Sextorsion

“Ciao, mi chiamo Xxxxxxxx, tu?”
“Piacere Yyyyyy …”
Un pugno di parole che schiude la porta!
Giovane, bella, brillante, affabile, con i tuoi stessi interessi e tu, sentendoti graziato dal cielo, ecco che le metti in mano l’ascia che abbatterà la barriera che separa il tuo spazio sereno, dagli abissi dell’inferno.
T’aspettavi che alla domanda
“Cosa fai nella vita?”
ti rispondesse
“Mi occupo di sextorsion?”.
Un’ingannevole spontaneità polverizzerà la diffidenza, una frase spinta saprà sciogliere i lacci di una pudicizia, denudata della sua essenza, promesse che gronderanno erotismo, e via, sempre più giù, tra i meandri scivolosi di un piacere solo tuo, di un’attrazione contraffatta, programmata a tavolino.
Sei sposato, hai una relazione stabile, una posizione di rilievo?
La vittima ideale per una carnefice che non esiterà a “salvare” ogni tuo gesto, a trattenere la tua intimità e a barattarla col denaro, il raccolto per il quale ha speso poco, ciò che meno le interessa, la propria dignità.
Piegarsi ad ogni richiesta, non destinata ad estinguersi e sempre più esosa, per evitare il tritacarne di una pubblicità diffusa, in ogni dove, affinché non raggiunga i tuoi cari, gli amici, i colleghi, chiunque incroci ogni mattina, una scelta obbligata.
Se avessi ragionato con la testa, quella più grande, quella che non risiede in basso, avresti compreso che quella lei, oggettivamente, avvenente, non avrebbe avuto bisogno di te per placare i propri languori sessuali, via web, tra l’altro, ma le sarebbe bastato schioccare le dita in occasione di un qualsiasi faccia a faccia.
L’aver dato per “vetusta” la tua donna, gettato la benzina della stupidità su una solitudine innocua, ti ha messo spalle al muro, costretto a riscattare l’ingenuità degli affamati e fessi.
I fatti di cronaca ed un video (che non riesco più a ritrovare) testimonianza di un uomo siciliano, mi hanno suggerito questa riflessione, pensieri tristi che legati alla vergogna, comprensibile,  nutrono il silenzio, che isola e non permette di riprendere una vita normale.
L’ingenuità (o la fame di maialate) hanno un prezzo, il rendersi ridicoli, il subire lo scherno degli amici, l’ira dei familiari … ma chi tace e apre le tasche, per il timore di pagare le conseguenze di alcune scelte, s’impicca alla corda del “sesso a riscatto”.
– Carla –

3 pensieri su “Sextorsion

  1. Pace dei sensi in dissenso col senso della vita….
    Buon giro di parole, il ricatto non ha nulla di etico, ma è un giusto prezzo per la stupidita’!
    Vero che succedono certe cose, ma non fan pensare, fanno ridere….
    Un abbraccio e auguri per una buona Pasqua.
    Giancarlo

    • Ciao Gian, io non riesco a ridere, mi fa orrore, sia il morto di sesso che la donna che si mette a disposizione per un giro in giostra. Se si fosse più di testa e meno di sensi primordiali, si scoprirebbero valori che sballano davvero. Serena notte 😊

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