Brebus

La traduzione esatta del termine “Brebus” è “Parole-Verbo” e raccoglie tutta una serie d’invocazioni atte ad allontanare malattie (si parla di malesseri curabili con farmaci da banco e non di patologie gravi che necessitano l’attenzione di un medico e di controlli specifici, un mal di pancia, un mal di testa, i porri ecc.) o sciolgono malefici.
Sono recitati nel corso di semplici ritualità, più che altro domestiche, in cui il paganesimo e il cattolicesimo si mescolano nel rispetto della Fede e del sentire umano.
Si tramandano da “Vecchio” a “Giovane” e, una volta donati, cessano di avere un potere benevolo per chi li ha ceduti.
Trattandosi di gesti d’amore, non hanno un corrispettivo di alcun tipo, né in beni materiali né in denaro, si mettono a disposizione degli altri per nutrire il proprio animo e nell’altro.
In famiglia ho la testimonianza diretta che il bene genera bene, avendo assistito alla guarigione, totale e fulminea, del fuoco di Sant’Antonio, operata da un anziano, attraverso semplici preghiere, sussurrate e incomprensibili per il “colpito”.
10 giorni fa, circa, nel far visita ad una amica, ho assistito a qualcosa che conoscevo solo per sentito dire e che viene praticato, spessissimo, da persone anziane.
Davanti a me c’era una signora, con un bicchiere d’acqua in mano, qualcosa giaceva nel fondo e lei, concentrata, si ritirava per qualche minuto in una stanza lontana da sguardi.
Aveva appena cercato di scrollare di dosso, alla mia amica, un malessere fisico persistente!
Non avevo mai domandato nulla di simile a nessuno, ma dopo aver condiviso il tempo con un mal di testa, sopportabile, ma incessante, per più di un mese, umilmente, le ho domandato se poteva operare lo stesso gesto pure su di me.
Ha preso 3 chicchi di frumento, 3 grani di sale grosso e li ha gettati in un bicchiere diverso dall’altro, pieno d’acqua, ritirandosi in solitudine, come la volta precedente.
Al ritorno mi ha fatto notare delle bollicine e la posizione dei chicchi (che non ricordo, perché intenta ad ascoltarla), dicendomi che, ciò che chiamerò “malocchio”, giusto per farmi capire (ma che non ha a che fare con la cattiveria ma è solamente legato al pensiero, insistente, nei miei riguardi), arrivava da 3 persone: un uomo e una donna con la testa (pensiero) e un uomo col cuore (per sentimenti che lo divorano).
Ha impugnato un coltello e con la punta ha fatto esplodere le tre bollicine!
Morale?
Sono passati circa 20 minuti e il mal di testa si è dissolto, come le nubi sospinte dal vento, facendomi avvertire una leggerezza incredibile che ancora non mi abbandona.
Fantasia?
Chissà!!!
Nel documentarmi, nei giorni a venire, ho trovato una preghiera che viene recitata in questi casi e il Credo (che enunciano tutti i guaritori) alla fine.

“Deu ti toccu e Deus ti sanit
(io ti tocco e Dio ti guarisca)
e ti ndi pighit sa maladia
(e ti porti via la malattia)
e ti ndi pighit s’oghiagura.
(e ti porti via il malocchio)
Est prus forti su soli de sa luna,
(E’ più forte il sole della luna)
e sa missa de sa giobia santa
(e la messa del giovedì santo)
forti come che cussa
(forte come quella)
atra non nci dd’at atra
(non ce n’è altra)
e sa missa de sa notti de Natali
(e la messa della notte di Natale)
forti che cussa
(forte come quella)
atra non nci d’at
(altra non cè n’è)
e sa missa de Sant’Anastasia
(e la messa di Sant’Anastasia)
deu ti toccu, Deus ti sanit
(io ti tocco, Dio di guarisca)
e ti ndi pighit sa maladia.
(e ti tolga la malattia)

https://youtu.be/YOnLo2BPviU

L’Amore di Dio si manifesti in ogni modo, per portare Sorrisi e Pace nella vita di chiunque!
– Carla –

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