La Febbre del Gioco

No, No!!!
Non sono diventata dipendente dal gioco, ho la febbre … punto!
Cosa c’entra il gioco?
C’entra, c’entra … mi sento “accallellata” (moscia) per aver giocato per strada, insieme a 5 amici, dopo aver cenato da una di loro.
Si chiacchierava, ricordando quando ci si divertiva all’aperto, con in dotazione solo la fantasia, con le mani polverose, con contusioni e abrasioni rimediate a più riprese e forti del senso di amicizia reale, quella magia che io ho la fortuna di vivere anche 49 anni dopo la sua nascita.
La luce di un lampione, un gessetto rubato alla figlia della padrona di casa, e il mio gioco preferito, il “Pincaro”, si è materializzato sull’asfalto.
Pincaro
Non ci giocavo da 40 anni e saltellare, con la testa libera da qualsiasi pensiero, in sana competizione con gli altri, mi ha riportata al tepore della mia via, alle serate estive e agli attesi “Giochi senza Frontiere” da poracci, organizzati da uno dei genitori, per la gioia di tutti noi bambini.
Cimentarsi da “frollati” mi ha fatto ricordare che il tempo passa e farsi una sudata storica sotto un giubbino, in concomitanza con la temperatura che cala in picchiata la notte, è una mazzata tra capo e collo.
(Ho la febbre, ma mi sono portata a casa, incartata per bene, la vittoria. Li ho stracciati … ih … ih … ih …)
Non contenti del primo picco di demenza senile, a qualcuno è venuto in mente di riesumare il “Luna Monta” e di proporre agli altri di fare almeno un tentativo …
Luna Monta
Sono sempre stata impedita nel saltare la cavallina, lascio, quindi, alla vostra immaginazione il visulalizzarmi, dopo una rincorsa grintosa, fare il balzo, sfiorando l’omicizio della mia amica (è bassa come me ) e atterrare sulle schiena di 190 cm d’uomo (accartocciato su se stesso per venirmi in aiuto) come un Koala su un tronco di eucaliptus.
Stanca, sudata come dopo 1 ora di corsa, sono rincasata che ancora ridevo …
Rido meno ora, con reattività zero, la gola che mi brucia e la voce da linea hot!
Nel sentirci oggi, escluso il pennellone che ha una fisicata che Dio lo mantenga ed è il più giovane, sembrava di stilare un bollettino di guerra: mal di schiena, giunture cigolanti e febbre.
Acciaccati si, ma un fragoroso applauso alle creaturine coraggiose che campeggiano nelle nostre anime, no???
La prossima volta mi libero dell’infagottatura  e mi ricopro a fine cretinata, almeno non faccio la sauna e con il freddo non ci rimedio una sdraiata.
Credetemi, per momenti così, condivisi con spirito fanciullesco, un febbrone, ogni tanto, me lo farei volentieri.
Buonanotte …
– Carla –

NB: Le immagini sono state prese dal WEB

 

 

11 pensieri su “La Febbre del Gioco

  1. Sono proprio felice che sia stata bene, e ti sia divertita! ❤ Ti auguro una piacevole serata ed una serena notte tra le braccia di Maria. ❤ Un bacio!

      • Dolce giorno, Carla; ho sentito la presenza di Dio durante la notte; purtroppo mi sono svegliato un’ora e mezzo prima, e non sono riuscito a riprendere sonno; non so proprio il perché… Mi dispiace per la febbre, riguardati… ❤

    • Sei invitata alla prossima follia dei “becciusu” (vecchi), non sono capace nemmeno io, divideremo in due la figura barbina!!! Serena notte

    • Ciao Gian … Diciamo che abbiamo dimenticato di essere adulti. Non puoi capire che risate mi sono fatta nel saltare come un canguro con l’artrosi, meno male che la schiena sulla quale sono atterrata ha retto, nonostante le risate assurde del padrone.
      Serena notte …

I commenti sono chiusi.