La Signora “Menagramo”

Ad uno sputo da casa mia abita una iettatrice, un’uccellaccia del malaugurio, una spargi “cugurre” (parole vestite di sorrisi ma che olezzano di zolfo), una donna, non più giovanissima, che chiamo, affettuosamente, (mortacci suaaaaa) la Signora Menagramo.
Tutte le volte che passo davanti alla sua abitazione o la incrocio per strada, ormai è certo, apre la sua dolce boccuccia e, puntualmente, mi faccio male …
I suoi “Buona camminata” o “Buona Corsa” mi fanno ingrigire i capelli!
Tre giorni fa, le è bastato porre l’accento sul mio rincasare un po’ più tardi, qualche giorno prima (quello dei 15 km), per iettarmi il piede sinistro.
Le scarpe erano le collaudate Saucony (che mi ha regato mia sorella), i calzini da runnig, il percorso quello abituale, eppure, al 9° km sono tornata a casa per il dolore che avvertivo al lato del piede, per una bolla (lampo) grossa come un mandarino.
Questa estate, con un paio di scarpe diverse, nel percorso del parco, tra gli aghi di pino, ho rimediato, conficcato, verticalmente, un ago sartoriale che mi ha sfiorato di pochi millimetri il retro del tallone.
“Ti conviene andare all’ombra dei pini, fa tanto caldo … Buona corsa!” … sono state le ultime parole famose … ah … ah … ah!
Un ginocchio scricchiolante, la puntura, su un polpaccio, di uno strano insetto (ho patito prurito e bruciore per due giorni), un’abrasione stile marchio a fuoco sulla pianta del piede destro e una caduta per colpa di un razzo-gatto, sono solo una parte delle sue benedizioni.
Esagero?
Oggi ho riso fino a star male, perché pare che Lady “Pindaccia” (altro modo di definire la iella, in sardo), secchi anche gli elettrodomestici della mia dirimpettaia.
Tutto ciò che vede entrare a casa sua (e commenta con festosità) dura da Natale a Santo Stefano, ultima sua prodezza è uno scaldabagno che ha 15 giorni di vita e perde acqua … eh … eh … eh …
Un idrante, caricato ad acqua santa, sparato sulla sua porta, nel cuore della notte, credete possa essere la svolta?
Buonanotte, mondo …
– Carla –

13 pensieri su “La Signora “Menagramo”

  1. Non c’è nessuna connessione fra le cose brutte che ci succedono e l’incontro con i cosiddetti iettatori, però io sono convinta che in queste persone ci siano molto odio e molta invidia, celate con atti parole gentili. Noi, con la nostra sensibilità percepiamo questi loro sentimenti ostili e malevoli e attribuiamo loro poteri malvagi che certamente non hanno e, quando le cose non ci vanno per il verso giusto. finiamo per ravvisare un legame fra le nostre sciagure e il loro improbabile “maleficio”.

    • Ah … ah … ah … non penso che la signora mandi malefici, ma che sia un pelino negativa siiii. Sorride sempre, dice frasi strampalate, e poi accadono simpatici incidentini … Serena notte Silvia!

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