrivato nel 2020 con il nome Wuhan seguito da qualche numero… fai tu… 😉 serena notte, sorella, tra le braccia della Mamma Celeste ❤

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