Notte di San Lorenzo

Nato a Huesca, in Spagna, nel 225 e morto a Roma il 10 agosto del 258, S. Lorenzo, Santo della Speranza e della Salute, riposa nella Basilica a lui dedicata.
Vissuto soli 33 anni, durante il pontificato di Papa SistoII, fu condannato a morte, per aver impedito che beni appartenenti alla Chiesa venissero sottratti in nome della persecuzione cristiana.
Non morì, come qualcuno pensa, in seguito alle torture subite, per essere stato costretto su una graticola rovente, sopra tizzoni ardenti, ma decapitato.
Lo spettacolo delle Perseidi, sciami di Aeroliti che s’incendiano nel toccare l’atmosfera terrestre, romanticamente, viene attribuito a Lui.
Le stelle non sarebbero altro che le sue lacrime, versate durante il martirio, che scivolano sulla terra, ogni anno, la notte in cui cessò il suo patire.
Sono chiamate anche “Fuochi di San Lorenzo” perché, per altri, rappresentano le scintille di quel braciere di dolore che, dopo aver vagato per tutto un anno, precipitano il giorno in cui ricorre la sua scomparsa.
Stanotte, il mio sguardo non ha catturato nessuna luce “brillare” nel morire tra le braccia della terra.
Il cuore del giovane Lorenzo, sicuramente, ha deciso di donare un desiderio da esaudire a chi ne aveva di più romantici dei miei.
Effettivamente, di quel genere o di sfiziosi, al momento scarseggio!
In una notte tanto carica di aspettative, per tanti cuori desiderosi di una piccola svolta, il mio pensiero ha attraversato l’oscurità, cercando un uomo che non poteva indossare nome più adatto al suo essere.
Lorenzo, un medico, che ha investito la sua vita per cercare di donare la salute a chiunque a lui s’affidasse, che ha viaggiato con la speranza che ogni suo sforzo gridasse “vita”.
“Ciao Lorenzo, lassù, ti sarai convertito in un grandissimo “specialista” dell’anima”.
– Carla –

5 pensieri su “Notte di San Lorenzo

  1. Non sapevo la storia di San Lorenzo, ogni anno mi metto col naso all’insù nella speranza di vedere le stelle cadenti ma senza esiti, proprio qualche giorno fa, andando in giardino di notte per portare gli organici bel compostaggio, senza volerlo ho visto una stella cadente così luminosa da lasciarmi senza fiato. Forse ne avevo bisogno…

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