Metempsicosi

Lo spirito, ciò che siamo, il miracolo divino che ci ha resi “vita”, non si estingue mai, l’ho sempre pensato, fin da piccolina.
La fine del corpo fisico è il preludio ad un mutamento di Stato, non di Sostanza.
Se da una parte ho la convinzione che le braccia e il giudizio del Padre ci attendono appena il cuore cessa di battere, dall’altra, se penso al Samsara, il ciclo delle vite, mi chiedo se prima di arrivare a “Casa” compiamo più soste di apprendimento.
Sto parlando di Metempsicosi, meglio nota come Reincarnazione, ovvero, il “viaggio” da un corpo all’altro, finché l’anima si è alleggerita dal debito karmico (dopo essermi documentata un po’ di più, forse, se non avrò fatto un’insalata russa tra le mie conoscenze e le letture, né scriverò).

https://youtu.be/_8SHuiX2JlE

https://youtu.be/ZJxCYrFxhvs

Guardando questi due video, che non sono il frutto di una manipolazione mediatica, mi spiego alcune cose che mi porto dietro e che non mi appartengono …
Il sapere, pochi istanti prima, cosa scoprirò in un posto che non ho mai visitato, il sentire, spesso, un evento prima che avvenga, il visualizzare un volto che ha solo una voce o un nome, il rivedere un film preciso, mentre mi viene propinata una verità alterata.
Mi è capitato di sentirmi diversa, di avere paura, soprattutto da veramente piccola!!!
Frammentariamente, nel corso di questi anni di pensieri sul blog, tanti piccoli episodi li ho sparsi, qua e là, ma sono tantissimi, teneri e buffi.
Ne cito uno, brevemente …
Seconda elementare, vado a letto senza aver controllato tutti i compiti sul diario.
Mi sveglio, almeno credo di essere sveglia, il libro si apre e vedo due mani che lo tengono aperto davanti al mio viso, leggo e ripeto la poesia, sentendo il trascorrere la notte, e la imparo a memoria.
La mattina lo racconto a mamma (lei mi seguiva passo passo, sapeva che non l’avevo vista la sera prima) e, come la più grande delle bugiarde, becco una rimproverata storica.
Piango, a singhiozzi, lei prende il libro ed io la ripeto perfetta, vedendo il suo volto impallidire!
Ero in compagnia di qualcuno?
A distanza di anni in quelle mani ho riconosciuto le mie da adulta, per la forma delle unghie e per il callo dello scrittore sul finire del dito medio …
Non so se saprò mai cosa è accaduto quella notte, la sola certezza è che i miei genitori, nell’alzarsi, mi videro sempre e solo dormire!
– Carla –

7 pensieri su “Metempsicosi

  1. Non è detto che lo spirito possa migrare in altra persona.
    Sono stato in India e per gli Indù il ciclo può essere lunghissimo, con reincarnazioni in vari stati della vita, anche in insetti, i Giainisti portano la mascherina per evitare di ingurgitare accidentalmente minuscoli insetti e stanno attenti a non calpestare qualche cosa di animato.
    Credono che ci si reincarni fino all’ultimo stadio, quello che ci permette di raggiungere il Nirvana.
    Altri credono nel numero limitato di anime, che migrano da un corpo all’altro, il ché giustificherebbe anche l’estinzione di alcune specie.
    L’argomento è complesso, ma è molto legato ad un credo dove la trascendenza è di pochi eletti, i comuni mortali dovranno attraversare i secoli , in varie forme viventi, sopportando i difetti del mondo e cercando di migliorare…
    Se ti piace l’idea, non partire da quello che ti pare di aver già vissuto, ma piuttosto cerca di vivere oltre i già sperimentato.
    Come ho già scritto, e piuttosto complesso, ma ogni credo lo è.
    Un abbraccio
    Giancarlo

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