FEDELTA’

“La Fedeltà da molti è considerata
una restrizione, io la considero intelligenza.
Se hai qualcuno che vale al tuo fianco,
non lo lasci fuggire tradendolo.
Ci sono persone che valgono più
delle tentazioni che durano un secondo”.

Non so a chi appartiene questa frase, ma so che rispecchia, totalmente, il mio pensiero.
La Fedeltà dovrebbe essere un germoglio perenne dell’Amore e non una prigione dalla quale ingegnarsi per “evaporare”, cercando la sbarra più debole per forzarla ed evadere.
L’Amore è intelligenza emotiva, quella che sa valutare la grandezza di chi si ha accanto, libera da tentazioni.
Se e quando sarò in grado di riaprire le porte del cuore, perché non credo di meritare d’invecchiare da sola, senza qualcuno che desideri le mie attenzioni e senta l’esigenza di riservarmi le sue, lascerò entrare un uomo che “non viene da Marte” e ha bisogno di vivere per tutto questo!
– Carla-
Buona cena …

 

“Volere è Potere!”

Greta Pontarelli, campionessa mondiale di Pole Dance …

https://youtu.be/Ilyn72LIlXc

Che cosa ha di tanto straordinario questa bellissima Signora?
Che ha iniziato a praticare questa particolare disciplina sportiva nel 2002 ed è nata il 30 novembre 1950.
Guardarla muoversi con la grazia di una farfalla, annullare, visivamente, la forza che occorre per  regalare una esibizione perfetta …  è “magia”.
“Volere è Potere” e la Signora Greta, la meno giovane del mondo per questo sport (la più anziana, riferito a lei, non si può sentire, quindi lo evito) lo sa benissimo, sfoggiando una fisicità e una grinta che sfidano il tempo.
– Carla –

Un nuovo amico

La mia felicità, oggi, s’accende per “piccole” presenze, capaci di scrivere la parola “AMORE” a lettere cubitali.
Ha una padrona, mi è stato detto dai vicini, eppure, quando passa sotto le mie finestre mi chiama ed io gli regalo una scatolina di cibo e lascio una ciotola piena d’acqua pulita.
Non conosco il suo nome … per me è NOIR!

gatto nero
– Carla –

Basta poco 🥰

Qualche volta basta davvero poco per stare  bene … gli amici, un bicchiere di prosecco, due palline di gelato e il caldo che si allontana, dopo un bagno in piscina, sotto un cielo stellato.

Buonanotte  – Carla –

Temptation Island

Noia?
Curiosità di vedere quanto può essere “illogico” l’animo umano?
Desiderio di scoprire i limiti della “vergogna”?
Dare un senso al “perdono”?
Non riesco a formulare una risposta secca … forse, è un mix di tutto questo!
Quest’ultima edizione di “Temptation Island” l’ho seguita tutta e, francamente, sono rimasta interdetta per dinamiche che definirei aliene, per la faccia di granito di una parte dei partecipanti che, non trattenendo gli istinti primordiali e incuranti delle relazioni in essere, si sono abbandonati a “di tutto un po’”!
Richieste esplicite o giochi di parole stuzzicanti, strusciamenti, palpate, baci celati sotto magliette o teli mare, “avvicinamenti” confusi tra le ombre della notte, nemiche delle telecamere ma non dei microfoni (un audio proponeva gemiti da brivido, riconducibili ad un rapporto sessuale … cosina che a casa mia fulmina il perdono).
Al grido “Negare, negare, negaaaaaareeeee ….” i falò di confronto sono stati teatrini imbarazzanti, dove l’amore ha perso la corona, schiantandosi, di muso, nel fango.
Ammettere che il “prurito” del regno animale colpisce anche l’essere umano, azzerando il raziocinio e spingendolo ad ardere vivi rispetto e sensibilità, è salvare il salvabile, risparmiarsi almeno la maglia da “falsi”.
Ho amato Ilaria, una 24 enne con la stoffa di una vera donna, con un cuore guerriero capace di difendere la purezza dei “Ti Amo” che, una volta chiazzati, anche con i lavaggi più energici non tornano bianchi.
Come lei, se avessi visto il mio fidanzato “lumacare”, senza ritegno, come un adolescente affamato di scoperte e in preda alle prime pulsioni, forse, avrei retto meno per arrivare ad un confronto diretto.
Lo avrei sgretolato con le parole e lasciato su quel tronco come un imbecille, restituendogli la stessa figura di “popò” regalata durante la permanenza nel villaggio “fidanzati-tentatrici”.
Giocare d’azzardo con le monete del cuore non è da furboni cosmici, solitamente si perde e si torna a casa in mutande!
– Carla –

Pedra Mendalza

“Pedra Mendalza”, tradotto letteralmente, “Pietra che ripara” è un rilievo di basalto, ubicato a Giave, vicino a SS, in una zona dell’isola dove riposano vulcani spenti.
Da questa prominenza spunta una lingua, dello stesso materiale basaltico, che sembra farsi strada in una distesa di roccia calcarea, conosciuta come “Su camminu e’ sos Fadas”, “Il cammino delle Fate”.
“Pedra Mendalza”, infatti, è considerata la dimora della Fate sarde.
È certo che come luogo fosse utilizzato per riti pagani, per il culto delle Janas, le Fate isolane, sacerdotesse che, attraverso l’iniziazione e la consacrazione con il fuoco, e tutta la serie di cerimoniali ad esso legati, acquisivano il potere di dispensare benefici a chiunque le avvicinasse con l’animo puro.
Bellissime e minuscole, dalla pelle lunare, possedevano immense ricchezze, che sfoggiavano indossando abiti e gioielli di raro splendore e dal valore non calcolabile.
Al pari dei soggetti fotoallergici, si narra che evitassero la luce solare, trascorrendo il giorno a tessere filati preziosi, abbandonando la loro casa, solamente, la notte.
Nel loro vagabondare notturno, amavano spiare la vita che scorreva tra le pareti domestiche delle abitazioni vicine, innamorandosi, talvolta, di uomini che finivano per desidera ed incantare, divenendone le spose.
Nel libro di Gianmichele Lisai, Sardegna esoterica, viene raccontata (nel dettaglio la lascio tra le sue pagine) la storia di un contadino, prescelto da una di loro come potenziale marito, che abbagliato dal diventare un uomo ricchissimo, grazie ai beni che avrebbe acquisito con le nozze, si lasciò trascinare nell’avventura matrimoniale, accettando di non muoversi mai oltre i confini del focolare.
La prigionia emotiva e la nostalgia del mondo, ben presto, lo convinsero a persuadere la Fata a concedergli un tuffo nella realtà dalla quale proveniva, concordando la restrizione di non conversare mai con alcuno per tutta la durata del cammino.
L’uomo, posseduto dalle debolezze umane, incontrò una contadina, trasgredì e stramazzò al suolo senza vita.
Le Janas, giunte dal cielo, portarono a casa della consorte il corpo inanimato, la quale, per amore, gli ridonò la vita.
La storia si ripeté, ancora, e questa seconda concessione gli impose di portare al seguito una cagnetta, capace di rammentargli di rispettare i patti coniugali e di non intrattenersi con alcuno.
Il contadino incontrò per primo un pastore, che aveva bisogno di aiuto per il suo mulo zoppo, poi, una donna anziana, alla quale era caduta dal cesto che trasportata tutta la frutta, la cagnetta ringhiò e lui tirò dritto, non lasciandosi muovere da compassione.
A viaggio concluso, davanti alla porta di casa, trovò un bimbo in lacrime e, ignorando la furia della cagnetta, lo prese in braccio, per consolarlo, morendo sul colpo, ancora una volta, e venendo successivamente rianimato.
Alla terza, insistente, richiesta di libertà, la moglie gli confezionò un talismano che non avrebbe mai dovuto togliere dal collo.
Arrivato in un paese in festa, mentre giungeva la notte, si fermò, estasiato, ad ammirare le danze, scorgendo, con sua grossa sorpresa, la sua sposa che amoreggiava con un altro uomo.
In preda ad una rabbia incontrollata le scagliò addosso l’amuleto, finendo per essere ricondotto a casa ed essere murato vivo al suo interno.
(Ragazzi, alcuni matrimoni altro che Janas!!!)
La zona di Giave è anche considerata un luogo sacro, per la presenza di petroglifi, attribuiti al passo e al ginocchio della Madonna.
– Carla –

Una cena 😊

Una sera leggermente ventilata, una cena a due, in un meraviglioso angolo del giardino … 37 anni di amicizia, quella che regala risate adolescenziali, la maturità per reggere, insieme, tutti i problemi e la certezza che i sentimenti veri non muoiono mai. T.v.b Cry

Buonanotte mondo  … – Carla – …

Dottoressa Merope Generosa

https://youtu.be/goEGkGCZIcc

Impossibile scordarla, non sentire nostalgia per una ironia mai volgare, anche nel toccare argomenti “particolari”, per una espressività che parla senza parlare.
Guardo spesso i suoi “pezzi”, alcuni li ho imparati a memoria, riuscendo sempre a ridere, come la prima volta.
In questo pomeriggio “afoso” (voi direte – Vai al mare! – ma non ci riesco perché fa emergere “reperti” fastidiosi, che meritano di far compagnia a Tutankhamon), mentre attendo che il sole s’arrenda, per andare a correre, lei sorseggia con me un thè freddo …
– Carla –

Ciao Anna … grazie per una presenza che ha sconfitto la morte!

Baby Kizomba

La sensualità di Sara Lopez non si discute, ma la piccina?
Non va mai fuori tempo, si sposta seguendo movimenti fluenti e impregnati di una grazia incredibile.
Il riflesso allo specchio, mostra un visino da valanga di baci e una espressione assorta per non toppare un solo passo.
Bellissima & Bravissima!!!

https://youtu.be/JvlObXrI8A4

– Carla –

NB: Si nota che adoro i bambini che esprimono, con una naturalezza esplosiva, talenti pazzeschi?

 

L’Animo

L’Animo non ha paura di una ruga, che segna la fronte o si posa silenziosa ai lati di un sorriso sincero, di un capello bianco, che svetta orgoglioso su una chioma scura, o di saltare a piè pari su una bilancia che non t’accusa di indossare qualche kg di troppo …
L’animo è un petalo d’eternità, inattaccabile dal tempo che gioca a nascondino, dove sogni e realtà s’intrecciano, senza attendere alcun consenso, per scrivere ovunque parole di pace e di gioia.

 https://youtu.be/yiYlRCVC79U

 Soy de pocas palabras
pero mucho mejor, te voy a enseñar …
Como vivir con poca cosa,
como cazar mariposas …

Sono un tipo di poche parole
ma ti saprò insegnare meglio …
Come vivere con poco,
come catturare le farfalle …

– Carla –