Sa sedd’e su Diaulu

Qualche giorno fa, in compagnia di mia sorella, ho fatto una passeggiata davanti al Poetto (Cagliari).
A piedi nudi, ignorando la stagione sbagliata, per una manciata di minuti, ho accarezzato la sabbia, spingendomi fino alla battigia.
Amo quell’angolo di mondo, dove i desideri assomigliano alle stelle cadenti, dove il promontorio di rocce sedimentarie, di età  miocenica, che affiora dal tratto di mare chiamato Golfo degli Angeli e che separa la spiaggia del Poetto da quella di Calamosca, trascina in un’avventurosa leggenda biblica.
Si narra che i demoni, guidati da Lucifero, stregati dalla bellezza del luogo, decisero di tentare d’impadronirsene, per includerlo tra i loro possedimenti.
Dio, contrariato, per impedirlo, inviò un nutrito esercito di angeli, condotti dall’Arcangelo Michele.
Sul cielo del golfo, angeli e demoni, ingaggiarono una battaglia senza esclusioni di colpi, conclusasi con Lucifero che, disarcionato da cavallo, perse la sella.
Caduta in mare, si tramutò in una roccia che ne riproduce la forma.
Le piume angeliche bloccano, sempre, la coda del diavolo!!!
– Carla –

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