Valutare a posteriori

Stamane, via messaggi, conversavo con una iscritta, lasciandomi trasportare da uno spessore intellettuale non trascurabile e da una sensibilità che, 1/10, basterebbe a fare di un tavolino un essere umano prezioso.
Due “testoline” che s’incontrano o fanno danni o schiudono la porta al pensiero, quello vero, che sottolinea gli atteggiamenti che ciascuno porta nella vita degli altri, arricchendola o facendone un  parco post concerto.
Si disquisiva di quelle che sono le valutazioni a posteriori, spaziando in tutte le direzioni, della incapacità, di taluni, di attribuire alle cose, situazioni e persone, il peso che meritano veramente, il tutto in tempo reale, e di lasciare che vadano in fumo per poi piangerci.
Con il senno di poi non si fanno miracoli!
I beni materiali, qualche volta, con una adeguata manutenzioni, con l’appropriato restauro, si posso recuperare, riportandoli all’origine, le situazioni e gli essere umani, NO!
La sofferenza inflitta non si cancella, non si smacchiano le umiliazioni e non si raschia una superficialità che è tollerabile solo nei bambini.
Si guardano quelle lacrime, quei visi tristi che sembrano domandare il perché di un negare il “rewind”, sentendosi “a posto”, il solo sentimento che merita respiro.
Come si può pretendere l’ibernazione del tempo, lo scorrere di malefatte o decisioni errate, fuori da esso, così da avere le possibilità di ripulire tutto e pigiare il “play”, come nulla fosse avvenuto?
Soler è protagonista anche oggi …
Note vivaci per chi ha il cuore pulito, amarognole per chi avrebbe da piangere, ma sa che non ha senso farlo, tanto, non servirebbe a nulla.

https://youtu.be/uIKBBzk1Cyg

– Carla –

PS: Lascio alla mia interlocutrice un abbraccio …

3 pensieri su “Valutare a posteriori

  1. ricambio l´abbraccio,ma le lacrime scivolano senza pudore,redini irriverenti che parlano di me. e ricomincio ad amare queste mie intromissioni sensibili,forse l´amicizia davvero risiede in questo darsi e porsi all´altro

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