La Spugna, NO!

Anche stanotte, io e l’insonnia (la mia più cara amica, la sola che, stoicamente, non mi abbandona) abbiamo affrontato un curioso scambio di idee.
Non sempre mi comprende e viaggia sulla mia stessa lunghezza d’onda ma, forse perché si rende conto che sono stanca, mi sta ad ascoltare e, qualche volta, mi da anche ragione.
Il mio pensare è partito da un’idea, per niente astratta, anche se investe ciò che non può essere maneggiato con mano ma solo col pensiero (e di riflesso col cuore, che subisce il peggio), ovvero, il “falò dei ricordi”.
La memoria è sacra, lo scrigno delle emozioni più belle, e non la pattumiera dell’indifferenziata, un libro che, sfogliato, riporta a momenti meravigliosi, tali che quasi si accendono dando l’impressione di riviverli.
Se bruci la “memoria inutile”, è provato, getti alle fiamme anche la sofferenza che genera e chiudi, gettando la chiave, l’ingresso a coloro che ti hanno vandalizzato l’anima.
Ai teppisti del sentimento è umano concedere un pass da spendere una sola volta?
Emotivamente risponderei “forse”, razionalmente un “NO” secco!
Chi picchia le nocche sulla porta (valutate bene quanto vado a scrivere) non è interessato al bene di chi ha scartavetrato, gli frega “zero” se sta domandando di ripercorrere un malessere che tenti di lasciarti alle spalle, il suo unico punto d’arrivo è “ripulirsi” per non dirsi, un giorno, “Sono una persona orrenda … faccio fatica a stare con me stessa!”.
Et voilà, ti dimostra, per l’ennesima volta, un egoismo abnorme, quel bisogno non procrastinabile del centro scena, di prendere gli applausi di chiunque, abbagliato, possa pensare ad un “mea culpa” e non le pomodorate d’obbligo.
Per vestire, anche solo per un’occasione, i panni della “Spugna” (leva croste), credo, ma non ne ho la certezza, dovrei sentire verità scomode (per chi le enuncia) e poter pestare verbalmente, chi parla, fino a fargli uscire dall’anima la bestia che lo alberga, non sentendo un solo fiato atto a trovare attenuanti inesistenti.
La brutta persona esige “abiti nuovi”, donati a titolo gratuito, perché voi siete buoni, saltando il “pestaggio” … fatevene una ragione!!!!
Quando la bontà chiede di esplodere, stringete la valvola e non mollate, domandandovi, piuttosto, cosa diceva, cosa faceva o dove stava chi sta dietro l’uscio e ha quasi la convinzione di meritare lo spazio che, per primo, ha negato.
Siate i puntaspilli di tutti i sensi di colpa che vi tritano (dolcissimi infami) e, se esiste un briciolo di giustizia in terra, le prede di un voler riscrivere la storia, ma senza una matita in mano.
– Carla –

3 pensieri su “La Spugna, NO!

  1. Se la terra cadesse dalla propria orbita…
    Ma che senso ha la paranoia?
    Allontanarsi alla velocità della luce.
    Attenzione che se attratta da un buco nero la luce non risale….
    Tutta energia sprecata!!
    Vivere bene con se stessi è un diritto, non un appannaggio degli egoisti.
    Un abbraccio
    Giancarlo

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