“Zio” Bruno

Ai miei genitori devo un insegnamento senza prezzo, l’amore che oltrepassa i confini di casa e il vincolo di parentela, facendo del cuore uno strumento di unione sincera, pura, indissolubile …
Ieri sera, un’altra parte di me, della mia famiglia, ha aperto la porta della vita terrena per raggiungere la pienezza del vero Amore in Dio, un’eternità che, un giorno, spero accoglierà l’intera umanità, anche quella che si ciba del male e che, forse, comprenderà l’errore nel contare gli ultimi respiri che la legano a questa dimensione.
A Bruno e alla sua famiglia sono stretti i ricordi delle vacanze estive, attese 11 mesi, il raggiungere uno stesso luogo per la voglia di una condivisione, tanto particolare, da augurarla a tutti.
Lui, suo figlio, sua moglie, il mio animo li ha sempre vissuti come il prolungamento del mio nucleo familiare, la gioia e la spensieratezza di risate e di un’affettività che, senza parlare, promuncia i “ti voglio bene”.
Bruno si è spento per una polmonite, me l’ha comunicato mia sorella, non sapendomi dire nulla di preciso.
I dettagli gli ha appresi mio padre (dal figlio) che si è chiuso in un silenzio che profuma di un’amicizia durata ¾ di secolo, che percorre momenti solo loro e che nessuno di noi può capire.
Ciao Bruno, grazie per aver fatto parte della mia vita, da sempre, per avermi regalato gioia, protezione, per aver realizzato attimi a misura di bambino, di adolescente e di ragazzi che scrutavano dalla finestra la realtà, grazie per essere stato “Mio Zio”!
– Carla –

4 pensieri su ““Zio” Bruno

  1. I legami familiari insegnati dai nostri genitori durano una vita. Hai ricevuto questa eredità da te e quando il membro della famiglia ci lascia, il dolore è più profondo, ma la volontà di Dio è accettata, se crediamo in lui. L’omaggio a tuo zio è un pezzo pieno di amore e tenerezza. Nelle tue parole, raggiunge il cuore. Sono con te con un grande abbraccio da lontano.

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