Amelie “insegna”

Osservo Amelie che, in questo momento, va in giro per casa con il cinghialetto (il suo pupazzetto) stretto tra i dentini (non sta ferma un momento, gioca con qualsiasi oggettino le offri, dal tappino al fusillo di pasta, dal topino meccanico alla pallina) e penso alla frase, detta da mia sorella, il giorno in cui me l’ha affidata (3 settembre 2019):
“Questa gattina sarà la tua fortuna!”
Più che fortuna la battezzerei “salvezza” perché è grazie ai suoi insegnamenti, preziosi e muti, che i panorami, tra i miei pensieri, si sono evoluti, lasciando spazio alla volontà, al ritorno della creatività e al colore.
Una gatta ha questo potere?
Sì, ve lo assicuro!
Amelie, come saprà chi mi legge con una certa continuità e da tempo, arriva da un bidoncino dell’umido, gettata come la buccia di una banana o un morsetto di pane avanzato, malgrado ciò, il suo vissuto non la condiziona …
I primi giorni di convivenza, bastava un piccolo spostamento, un rumore domestico o proveniente dalla strada che si guardava attorno, con terrore negli occhi, pigiandosi in un angolino, il dopo è stato, solo ed unicamente, un crescendo di fiducia nei miei confronti.
Dovrebbe odiarmi, rappresento la “specie vivente” che l’ha chiusa in 3 sacchetti di plastica, a vivere il dolore dell’essere rosicchiata dalle formiche, a respirare ossigeno sempre più rarefatto (miagolava a stento e quando è stata liberata era inerme, la sola cosa che riusciva a fare era gonfiare, velocemente, i polmoni per restare in vita), eppure, non mi odia, mi ama.
Sentire il suo respiro, sereno, sul collo (le piace addormentarsi così), mi fa sentire valutata per la persona che sono, una donna che non chiude il pugno stritolando la vita.
Da lei sto imparando che il dolore può essere confinato e distrutto, che se ti chiudi al “sentire” finisci per privarti dei 5 sensi, per cannibalizzare i sogni.
Amelie è piccola, cocciuta e determinata, ti sfida con la tenerezza e ti mette K.O. piegandoti ai suoi voleri.
Ha capito che le mani assassine non muovono il pensiero di tutti, che il suo miracolo, forse, non l’hanno portato a casa altre vite, che per ogni carogna che viene al mondo, nascono qualche migliaio di anime straordinariamente buone.
Amelie è un torrente d’amore ed io, come lei, voglio essere vita nella vita!
– Carla –

9 pensieri su “Amelie “insegna”

  1. Non posso pensare che qualcuno abbia fatto una cosa del genere, chiudere un gatto in un sacchetto e buttarlo via… meriterebbero la stessa cosa

    • Amelie aveva una zampina con i polpastrelli rosicchiati … ora sembrano quasi intatti, dopo 6 mesi di attenzioni. Concordo sul bastardo/a imbustato/a. Serena notte

  2. E’ fantastico leggere queste tue parole. Amelie ha capito che da te avrebbe avuto tanto amore e dopo le prime titubanze si è data a te completamente, come tu hai fatto con lei fin da subito.
    Siete adorabili entrambe.
    Saluti, Patrizia

  3. che bellezza… i gatti sono proprio degli animali straordinari… ❤ buon pomeriggio, cara Carla! ❤

  4. Gli animali sono amore. Amore puro.
    Sanno riconoscere chi li ama e non tradiscono mai.
    Io ci credo che danno una rinascita a chi è in difficolttà.
    Io ne avrei da raccontare.
    Carezza ad Amelie, abbraccio a te. Che sei Amore.

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