Life Coach

Di recente mi sono iscritta al canale di Riccardo Agostini, al quale sono approdata grazie ai suggerimenti di YouTube.
L’empatia di questo ragazzo, le parole chiare e dirette, incartate con una sensibilità innegabile, fa sì che senta il piacere di ascoltarlo, anche quando gli argomenti non mi toccano personalmente o la mia realtà non necessiti di soluzioni.
Ho deciso di proporvi questo video, in particolare, perché il “RIENTRO”, nella vita di tanti, di chi ha preso il largo, non è una cosa così astratta (anzi …) e non di rado non si hanno ben chiare le motivazioni.

https://youtu.be/2yIjf1GxJTs

Le sue le condivido e, di seguito, mi prendo la libertà di dire la mia …
1- HA SUPERATO LA CRISI
È la sola, delle menzionate, che se mi fosse capitato, o mi capitasse, un ritorno dal passato, prenderei in considerazione.
La crescita emotiva, il cercare un equilibrio reale e duraturo, ha un senso, è mettersi in gioco per svezzare la parte migliore di noi, per presentarsi “rigenerati”, pronti per un percorso a due, madido di scoperte e condivisioni.
Di solito chi scivola in questo tipo di crisi non è una persona infame e il caos è solo suo, non è legato ad un salto ad ostacoli in cui, tra un salterello e l’altro, si manda il “piccolino” a nuotare in tante “piscine” diverse (notare lo schifo espresso con una certa eleganza … ah … ah … ah …).
2- HA FATTO UN CONFRONTO
Non mi sento un’auto, un appartamento, un abito o una pietanza.
Il confronto con un’altra donna, anche spuntandola, mi farebbe rizzare i peli della schiena, che non ho, e meriterebbe una sola risposta secca:
“Confronta te stesso e il nulla … con tuo immenso stupore … non noterai alcuna differenza!”.
3- NON HA TROVATO UN’ALTRA DONNA
Questa la considero “epica” e la vorrei sintetizzare con un paragone che reputo calzante.
“Non ho nulla di buono da cucinare … ok, scaldo gli avanzi di ieri!”.
La penuria di “tubero”, di due orecchie che ascoltano e di mani che lavano mutande, scatena il ripescaggio?
“Con le tue manine sante, amore bello, puoi risolvere ogni problema, compreso il primo della lista!”.
4- SI RENDE CONTO DI AVER SBAGLIATO
Realizzare di aver fatto un errore di valutazione è, certamente, positivo, ma non è la spugna che cancella l’orrore gettato nella vita dell’altro.
Ammetterlo, sopprimendo l’orgoglio?
Beh, si, sarebbe un gran passo avanti!
I cocci incollati, tuttavia, non rifanno un vaso, ma un “accrocco”, e forgiarne uno simile richiede un’abilità che è sconosciuta ad un personaggio incentrato su sé.
Chi corre per se stesso, sgomitando chi gli corre accanto, conosce una sola grande arte, l’egoismo.
Mi trovassi a doverci pensare, per non umiliare ulteriormente il mio cuore, chiederei gli stessi sacrifici fatti (che non erano scontati o dovuti), non vorrei veder batter ciglio e attuerei una pulizia a tappeto di ogni cosa sgradevole, tollerata per amore.
Un mio ipotetico innamorato del passato non tornerebbe mai, non avrebbe le energie e forse nemmeno questo “grande amore” per darsi il valore che merito.
– Carla –