LA Poetessa

Nel 1947 viene internata, per un mese e per la prima volta, nella clinica psichiatrica “Villa Turro”, a Milano, dove le viene diagnosticata la bipolarità.
Per un decennio, dal 1962 al 1972, è ospite, a più riprese, della struttura “Paolo Pini” e, infine, nel 1986 a Taranto, nel reparto neurologico della struttura sanitaria locale.
Sperimenta l’umiliante tortura dell’elettroshock!!!
4 volte madre:
Emanuela, Barbara, Flavia e Simona.
2 volte moglie:
53/81 Ettore Carniti
84/88 Michele Pierri

https://youtu.be/kc5dtqYCLQo

Alda Merini, non “Una” Poetessa … ma LA “Poetessa”, una donna capace di preservare la bellezza del proprio animo dagli orrori della vita.
Avvicinarla e abbracciare il suo sentire, per me, è stato dichiararle Amore …
Milano – 21 marzo 1931 – 1 novembre 2009
– Carla –

6 pensieri su “LA Poetessa

  1. Abitava non nella “mia zona”. Andavo a scuola alle elementari alla “Vigevano” che aveva l’entrata anche dalla parte del naviglio, sul vicolo lavandai. Alda Merini abitava poco più avanti, dopo il ponte di via Corsico. C’era un bel clima dell’epoca, i Navigli erano ancora la casa dei poveri e degli artisti.

    Poi qualcuno ha deciso che poteva essere una zona “in” e hanno cacciato i poveri e venduto a presto d’oro tutte le catapecchie.

    Alda Merini probabilmente è stata l’ultima pagina di libro con l’orecchio di quella Milano che poi è morta per sempre, per lasciare spazio a un melting pot di razze e culture e fighette senza cultura.

    Passati tanti anni dai tempi suggestivi delle elementari, ho ritrovato un giorno un compagno di scuola che abitava proprio nel palazzo di Alda Merini. Venne fuori l’argomento e venne fuori anche che per la gente dei paraggi era conosciuta, ancora, più per in altro motivo: perché rubava i salami nella salumeria quella che c’è dopo il ponte di via Corsico 😂 Cioè se lo metteva dentro la giacca, capito?

    Le persone sono anche questo, e i panni di tutti richiedono una lavata ogni tanto. Nelle case di ringhiera, poi, non potevi fare a meno di stenderli verso il cortile, quindi agli occhi di tutti.

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