Elide

Elide è una suora, una suora “diversa”, che ha scelto di abbracciare la consacrazione laicale.
L’ho conosciuta, per caso, qualche ora fa, in chiesa, mentre tentavo di accendere una candela con uno strano accendino, capace di fare solo tanto rumore.
Un sorriso, il gesto di offrire aiuto (con lei il piccolo arnese ha deciso di collaborare) e si è finito col parlare, semplicemente, con l’umiltà di chi non nasconde una delusione e la gioia di chi vuol condividere una pietanza chiamata felicità.
La sua quotidianità non si discosta troppo da quella di una donna qualunque, la sola differenza è la scelta di viverla in castità, povertà ed obbedienza, in nome dell’Altissimo.
Grandi occhi verdi, un sorriso generoso e quel ventaglio di certezze che toccano le vette della gioia, quella sana, che non si consuma.
A sorella Elide non sono servite grandi magie per aprire uno squarcio in una realtà in cui non si è mai soli, anche se si pensa di esserlo, nella quale la vita di coppia è scarna, dove non si stringono solo due mani ma tutte quelle del mondo.
La mia scelta di camminare in solitaria, stasera, profuma di “bello”.
– Carla –

6 pensieri su “Elide

  1. Quando si è soli ci si accorge che il mondo intorno a noi esiste e si muove, magari ci richiama a sé e noi rispondiamo….. a volte!
    Un abbraccio
    Giancarlo

  2. Un incontro insolito. Oggigiorno le persone non sono viste così spesso con quello spirito di distacco verso gli altri. Una buona lettura della tua esperienza perché lascia un insegnamento della vita.

  3. Bellissimo, Carla… io mi sento molto prossimo a fare il passo che ha fatto sr. Elide; dopo la mia professione perpetua, ora sto lasciando passare del tempo prima della consacrazione: è bellissimo sentire Dio dentro di sé, e se a volte ci si sente scoraggiati, non bisogna farci sopraffare, ed occorre reagire: Dio non ci vuiole tristi, Lui è la Gioia, quella con la “G” maiuscola… Buona giornata! ❤

    • Spero di non perdere mai la tua presenza e che il futuro possa trasformarla in una amicizia reale. Poter camminare accanto a chi ha Dio che lo possidere, è un dono prezioso, condiviso è vita, luce e speranza. Ti abbraccio.

      • Le tue parole mi hanno colpito molto; non pensavo di possedere dentro di me quella “forza”, o quella “vitalità” propria di chi ha Dio nell’anima. Anche io spero che la nostra amicizia resista; e chissà, magari proprio come dici, un giorno diventerà realtà… 😉 Ti auguro un piacevole pomeriggio. 😉

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