Cimitero a “Luci Rosse”

“Strani incontri al cimitero”, potrebbe essere il sottotitolo di un film e a chiunque di noi farebbe pensare a presenze o manifestazioni ultraterrene, invece, NO!
In camposanto, se non lo sapevate, si può allestire un set fotografico “originale” e nel totale rispetto del sonno eterno, OVVIAMENTE!
A San Donato in Greti, piccola frazione di Vinci (FI), 3 adulti, hanno ben pensato di tentare di far risuscitare i morti.
Come?
La signora del trio, in abiti da monaca, adeguatamente sexyzzati, si è prestata a posare tra le tombe, stesa sulle lapidi, con fare provocante.
Un pic nic? Due tiri con la palla, no?
Un passante, in pieno pomeriggio, dopo averli sorpresi, ha denunciato il fatto.
Due pensieri (tra i tanti) possono esternarli?
Il rispetto per i vivi, e ormai non ci fa più caso nessuno, è raro a tal punto che quando esiste, genera stupore, ma gli atti osceni e il vilipendio delle sepolture è andare oltre.
Che uomo (o donna) sei se ti “surriscaldi” (per essere educati) nel guardare una tipa che denigra l’abito di una monaca (che non è proprio come la divisa del Conad) e fa l’ammiccante a favore di una macchina fotografica?
È un’immagine “assurda” e per te, quando la vedrai, statica!
Boccaloni che, non di rado, inciampano e vanno di muso in un soufflé di popò.
Bastano pochi cm di pelle nuda e l’idea di maialate a generare dei dementi?
Ve la ricordate Mina in “Ma che bontà”?
Cioccolato Svizzero? Noooo????
Cacao della Bolivia? Noooo????
Cacca!!!!!
– Carla –

7 pensieri su “Cimitero a “Luci Rosse”

  1. Shob
    Che dire?
    Storie di normali degenerazioni.
    A meno che non si tentasse una improbabile resurrezione….
    Un sorriso sarcastico
    Giancarlo

I commenti sono chiusi.