Demisessualità

Di recente, ho trovato una nuova veste, oltre alla nota sapiosessualità (attrazione per l’intelligenza), da far indossare al mio pignolissimo approccio con la fisicità maschile, la demisessualità, vale a dire l’interesse al sesso solo nel caso in cui avverto un profondo legame affettivo (quando è ricambiato, o mi viene fatto credere che lo sia).
L’attrazione sessuale la lego all’emotività, al sentimento, per questa ragione, venendo a mancare tale requisito si spezza la molla che mi spinge al contatto fisico con quella persona, rimpiazzato da una sorta di “repulsione”, qualcosa che non riesco, assolutamente, a tralasciare.
Posso affermare, e parlo solo per me stessa, che non si tratta di una scelta morale, per evitare il “chiacchiericcio bacchettone”, ma da un’esigenza pilotata dall’anima.
– Ti Amo = Ti Desidero –
Se smetto di amare, e accade solo per ragioni lontane dal togliersi un “capriccio” o dal perdere la testa per una fisicità scolpita, cammino lungo il viale “Cancella”, finché non raggiungo “Dimentico” …
– Carla –

4 pensieri su “Demisessualità

  1. Possedere ed essere, solo se l’anima lo accetta.
    Ovvio!!, un percorso che prima o poi dobbiamo seguire, se vogliamo crescere.
    Come si può concedere ad una persona il corpo, se lo spirito non condivide?
    È come essere obbligati a partecipare alla premiazione senza aver partecipato al motivo della premiazione stessa, il dopo è fatto di rimpianti, rimorsi e rabbia….
    Un abbraccio
    Giancarlo

    • Concordo in maniera totalitaria, se al mondo ci fossero più uomini coi tuoi pensieri, le donne sarebbero meno sole e tristi. Sono felice del mio esser single … so dare il cuore e non mi accontento. Buon fine settimana 🤗

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