Perché si dice …

Voltar Gabbana
Cambiare idea in maniera repentina!
Deriva dal cambiare il “gabbano”,  un’antica e pesante blusa, munita di cappuccio, originaria dei paesi arabi.

Fare una filippica
Significa intraprendere un discorso aggressivo, attaccare qualcuno, viene detto anche in maniera ironica!
Le Filippiche sono le discorsi ufficiali pronunciati da Demostene per incitare gli Ateniesi alla guerra contro Filippo II di Macedonia, tra il 351 e il 340 A.C.

Restare di sale
Ha lo stesso significato di restare di stucco o di sasso e significa restare sbalorditi, incapaci di argomentare!
Questo modo di dire si lega a Lot, nipote di Abramo, che avvertito dagli angeli, dell’imminente distruzione della città corrotta di Sodoma, riuscì a lasciarla con moglie e figlie.
La conserte, trasgredendo all’ordine di Dio di andare, senza voltarsi, fu tramutata in una statua di sale.

Scendere dal letto col piede sinistro
Si riferisce a chi è di umore nero!
Un’antica credenza vuole che la parte destra, di ogni uomo, rappresenti la parte benigna e dei giusti, la sinistra quella malefica e legata ai maligni.
Chi era avvezzo all’uso della mano sinistra, in passato, era considerato appartenente al mondo della stregoneria.

Vecchio bacucco
È un modo di etichettare una persona avanti negli anni e rincretinita o con idee  arcaiche!
Fa riferimento al profeta biblico Aracùc, la cui statua, realizzata da Donatello, è posta sul campanile di Santa Maria del fiore, a Firenze, e che i cittadini chiamano lo “ Zuccone”.

… Ragazzi, perdonate la lezione da maestra rompina, oggi mi andava di tornare tra i banchi di scuola!
Scherzi a parte, questo era il mio gioco preferito alle elementari, ero un vero topo di biblioteca che leggeva il dizionario per imparare parole nuove …
Sono nata difettosa!!!
Buonanotte
– Carla –

4 pensieri su “Perché si dice …

  1. Ottima lezione.
    Anche chi sa apprezza il ripasso.
    E poi …. siccome non si può sapere tutto è bene aggiungere qualcosa.
    Anche a me piaceva ricercare cose strane, usanze e modi di dire, poi si facevano i giochi da adolescenti “chi sa dire perché?”
    Un abbraccio
    Giancarlo

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